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I dubbi di Nonna Papera

Con la solita penna intinta nel curaro, l’ironia leggera come il volo di una libellula e la potenza dirompente di un ariete, Cristina Golin fa il punto sulla prossima trasferta di Bali.
Ci sarebbe da specificare che “stanziare” non vuol dire spendere, che le cifre riportate nel “conto della massaia” non sono tutte esatte (alcune per difetto, altre per eccesso), che i premi per tappa partono dal primo traguardo, a prescindere dal talento di chi gioca (chi avrebbe mai scommesso su Golin/Olivieri fuori dalle “magnifiche 6” della prima selezione del Club Rosa, per esempio?), ma Cristina è come un pacco regalo, va accettata a scatola chiusa. Sempre con molto piacere, e con un ringraziamento, per quello che mi riguarda. (Franco Broccoli)

L’Angolo delle sciure

Ma la crisi?

Spending review… Termine che, se ce ne fosse bisogno, diventa ancor più fastidioso in questi caldi giorni di agosto, quando si potrebbe essere sotto una fresca e costosa palma a Honolulu piuttosto che nella bicocca in campagna a fingere di voler “prendere aria buona”.
In ogni caso, non essendo la centenaria casupola familiare propriamente un resort, ho deciso di regalarle, come a una vecchia e attempata amica, un intervento di make-up antiage.
E così do avvio alle ricerche… Muratore, idraulico e falegname.
La risposta è degna di una richiesta di TAC: “signora, ci risentiamo il prossimo anno… Tutto prenotato!”.
Ma la spending review?! Hanno rinunciato tutti a Honolulu per rimettere in sesto le case delle loro nonne?!

Affranta per non aver potuto rinnovare il look della bicocca, decido di provare a rifare il mio dal parrucchiere.
Anche lì una processione di persone disposte a pagare qualsiasi cifra pur di avere una fiammante messa in piega!
Risultato: torno a casa nervosa e spettinata.

Da brava sciura tecnologica mi attacco ad internet e, gironzolando qua e là, approdo al sito FIGB, sicura di trovare l’unica divertente certezza di questa nostra triste vita… Le sentenze del giudice federale.
Tuttavia, colta da un malsano raptus di financial auditing, clicco sulle delibere del Consiglio (idea funesta!) e mi accorgo di una voce di spesa degna del Batman Fiorito di noartri: Mondiali di Bali € 65.000.

Un po’ tantino – penso – per una sola squadra qualificata.
Facciamo un po’ i conti della massaia:
Componenti della trasferta: 6 giocatori + capitano il ns. Presidente (bravi, spending review)+ coach + giornalista + medico. Totale 10 elementi.
Durata permanenza: 17gg, considerando che i ns. sono tra i più forti giocatori al mondo, prevediamo e speriamo una permanenza integrale.

La spesa dovrebbe, dunque, essere:

Iscrizione: 4.500 dollari (€ 3.400)
Viaggio: € 1.200 x 10 = € 12.000
Hotel: € 120 a notte per 17 notti per 10 persone= € 20.400
Diaria = € 50 a testa per 17 gg per 10 persone = € 8.500

Totale € 44.300
Aggiungiamo un 5% per “varie ed eventuali” come si usa nei budget, ma melius abundare ( e su tutto abbiamo abbondato, meno la diaria che quella è) arriviamo a € 50.000.
E i restanti 15.000?? E la crisi? E la spending review? E la mia mancata palma a Honolulu?

Arrivo alla sezione “PREMI”.
Dando per scontato che un riconoscimento per il podio debba esserci (io pochi podi premi meno :() qualcuno, meno massaia di me, deve spiegarmi perché debba essere previsto un premio di €1.500 per ciascun atleta in caso di raggiungimento degli ottavi di finale.
Tale risultato, per una squadra di campioni come la nostra, è paragonabile a fare un buon piazzamento in un mitchell a 6 tavoli.

Vado avanti e il mio occhietto corre giù sempre più veloce: contratti di consulenza (unico termine più fastidioso di “spending review”), rifacimenti anagrafiche (curiosissimo), etc.
Troppi voci di spesa per una stanca massaia che sognava solo una fresca palma a Honolulu… Ma forse a Bali riesco ad averla anche io.
Torno alle mie conserve.

Vostra Nonna Papera

P.S. Se qualcuno pensasse la solita rompi…, si ricordasse della favola di Andersen “I vestiti nuovi dell’imperatore”. Spesso tanti pensano una cosa, ma uno solo la dice. Baci

Cristina Golin

Cristina Golin (GLN009, Il Circolo di Bologna), nazionale. Nata a Genova troppi tot anni fa da una famiglia della media borghesia, inizia a lasciare tracce indelebili del proprio genio fin dall'adolescenza, segnando per sempre la vita di chi l'ebbe a fianco; dopo brillanti incursioni nel mondo del lavoro, getta alle ortiche una laurea a pieni voti in Ingegneria per dedicarsi anima, cervello e corpo al bridge (ma perché???). Si è riprodotta una sola volta, anche qui in modo strabiliante.

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