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Giorgia Botta e la sua nuova medaglia d’oro

Giorgia Botta, 23 anni, di Roma, è una neo-campionessa del mondo: con la sua compagna Margherita Chavarria ha vinto l’oro nella categoria “Girls” ai World Youth Open Bridge Championships, il campionato mondiale Under 26 che si è tenuto ad Atlanta.

Giorgia Botta
Qual è la prima cosa che hai pensato quando hai avuto la conferma della vittoria?

Ho pensato: ce l’abbiamo fatta! Dopo anni di beffe e delusioni all’ultimo, finalmente ce l’abbiamo fatta!!! Nonostante la febbre di Margherita e il 40% dell’ultimo turno.

Chi è la persona che più ti ha ispirata bridgisticamente e perché? Qual è la cosa più importante che hai imparato da lui/lei?

Beh di persone ce ne sono due, sicuramente Francesco, mio “papà”, che mi ha introdotta al gioco e insegnato delle ottime basi; in secondo luogo, senza ombra di dubbio, la nostra coach Emanuela Capriata che da anni ormai ci dedica molto del suo tempo, della sua esperienza e del suo affetto per renderci giocatrici e ragazze migliori.

A chi dedichi la tua vittoria?

La nostra vittoria, credo di poter parlare a nome mio e di Margherita, la dedichiamo sicuramente alla nostra coach Emanuela Capriata e alle nostre famiglie che da sempre ci spronano a continuare a giocare a Bridge, anche se spesso criticate.

Qual è stata la mano più emozionante del campionato?

Una mano emozionante sinceramente non saprei dirtela, la competizione bridgistica non è stata molto dura in quanto tale. La parte più dura è stata gestire il malanno di Marghe… E le follie di alcune avversarie! 🙂

Cosa fai nella vita?

Nella vita per ora ancora studio, sono al secondo anno della laurea magistrale in relazioni internazionali, scienze politiche, con soli quattro esami prima della tanto attesa laurea!

Cosa vorresti fare in futuro?

Nel futuro… Chissà! La prospettiva più seria è quella di diventare un diplomatico! Ma non si sa mai… Magari alla fine fra una decina di anni finirò a lavorare nel mondo del Bridge!

Perché tutti i ragazzi dovrebbero giocare a Bridge? Cosa diresti ai tuoi coetanei per motivarli ad imparare il Bridge?

Quello che posso dire ad un giovane ragazzo che inizia a giocare a Bridge è: non è un gioco per vecchi! Di giovani ce ne sono, anche se in larga minoranza, e sono giovani fantastici! Ci divertiamo da morire insieme, siamo una vera e propria famiglia che speriamo si allarghi sempre di più nel futuro! Bisogna superare i primi lunghi mesi di puro apprendimento, che talvolta intimidiscono chi si avvicina al Bridge, una volta fatto ciò non smetteranno più di giocare! È una vera e propria droga 🙂

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Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.

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