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Intervista a Rosanna Pisani

Rosanna PisaniRosanna Pisani, di La Spezia, è Campionessa Italiana a Coppie Miste in carica.
Ha partecipato alla selezione per l’accesso al Club Rosa insieme ad Elisa Romano, altra forte giocatrice spezzina, ma già nella prima fase di gara, quella locale, la coppia è stata inaspettatamente eliminata. Un’esclusione illustre, in merito alla quale chiediamo alla stessa Rosanna di pronunciarsi.

Ciao Rosanna, grazie mille per aver accettato di rispondere a qualche domanda.
Tu ed Elisa siete entrambe giocatrici esperte, eppure purtroppo siete state eliminate. Cosa non ha funzionato?

Ti ringrazio per i complimenti sul valore della coppia, ma devo ammettere, onestamente, che abbiamo giocato male e per recuperare abbiamo peggiorato la situazione. La formula, poi, non ci ha agevolate.

Quale parte della formula pensi vi abbia penalizzate?

Il sistema howell con pochi tavoli, quattro nel nostro girone. Il secondo giorno, a causa di una persona ritiratasi per malessere e per regolamento non sostituibile, i risultati da confrontare sono diventati tre più un riposo di tre mani. In queste condizioni, mentre giochi sai che una surlevée regalata rappresenterà un pesante zero, allora cerchi di recuperare, ma in giornata negativa non riesci e sprofondi sempre di più… un incubo.

Quando avete saputo che nella vostra sede ci sarebbero stati pochi tavoli, non avete preso in considerazione di optare per un girone più numeroso?

No, perché alcune persone avrebbero partecipato solo qui a La Spezia e poi perché, avendo dato con piacere la disponibilità della sede, mi sentivo in dovere di fare il possibile per concretizzare l’evento, non pensando alla formula penalizzante: errori da non ripetere.

A proposito della sede, dal punto di vista organizzativo come è andata?

Le Signore che hanno partecipato alla selezione a La Spezia erano molto contente dell’ospitalità e dell’organizzazione, però anche loro non erano soddisfatte della formula.

Capisco ciò che hai detto prima: con pochi tavoli il punteggio a Matchpoint esaspera la formula, le mani brutte rischiano di diventare degli zeri assoluti, la coppia cerca di recuperare e se la fortuna non l’assiste il tentativo di rimonta si trasforma in una sabbia mobile.

Però allora dovrebbe essere vero anche il contrario: con pochi tavoli le mani buone diventano più facilmente dei top che bilanciano gli zeri e il gioco regolare viene premiato. Non pensi che 100 mani fossero sufficienti ad assorbire i risultati estremi (sia positivi che negativi)?

Ribadisco il concetto: purtroppo abbiamo giocato male e sono d’ accordo con te che su cento mani la regolarità viene premiata, ma i risultati da confrontare continuano a essere troppo pochi per “risollevarsi” da un pomeriggio negativo, che può sempre capitare.
Avrei preferito concettualmente che tutti giocassero le stesse mani con una classifica unica nazionale.

Grazie mille per aver condiviso con noi la tua opinione. Questa è stata solo una parentesi sfortunata, quindi in bocca al lupo per tutti i tornei futuri!

Grazie a te Francesca, buon lavoro!

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Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.

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