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Atlanta 2013

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Atlanta è la capitale della Georgia ed una città passata alla storia per svariate ragioni.

Nel 1864 divenne la città-simbolo della sconfitta e del martirio degli Stati Confederati del Sud quando le truppe nordiste del Generale Sherman la rasero completamente al suolo senza che, dal punto di vista militare e strategico, vi fosse una valida ragione per farlo.

via col ventoQuasi ottanta anni dopo, nel 1939, il bombardamento e la distruzione di Atlanta entrarono di diritto nella storia del cinema quando Victor Fleming ricostruì questi eventi nel film più visto di tutti i tempi: Via col vento. E se quella del bombardamento di Atlanta è una delle scene più famose del cinema di tutti i tempi, altrettanto famosa è la frase “A Tara! A Tara!” che viene pronunciata, sempre in quel film e ad Atlanta, quando Clark Gable-Rhett Butler, Vivian Leigh-Rossella O’ Hara e Olivia de Havilland-Melania Hamilton scappano dalla città in fiamme per far ritorno a casa. Appunto a Tara.

Passa ancora quasi mezzo secolo e Atlanta diventa il centro dell’attenzione planetaria quando, all’apertura dei Giochi del 1996, tutto il mondo si commuove di fronte all’immagine di Muhammad Alì, dell’uomo che “vola come una farfalla e punge come un’ape”, che, vittima dal morbo di Parkinson, deve essere assistito per accendere la fiaccola olimpica.
Delle Olimpiadi di Atlanta, tutti ricorderanno a lungo per le imprese di Michael Johnson che, primo e sinora unico atleta nella storia, riuscì a vincere un Oro in una gara di velocità pura, i 200 metri piani, ed un altro in una gara di velocità prolungata: i 400.
Noi Italiani quelle Olimpiadi le ricorderemo a lungo perché fu lì che fece il suo debutto olimpico vincendo un Oro ed un Argento, l’atleta italiana più “medaglista” di sempre: la schermitrice Valentina Vezzali.

Muhammad Ali

Dall’Agosto del 2013, Atlanta entrerà anche alla storia del Bridge perché, per noi bridgisti, rappresenterà per sempre la città dove, per la prima volta, si giocò un National, il Summer National, ed un Campionato Mondiale Transnational riservato a Juniores, Ragazze e Cadetti nella stessa sede di gara.

A quest’ultimo evento, che inizierà il 3 Agosto per terminare l’11, l’Italia partecipa con due coppie: una “classica” ed una “atipica”. La classica è quella composta da Massimiliano Di Franco e Gabriele Zanasi, una coppia consolidata che, per motivi anagrafici, giocherà qui per l’ultima volta in una competizione riservata agli “under”. Quella “atipica” è quella composta da Margherita Chavarria e da Giorgia Botta che, pur avendo spesso giocato insieme in passato e pur essendo due delle nostre migliori Ragazze, da qualche tempo non giocano più in coppia.
I nostri alfieri parteciperanno prima al Campionato a Coppie, poi a quello a Squadre, ed infine al Mondiale B.A.M.
Classe e voglia di vincere non mancano, ma non mancano nemmeno avversari di tutto rispetto. Quindi “Forza Azzurri!”.

Due giorni prima, il primo Agosto, prende il via il Summer National il cui “avvenimento clou” sarà costituito dal Trofeo Spingold che si giocherà negli ultimi giorni di gara. Anche questa manifestazione terminerà il 13 Agosto. Qui gli italiani impegnati sono più di quattro e, tra loro, ci sono le quattro più forti coppie italiane (o “ex” italiane, fate voi).
Cominciamo parlando proprio di questi due “ex” dal punto di vista bridgistico, ma italianissimi sotto ogni altro aspetto. Mi riferisco a Fulvio Fantoni e Claudio Nunes che, come avviene ormai da qualche tempo, si batteranno per i colori di MonacoZimmermann. I due romani giocheranno con la formazione che ha vinto le ultime due edizioni del Trofeo: Fantoni-Nunes, Zimmermann-Multon e Helgemo-Helness. Sono ovviamente tra i favoritissimi e puntano alla tripletta.
Lorenzo Lauria e Alfredo Versace sono l’altra coppia italiana che non ha cambiato casacca: i due giocheranno nella squadra Cayne nella quale però non ci saranno più Giorgio Duboin e Antonio Sementa, sostituiti dai due giovani israeliani Ginossar e Patchman, una coppia della quale si dice un gran bene ma che non ha certo l’esperienza internazionale dei due italiani “in uscita”. Terza coppia Seamon e Cayne. Credo che il risultato più o meno positivo di questa squadra dipenderà molto dal rendimento dei due neoentrati.
Giorgio Duboin e Antonio Sementa sono entrati nella squadra Mahaffey praticamente sostituendo Bocchi e Madala che, a loro volta, si sono trasferiti alla corte dello Zar Gromov. Compagni di squadra di Duboin e Sementa saranno Mahaffey che gioca con l’enfant terrible del Bridge inglese dei primi anni ottanta: Tony Forrester, e i due Faraoni, Sadek e El Ahmady.
Norberto Bocchi e Agustin Madala giocheranno con Gromov, il suo compagno Dubinin e la coppia polacca emergente, anzi già ampiamente emersa, Buras-Narkiewicz.

Tutte queste squadre, soprattutto la prima citata, partono da protagoniste in questa Spingold che però, come sempre nei National americani, di protagonisti ne vede in campo tantissimi: tutto il meglio del Bridge mondiale. Quindi tutti i Campioni del Mondo Olandesi, i Campioni Olimpionici Svedesi e tutti i fortissimi americani. Tra questi, ovviamente, quelli di Nickell che, insieme alla squadra di Welland, sono gli “osservati speciali” di questa Spingold per ragioni diametralmente opposte.
La squadra Nickell è infatti a digiuno di vittorie dal 2009. Da allora non ha più vinto un National né si è qualificata, con due posti a disposizione, per la Bermuda Bowl del 2011 e del 2013 . Se anche in questa occasione non dovesse non dico vincere ma, quantomeno, raggiungere le semifinali, credo sarebbe legittimo cominciare a parlare di “fine di un’era”, di un’era durata oltre 25 anni nei quali questa squadra ha dominato in America e nel Mondo con i soli Italiani a contrastarne lo strapotere.
Al contrario, la squadra di Roy Welland e Sabine Auken, se dovesse far bene anche qui dopo gli strepitosi risultati ottenuti negli USA ed in Giappone, entrerebbe di diritto nel ruolo di squadra protagonista e favorita di tutti i prossimi impegni internazionali abbandonando il ruolo, che per la verità gli va già decisamente strettino, di squadra-sorpresa.

Come sempre, gli appassionati potranno seguire gli Highlights di Transnational e Spingold su BBO.
Grazie alla differenza di fuso orario, i “nottambuli”, saranno privilegiati rispetto a tutti gli altri.

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Alberto Benetti

Alberto Benetti (BNT025, Accademia del Bridge) collabora con la FIGB e scrive articoli di cronaca e tecnica da molti anni. Costantemente al seguito degli Azzurri durante i Campionati, Alberto è il principale reporter della nazionale.

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