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Ti racconto una mano… (5)

Tre Surcontro

Campionato a Squadre Miste di Salso, trascinato da una compagna in grande spolvero mi trovo inopinatamente in vetta al mio umile girone di serie B. Alla ricerca di occasioni per peggiorare l’andamento, ricevo in Sud dalla diabolica macchinetta (posizioni ruotate per comodità di lettura):

Picche KQ8   CuoriQ742   Quadri KQ107   Fiori Q5

La mia partner avvia le ostilità con 1Fiori, io rispondo 1Quadri e lei mi sostiene a 2Quadri.
Ho punteggio e distribuzione per giocare la partita a Senza Atout e non vedo ragione per non dichiararla subito, in quanto lo Slam, ma anche la manche minore, sembrano distanti mille miglia. La scarna dichiarazione è stata pertanto:

Ovest attacca con il Picche4 ed il morto si priva a malincuore di:

Contratto: 3SA – Attacco: Picche4
Sull’attacco Est impegna il Picche10 e io prendo di K.
La mano sembra alla mia portata, con 11 facili prese da incassare, ma quando avvio la pratica di incasso delle Fiori il malvagio Est al secondo giro rende interessante la vicenda scartando il Cuori5 e questo complica di molto le operazioni.
E’ infatti vero che se ora cedo il FioriJ libero 10 prese, ma è altrettanto certo che a questo punto la difesa potrà incassare un numero sgradevolmente alto di prese nobili: l’PiccheA è sicuramente malmesso e lo scarto di Est lascia presagire una ripresa.

Potrei incassare le mie otto prese e poi giocare Cuori sperando che in qualche modo mi portino la nona. Ma mi pare quasi impossibile che commettano un errore del genere, benché fin qui non siano stati irreprensibili: incassare due Cuori, due Picche muovendo attraverso la mia Q, e infine il FioriJ è di sicuro alla loro portata.

Penso che la cosa migliore sia mantenere la forchetta di Fiori sopra Ovest, che dovrà conservare molte Picche se vuole battere la mano, e se ha anche qualcosa a Cuori potrebbe trovarsi in difficoltà sugli scarti. Quindi abbandono le Fiori e incasso i quattro giri di Quadri finendo al morto. Est risponde sempre, mentre Ovest, con difficoltà crescente, scarta il Cuori9, poi il Picche7 e infine il Cuori10.

Vediamo se riesco a ricostruire la sua mano. La difficoltà di scarto lascia presagire un onore maggiore di Cuori, che ora può essere secco o accompagnato da un’altra carta (probabilmente il J a meno che Ovest non si stia sbloccando), a seconda che l’attacco sia scaturito da un palo quinto o quarto. Nel primo caso Ovest non aveva difesa, mentre nel secondo avrebbe potuto conservare le carte giuste per battere il contratto, ma per fortuna non lo ha fatto e ora non può più rimediare.

Non è certo il caso di incassare il FioriK ora. Muovo Cuori in questa situazione, a sei carte dalla fine:

Est entra con il CuoriK (mentre Ovest risponde con il J) ed esce a Picche: naturalmente mi guardo bene dal mettere la PiccheQ, cosicché Ovest può vincere la presa con il Picche9 ed incassare i due Assi nobili, ma poi deve uscire a Fiori sotto la forchetta del morto di K-10, per nove sudate prese.

La mano completa:

A carte viste non è difficile vedere come Ovest avrebbe potuto battere il contratto.
Doveva conservare, a fianco di FioriJ-9, tutte le tre Picche e una cartina di Cuori scartando l’Asso.
In questo modo, sulla Cuori mossa dal morto sarebbe entrato in presa Est che uscendo a Picche avrebbe sottomesso la Q del dichiarante, e poi avrebbe potuto rilevare la quarta Picche con il J per incassare la presa del down con la sua quinta e ultima Picche.

Al tavolo, forse non era del tutto chiara ai difensori la situazione dei semi nobili: dal punto di vista di Ovest, Est avrebbe potuto aver messo il 10 sull’attacco da Q-J-10 e il dichiarante avere il CuoriK, e in questa figura sbloccare l’CuoriA sarebbe stato catastrofico.
E’ vero però che lo scarto del Cuori5 era stato perentorio e chiarificatore.

Ovest era stato ispirato nella scelta dell’attacco.
Molti avrebbero scelto, con le sue carte, il CuoriJ (o il 10), che però non produce finali vincenti per la difesa, sia che Est in presa col CuoriK continui Cuori, sia che viri a Picche.

Nel primo caso Ovest, in presa a Cuori, può ritardare la resa uscendo col singolo di Quadri, ma dopo i due giri di Fiori e le quattro Quadri può conservare solo una carta vicino ai due Assi nobili e a FioriJ-9. Ora il dichiarante muove Picche dal morto passando un onore: se Ovest ha tenuto una Picche la può rigiocare, ma poi viene rimesso in mano con l’CuoriA (se lo incassa prima affranca la Q del dichiarante); se ha seccato l’PiccheA, deve uscire sotto CuoriA-J o FioriJ-9, portando due prese o alla mano o al morto.

Il ritorno Picche da Est alla seconda presa sembra produrre il fatidico down, ma il dichiarante può sventarlo coprendo e poi lisciando per un giro il ritorno Picche di Ovest. Su qualsiasi rinvio il dichiarante incassa le due Fiori e le Quadri, sul cui quarto giro Ovest è costretto a scartare la sua Picche per tenere l’CuoriA e le due Fiori: messo in mano a Cuori deve ancora una volta consegnarsi nella forchetta di Fiori.

Alleggerirò questa ponderosa disamina raccontandovi, come comica finale, quello che è accaduto all’altro tavolo.
Sull’apertura di 1Fiori il mio compagno pazzerello in Est, ben valutando bellezza del palo e forza della mano, ha deciso di intervenire con 1Picche. La licita ha preso a questo punto un andamento che, se non temessi accuse di maschilismo, definirei tipico del Misto: Sud ha Contrato ed Ovest, dando i primi segni di nervosismo, ha Surcontrato per mostrare un onore in appoggio.
Come all’altro tavolo Nord ha mostrato le Quadri e Sud ha chiuso (così credeva) a 3SA. Ovest però, forte del suo Asso quarto in appoggio al partner, ha manifestato la sua sfiducia con l’esposizione del biglietto rosso, e dopo due Passo Sud, fidando nel suo apparente doppio fermo, ha Surcontrato trionfante.
A questo punto è stata però la gentile donzella in Nord a perdere il controllo dei nervi e a fuggire a 4Fiori, subito aumentate a 5 dal compagno. Altro biglietto rosso di Ovest, che ormai isterica decide di marcare un down Contrato invece che due lisci (ora la dichiarante indovinerà probabilmente le Atout); altro biglietto blu di Sud, che pur non essendo ovviamente certo che la partner mantenga, ormai fa della faccenda una questione di prestigio.

Risultato, una sotto.
Tre Surcontro nella stessa licita: li avevate mai visti?

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Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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