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EYTC: terza giornata

La terza giornata di gara, che ha visto esordire Youngsters e Girls, ci ha riservato per la maggior parte luci sfavillanti, anche se, qua e là, non sono mancate le ombre. Ma andiamo con ordine, cominciando, come d’obbligo, dalle ragazze.
Le nostre, arrivate qui, non dimentichiamolo, con legittime ambizioni di medaglia, dopo le recenti, brillanti prove, sono partite benissimo, battendo largamente sia l’Ungheria (18,33 a 1,67), che la Svezia (19,17 a 0,83). Tuttavia, nell’ultimo incontro, messe di fronte all’Olanda (0,75 a 19,25), hanno subito una sonora sconfitta, rischiando di non segnare nemmeno un punticino. Poco male per la classifica generale, ma attenzione: con il campo di gara che, come sempre in campo femminile, è nettamente spaccato in due, tutto si gioca sugli scontri diretti in zona medaglie, e se la qualificazione ai mondiali (passano le prime cinque) non dovrebbe essere un problema, per salire sul podio dobbiamo evitare altri rovesci con le dirette concorrenti.
Peggio di noi ha fatto, tra la sorpresa generale, la favoritissima Polonia. La squadra di casa, che è composta, lo ricordo, dalle stesse sei che giocano nella nazionale maggiore, capace di ben figurare l’anno scorso ad Europei ed Olimpiadi, ha prima vinto bene con l’Austria, ma poi le ha inopinatamente prese dall’Ungheria prima di riposare, ed è ora solo quinta, dietro a noi. Francia – squadra di grande tradizione, ma completamente rinnovata, e dunque soggetto sconosciuto – e Olanda dominano per ora il campo.
Per le bimbe oggi una giornata da “or si parrà la tua nobilitate”: oltre al bye nel secondo turno, faremo infatti colazione con la Francia, e merenda con la Polonia.

1 FRANCE 55.44
2 NETHERLANDS 51.25
3 NORWAY 39.90
4 ITALY 38.25
5 POLAND 37.65
6 HUNGARY 24.93
7 AUSTRIA 12.97
8 SWEDEN 11.74
9 TURKEY 3.87

Passiamo ora agli Under 21, ovvero la categoria Youngsters. Gli azzurrini si sono comportati più che bene: dopo aver riposato nel primo turno, hanno infatti superato sia la Francia (11,08 a 8,92) – avversario quotato per definizione – e poi la Latvia (17,06 a 2,94), squadra di recente nobiltà. Questo è servito ad installarsi al sesto posto, ovvero uno di quelli utili per il pass mondiale (passano le prime sei, ma qualora si qualificasse la Turchia, che dovrebbe essere il paese ospitante della prossima edizione, entrerà allora la settima, come è al momento). Le squadre di grande tradizione, come Olanda, Israele e Polonia, oltre a noi ed alla Francia, sono già tutte ai primi posti, ma questa è una categoria difficile da decifrare, ed il cammino ancora molto lungo.
Per i nostri, domani, Russia, Germania e Israele. Due incontri con squadre di poco sopra media, e poi i secondi della classe.

1 NETHERLANDS 49.72
2 ISRAEL 47.15
3 TURKEY 42.40
4 POLAND 42.25
5 SCOTLAND 40.60
6 ITALY 40.14
7 SWEDEN 39.42
8 SLOVAKIA 38.62
9 ENGLAND 35.21
10 FRANCE 32.17

Le notizie migliori sono arrivate dalla categoria regina. I nostri Under 26 (Juniors) sono sì incappati in una brutta sconfitta mattutina (giocando decisamente male: avendo commentato l’intero incontro, ve ne darò conto in “Carte da Wroclaw” su Bridge d’Italia Online) contro la Svezia (5,99 a 14,01; ma la sconfitta sarebbe stata ben peggiore se non avessimo recuperato quasi 40 IMP nelle ultime tre mani), ma hanno poi ripreso bene la marcia, battendo prima la Repubblica Ceca (16,23 a 3,77), in quel momento ancora quarta, e poi la morbida Croazia (15,77 a 5,23. Grazie al contemporaneo balbettare delle inseguitrici – abbiamo dietro una torma di nordici – il solco tra noi e i più diretti avversari si è ulteriormente allargato, fino a toccare quasi l’intero incontro.
Dietro a noi, hanno continuato la loro profonda crisi Olanda ed Israele, ancora incapaci di farsi vedere tra le prime dieci, mentre si è ripresa la Polonia, adesso sesta.
Due soli gli incontri di giornata, nella categoria. I nostri sono attesi da due squadre di buona classifica: prima la Germania, decima, e poi l’Ungheria, nona.

1 ITALY 112.00
2 DENMARK 95.94
3 SWEDEN 94.41
4 NORWAY 94.38
5 TURKEY 87.02
6 POLAND 86.49
7 FRANCE 84.01
8 CZECH REPUBLIC 83.88
9 HUNGARY 79.60
10 GERMANY 77.71

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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