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Attacco e gioco di un Grande Slam a Picche o a Senz’Atout

World Mind Sports Games – Lille 9/23 agosto 2012

Vi trovate in Nord con Picche AK98752 Cuori QJ10 Picche 98 Fiori 4 e sapete che il vostro compagno ha aperto primo di mano, zona contro prima, con una bilanciata di 20-21 punti comprendenti la Donna di Picche almeno terza, i tre Assi mancanti e un Re.

Sei Picche sono sul tavolo anche se il Re fosse quello di Cuori, mentre se fosse di Fiori o di Quadri, si potrebbe tentare il grande sul sorpasso al Re di Cuori. Ci sono pure da mettere in conto gli altri 3 o 4 punti  nella mano di Sud, che se fosse ad es. Picche Qxx Cuori Axx Quadri Axxx Fiori AKQJ o Picche Qxx Cuori Axx Quadri AKQJ Fiori Axxx produrrebbe 13 prese anche a SA senza necessità di sorpassi.

Quando chiamare un grande slam in duplicato in zona contro prima? Questa è la “traduzione in soldoni” di Luigi Salemi in uno dei suoi contributi sul sito del Bridge club di Catania (Il Macinino, n. 44, luglio 2011).

In zona avete chiamato 7SA mentre all’altro tavolo si sono fermati a 6. Se lo realizzate segnate 750 pari a 13 IMP, se non lo realizzate gli avversari segnano 1540 pari a 17 IMP. 17 / (13+17) = 17 / 30 = 0,57.

Ne consegue che in un torneo a squadre il grande slam in zona è da chiamare se la probabilità di realizzazione è almeno del 57%.

Nel caso in esame, a carte chiuse siamo lontani del 57%, ma ipotizziamo che per motivi tattici Nord chiami 7 Picche e che Sud li debba giocare con queste carte in linea ricevendo l’attacco di 10 di Picche.

bettinetti_2012_11_26_m1

Sulla piccola del morto Est gioca il 3 e Sud, fatta presa con la Donna, prosegue con il 4 di Picche per il Re del morto e il Fante di Est mentre Ovest ha scartato una Cuori.

La solidità delle Quadri permette a Sud di cercare la caduta del Re di Quadri prima di ricorrere all’impasse a quello di Cuori, procedendo con Asso di Fiori (2 da Ovest e 3 da Est), Re di Fiori (7 da Ovest e 6 da Est) scartando Quadri dal morto, Asso di Quadri (4 da Ovest e 2 da Est) e Donna di Quadri tagliata al morto.

Se il Re di Quadri è caduto perchè secco (1%) o cade perché è secondo (8,7%) – assumendo una difesa perfetta di Ovest che non deve coprire nel caso avesse il Re almeno terzo – il dichiarante è in porto.

Così Sud si prende circa il 10% di probabilità, ma se il Re di Quadri non cade, può rivolgersi al sorpasso al Re di Cuori che offre il 50% del restante campo di probabilità quando il Re di Quadri non è secco e nemmeno secondo, cioè il 90%. Quindi 45% di probabilità da sommare al 10% per un totale di c.a 55%.

Non si arriva al 57% teorico, ma siamo molto più vicini di quanto Nord potesse desumere in fase dichiarativa. Prima di dare le carte di Est-Ovest, ammettiamo che Sud, per un disguido licitativo o qualche altro motivo, converta in 7 SA il 7 Picche di Nord. Assumendo che anche in questo caso Ovest attacchi di 10 Picche, è evidente che il contratto ha minori chance di riuscita di quello a colore perché logicamente Sud dovrà far affidamento sul Re di Quadri ben messo.

Poniamo però che Ovest attacchi di 8 di Cuori (che personalmente non so quanto possa essere produttivo contro un grande slam), chiarendo al dichiarante che il Re di Cuori è in posizione favorevole. Questo però non basta, perché dopo la presa di 10 di Cuori e la prosecuzione nel colore per l’Asso, il Re non cade e il totale delle prese certe è 12.

Le possibilità di ricavare la presa mancante sono date dalla caduta di Donna e Fante secchi di Fiori (0,6% a priori), dal sorpasso al Re di Quadri oppure da una compressione Fiori-Cuori su Est (che ha il Re di Cuori) e Fiori-Quadri su Ovest (se avesse il Re di Quadri grazie alla presenza del 9 al morto).

Al terzo giro Sud gioca la Donna di Picche e Picche per un onore del morto, notando la divisione 1 (Ovest)-2 (Est) del colore. Come scrive Salemi nel suo articolo più recente sul sito citato (Il Macinino, n. 56, settembre 2012) “Questo è il momento della verità e della decisione: con le Picche 1-2, almeno due Cuori in Ovest e almeno tre Cuori in Est, le probabilità del Re di Quadri in Ovest sono del 54%…”.

 Siamo ancora lontani dal fatidico 57%, ma dato che quando si è in ballo bisogna ballare, il 54% è meglio del 50% come direbbe Catalano di arboriana memoria, e quindi Asso di Quadri (colpo di Vienna) e avanti con le Picche.

Questa è la smazzata completa:

bettinetti_2012_11_26_m2e questo è il finale nel quale il 2 Picche del morto mette in atto la doppia compressione in quanto entrambi i difensori devono restare con due carte di Fiori affrancando il 10 di Sud perchè Est deve tenere il Re di Cuori e Ovest quello di Quadri.

bettinetti_2012_11_26_m2

Un’altra considerazione che avrebbe potuto condurre Sud sulla strada giusta dopo aver preso atto dell’attacco di 8 di Cuori è questa: “Ovest ha attaccato a Cuori da un colore senza onori. Se così fosse stato anche il colore di Quadri, Ovest avrebbe potuto scegliere quest’ultimo invece dell’altro. Quindi l’aver attaccato a Cuori è motivato con maggior probabilità dal fatto che l’attacco a Quadri fosse ‘proibito’ dalla presenza del Re, piuttosto che dipeso da una scelta casuale tra due colori… disonorati. “

In ogni caso, senza il grande ‘aiuto’ dell’attacco a Cuori, non credo proprio che Sud avrebbe mantenuto il contratto. Né ritengo che l’attacco a Picche di Ovest fosse pericoloso nonostante il singolo, dopo che il suo compagno di sipario aveva fatto una transfer rivelando lunghezza e forza del colore e l’apertore aveva mostrato gradimento per le Picche nel corso della licita.

Allora tanto valeva scegliere l’attacco a Fiori che taglia le comunicazioni e ferma il dichiarante a 12 prese qualunque linea di gioco avesse scelto.

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Giampiero Bettinetti

Laureato in chimica all’Università di Pavia nel 1965, Giampiero Bettinetti (BTR015, Spezia Bridge), monzese di nascita, ha subito intrapreso la carriera universitaria presso la facoltà di farmacia della stessa università percorrendo tutte le tappe da assistente incaricato fino a professore ordinario. Dopo sei anni di straordinariato a Firenze negli anni ’80, il prof. Bettinetti è tornato in sede come ordinario di chimica farmaceutica applicata, insegnamento fondamentale del corso di laurea in chimica e tecnologia farmaceutiche che ha tenuto fino a ottobre 2012. Giampiero Bettinetti si è accostato al bridge in quel di Pavia proprio alla fine degli anni ’60, nel 1975 ha pubblicato il ’Quadri Pavia’ (poi ripresentato in versione multimediale aggiornata come ’Quadri Pavia 2000’ agli inizi del terzo millennio) e dal 1978, dopo che sull’ultimo numero della rivista del 1977 era stato pubblicato il Codice Internazionale del Bridge di Gara, ha cominciato a collaborare con la FIGB con la rubrica ’Codice alla mano’ su Bridge d’Italia, entrando alla fine degli anni ’80 nel Collegio Nazionale Gare. Ha mosso i primi passi nelle competizioni bridgistiche internazionali nel 1977, anno in cui è entrato tra i ’prima categoria vitalizi’ con Gianarrigo Rona, l’attuale presidente della Word Bridge Federation e suo partner di allora. World Master grazie ai risultati conseguiti nel 1977 e 1979 in Polonia e nel 1980 in Finlandia in coppia con Gianarrigo Rona, i primi successi nazionali risalgono al 1980 (campione italiano a coppie con il partner storico Leonardo Marino) e al 1981 (vincitore della coppa Italia con la squadra di Pavia). Quelli più recenti sono in ambito seniores con le vittorie del campionato individuale nel 2009 e – sempre in coppia con Marino – dei campionati a coppie open del 2011 e 2012 (argento nel 2007), del campionato a squadre open del 2011 (argento nel 2010 e nel 2012) e della coppa Italia nel 2006 e nel 2012 (argento nel 2009 e nel 2010). Negli ultimi anni Giampiero Bettinetti si occupa, sempre per hobby, anche di numismatica con la pubblicazione di articoli su riviste specializzate e partecipando attivamente a discussioni sui forum del settore.

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