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Decisione arbitrale

Simultaneo di ieri Giovedì 10 Gennaio. Board n°6, io seduto in Nord. La licita: Est e Sud Passano, Ovest apre 1SA, Nord 2[C] (Landy Picche e Cuori), Est 3SA, Sud si immerge in pensata e Passa, Ovest Passa e Nord riapre con 4[D] corretto da Sud in 4[H]. Fatte 10 prese (anziché 11 come si dovrebbero fare). E/O chiamano il Direttore, ***, per la pensata di Sud che mi ha dato delle “informazioni “. Il Direttore proponeva la mano a 2 coppie di giocatori “esperti” (che avevano già giocato la mano) che con le mie carte non avrebbero riaperto. Risultato: 3SA+1 per E/O.
Prima domanda: perché 3SA+1 quando con attacco a Fiori e ritorno a Cuori si va 2 down?
Seconda domanda: Sud ha pensato perché, per me, poteva avere una bicolore minore e quindi supporre di battere il contratto. Pensava cioè di Contrare 3SA. In tal caso la difesa a Cuori o Picche ci dava risultato molto negativo. Quindi la mia riapertura è stata fatta a mio rischio e pericolo e la pensata del partner poteva solo invitarmi a non riparlare.
Terza domanda: poiché le due coppie che hanno deliberato su tale mano già giocata avevano tutto l’interesse al fatto che io non prendessi il Top, perché avrei abbassato la loro media, ha fatto bene il Direttore a interpellarli? Grazie per le risposte.
Giuliano Clivio (CLN041, C.lo Cittadino Verona Bridge)

Caro Giuliano,
cominciamo col riportare il diagramma della mano:

12[C] = Landy, bicolore Cuori/Picche
2Passo avvenuto dopo lunga pensata

Ciò che l’arbitro deve chiedersi in tali situazioni, è, innanzitutto, quale informazione venga convogliata dall’esitazione, e poi se, in presenza dell’Informazione Non Autorizzata (INA) eventualmente convogliata, esistessero alternative all’azione intrapresa a seguito dell’INA.
Ora, sostenere che l’esitazione possa provenire da una bicolore minore è – mi perdoni – quantomeno bizzarro. Sarebbe infatti davvero curioso che il compagno, in grave minoranza di punti, ed in totale misifit, pensasse mai a qualcosa di diverso da un rapido “Passo”.
Non ci può dunque essere dubbio alcuno che l’esitazione deve necessariamente provenire da una mano con l’appoggio in almeno uno dei maggiori.
Per quanto riguardala possibilità, o meno, di dire “passo” su 3SA, trovo – ma come esperto conto solo per uno – che il medesimo “Passo” sia pressoché obbligatorio, stante il gravissimo rischio di subire una severa penalità qualora il compagno abbia davvero una bicolore minore. Rischio, inoltre, spesse volte ingiustificato perché, dopo l’attacco a Cuori, è più che possibile che il contratto cada.
Questo risponde alle prime obiezioni: l’INA era evidente, aveva un significato chiarissimo e certo di aiuto per Nord, ed il Passo rappresentava un’alternativa a disposizione di Nord stesso.
Rimangono le ultime.
Per quanto riguarda l’aver chiesto a giocatori coinvolti, rigetto a priori le insinuazioni riguardo alla possibile malafede degli stessi: il nostro è un mondo dove si deve presumere la sportività di tutti, e mi chiedo come si sentirebbe Lei se ricevesse insinuazioni dello stesso genere.
Altrettanto fuori luogo è pretendere di attaccare a Fiori, attacco assurdo in generale, e certo non assegnabile al partito innocente. L’arbitro, quando in dubbio, deve infatti sempre scegliere le alternative peggiori per i colpevoli, e se qui c’è un dubbio è solo quello che riguarda l’attacco a Picche al posto di quello a Cuori.
Anche questa era una domanda da porsi ad esperti: cosa avrebbero attaccato contro 3SA, in assenza di INA (anche l’attacco può infatti essere influenzato dall’INA, ed anche questo aspetto deve essere oggetto di analisi).
Sospetto che la larga maggioranza avrebbe scelto Cuori: è l’attacco sbagliato solo se regala una presa cruciale (come, peraltro nella circostanza), ma è quello giusto tutte le volte che la difesa deve sfondare sull’attacco, come accadrà ben più spesso.
Volendo attaccare Picche, si può però facilmente realizzare come anche così il dichiarante può facilmente arrivare in porto, specie dopo la licita. La sfilata delle Quadri riduce infatti Nord all’impotenza (provare per credere). In porto, ma non a dieci prese, così come dieci prese non sono necessariamente facili anche con l’attacco a Cuori.
Questa è un’obiezione che si poteva muovere, ovvero era possibile chiedere all’arbitro di rivedere il numero delle prese da assegnarsi, nei termini di un punteggio ponderato pari a qualche volta nove, e qualche volta dieci prese (a giudicare dalle fiches, questa soluzione avrebbe comunque avuto un impatto molto modesto: supponendo di assegnare il 50% di probabilità alle due ipotesi, questo conduce all’11% per la linea N/S, al posto dell’8%, ovvero lo 0,15% sulla classifica finale; tuttavia, ciò che conta è il principio).
Per concludere, Lei ha ragione nel dire che sarebbe stato meglio interpellare esperti che non conoscessero la mano, ma non so se questo fosse possibile, e, in ogni caso, sono più che certo che, nella circostanza, niente sarebbe cambiato, data la linearità e la semplicità del caso in esame (almeno fino al punto nel quale occorreva stabilire il numero di prese in 3SA).
Infine: Le ricordo che chi sia in possesso di un’INA è nella posizione più scomoda che può capitare ad un partito colpevole. Il Suo compagno ha causato il problema quando, dopo aver pensato, ha scelto di passare. La invito a ricordargli in quale grave imbarazzo questo l’abbia posta, e quindi che, la prossima volta, dopo avere a lungo pensato è meglio licitare, ad evitare il rischio di mettere il compagno in una situazione impossibile.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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