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Pool-Aster (1)

Ezechiele Art

Ezechiele stava meditando su come battezzare la squadra che doveva iscrivere ad un torneo internazionale a squadre su internet. Tutto era cominciato quando Aldo, un suo vecchio amico, l’aveva invitato ad unirsi ad una formazione di sconosciuti, che non lo convinceva più di tanto. Aveva così preferito creare un gruppo omogeneo con i suoi amici: Tania, Ernesto ed Alfredo.
A loro si era subito unito con entusiasmo Aldo stesso, dopo essersi dimesso dalla squadra a cui era già iscritto.
Il problema del nome poteva sembrare banale, ma in mezzo a: Les Diables Rouges, Italians do it better, Texas Rangers e così via, non riusciva a trovare qualcosa che gli sembrasse abbastanza simpatico e nello stesso tempo spiritoso. Improvvisamente gli tornò in mente il nome della sua vecchia squadra di calcio ai tempi ormai lontanissimi dell’Università. Si, gli sembrava proprio perfetto e detto fatto la squadra venne iscritta con il roboante nome di Pool-Aster.

Annunciò via e-mail la novità ai suoi amici, ciascuno dei quali avrebbe dovuto disputare un torneo Mitchell diverso dagli altri quattro, con il computer che avrebbe giocato al posto del compagno e degli avversari. I cinque risultati, sommati con un sistema particolare di calcolo, avrebbero formato il punteggio complessivo della squadra, valido per la classifica finale.

Dopo qualche giorno il torneo ebbe inizio e presto Ezechiele, Pool-Aster in capo, si trovò davanti alla sua prima smazzata:

Il 3[S] ovviamente mostrava tre carte di Picche e fissava il colore di Atout. Se le Picche fossero state quattro, anziché 2SA, Ezechiele avrebbe dichiarato 3SA al secondo giro, rispettando il sistema che aveva scelto tra quelli offerti dal software.
Il Contro di Est sulla Cue-Bid di 4[H], fu una vera manna per Nord che riuscì a mostrare gratis il suo controllo di primo giro nel colore surcontrando e dopo il 5[H], controllo di secondo giro, Ezechiele non ebbe più dubbi sul vuoto nel colore. Se gli avversari avevano A, K, Q e J di Cuori, la presenza della [S]Q nella mano di Nord era praticamente una certezza. Di qui l’ovvia conclusione.
Alla vista del morto Ezechiele cacciò un gridolino di soddisfazione, che gli venne presto ricacciato in gola dalla perfida divisione delle Atout, che gli procurò un risultato di poco superiore allo zero, perché, aggiungendo le beffe al danno, i pochi che si erano spinti fino all’empireo del Grande, lo avevano dichiarato a Fiori!
Maledetta macchina vigliacca e dispettosa!
Più di una volta anche in passato si era scontrato con i trappoloni tesi dal malvagio software, che pareva si divertisse a metterlo in difficoltà.

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Roberto Boggiali

Roberto Boggiali (BGT022, ASD Sporting Club MI 2), alias Ezechiele, ha pubblicato su BD'I e BOL, con vari pseudonimi, più di cento articoli a partire dal 2001, anno in cui è andato in pensione. Con le sue “favolette” riesce a far sorridere il lettore presentando il lato umano del gioco, senza trascurare tuttavia la tecnica con interessanti smazzate. I suoi personaggi del "Club degli animali" sono stereotipi di alcuni tipi di giocatori, presentati in modo caricaturale. Hanno la loro casa nel suo circolo, lo “Sporting Club” di Milano 2, dove viene distribuito, come premio in particolari tornei, il suo libro “Le favolette di Ezechiele” che raccoglie alcune delle sue storie. Ezechiele ha conseguito un buon successo anche in campo internazionale ed ha pubblicato in inglese (americano) ben diciotto articoli su The Bridge World, la Bibbia del bridgista. Essendo l’unico italiano ad aver compiuto questa impresa ne è molto orgoglioso, ma la sua passione rimane sempre scrivere su Bridge d’Italia che ha accompagnato la sua esistenza fin da quando era ragazzo, anche nei lunghi periodi di astinenza dal nobile gioco per i suoi impegni di lavoro.
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