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Una mano per… “Allievi”

Questa mano è dedicata a chi non appoggia il compagno perché…
“avevo solo 3 punti!””

Durante il torneo a Squadre Miste ai Campionati Europei di Ostenda 2013 ho visto questa mano:

4Picche giocati da Ovest con attacco Cuori, senza interventi avversari in dichiarazione:

Divertitevi a pensare ad una linea di gioco, poi vi faccio vedere anche le carte degli avversari; sembra comunque evidente che si potrebbe perdere la Q di Atout, 2 Fiori con l’A in Nord, 2 Quadri con K e J in Nord.
Potendo eliminare le Cuori ed essendo Nord l’avversario viene subito in mente un gioco di incarto, ma come?

Se vi siete divertiti abbastanza a ragionarci sopra ecco il seguito:

Comunque quello che ha fatto scattare il mio interesse per questa mano è stato il bell’articolo che ha scritto sul bollettino dei campionati Philippe Cronier, un ottimo giocatore ed un’istituzione per il Bridge francese, con il titolo di “Una mano per gli allievi”.

Cronier riporta che Alain Levy, noto campione francese, gli ha detto piuttosto seccato “non capisco perché siano caduti così in tanti in una mano adatta agli allievi!”. Il suo avversario aveva eliminato le Cuori e le Atout poi giocato Quadri per il 9 di Sud, la Dama e il Re di Nord.
Levy era stato costretto a rigiocare Quadri (Fiori o Cuori in taglio e scarto non sarebbe stato meglio) e il dichiarante aveva vinto la presa con l’8 per rigiocare subito QuadriA e Quadri creando così un nuovo imparabile incarto. Il dichiarante insomma aveva finito per cedere due Quadri e l’FioriA.

Tutti approvano ma interviene Franck Multon, altro noto campione francese ora nella squadra di Monaco, il quale era stato dichiarante nella stessa mano. Multon, dopo aver eliminato le Cuori, aveva giocato subito Quadri per la Dama. Se l’impasse fosse andato bene avrebbe giocato anche QuadriA e successivamente PiccheK e Picche al Fante realizzando così un gioco di sicurezza al 100% (anche pagando così una Dama di Atout seconda la difesa avrebbe realizzato solo quella, una Quadri ma solo una Fiori). Se l’impasse fosse andato male si sarebbe creato un incarto su Nord che avrebbe fatto indovinare la Dama giocando Atout, reso vincente il Re giocando Fiori e dato una buona possibilità di catturare il Fante giocando Quadri. Insomma una splendida linea di gioco con un unico neo… La necessità di almeno due Quadri in Sud. (Nella vita reale QuadriK e Quadri taglio, FioriQ, Fiori all’Asso e Quadri taglio e Fiori per la possibile promozione della Dama…2 o 3 down?).

A conclusione dell’articolo Cronier cita anche la linea di gioco di Sam Lev, famoso campione americano, il quale dopo aver eliminato le Cuori e le Atout aveva deciso di giocare Fiori e non Quadri ed aveva intavolato il 10 dal morto coperto col J da un Sud collaborativo, dal Re e dall’Asso. Nord, che ovviamente non poteva vedere le carte del dichiarante, nel timore di un affrancamento delle Fiori si era affrettato a giocare Quadri…. Fine della mano. D’altronde l’aver coperto il 10 con il J era stato un errore fatale perché avrebbe permesso di affrancare la quarta Fiori del morto su cui scartare la quarta Quadri di mano e prima o dopo Nord si sarebbe trovato incartato.
Ma avete visto cosa sarebbe successo se Lev fosse partito di Fiori6 per il Re e l’Asso di Nord? A questo punto quest’ultimo avrebbe potuto rigiocare Fiori affrancando così la quarta Fiori di Est e ricreando la situazione di errore precedente (Fiori10 coperto dal J) o Quadri regalando una presa e togliendo la carta di uscita a Sud dopo la giocata obbligata a Fiori con il solito affrancamento della quarta Fiori. Insomma anche giocando Fiori (cartina) dopo aver eliminato i nobili la mano è imbattibile.

Come vedete non si tratta certo di una mano per allievi ma è comunque piena di spunti molto interessanti anche per chi non è ancora in possesso di una buona tecnica.

Ai “miei” allievi vorrei suggerire:

  • Non fatevi prendere dal panico. Quando la mano è complicata attenetevi alle regole che vi sono state insegnate. Fermatevi un po’ a pensare all’inizio cercando di fare un piano di gioco e seguitelo eventualmente poi modificandolo se necessario.
  • Nella mano che avete appena visto la decisione effettivamente sempre vincente è stata quella di incassare subito A e K di Atout pur rischiando di pagare una Dama terza. Nelle mani complesse dovete assolutamente semplificare. Lasciate le giocate complicate ai bravi (o a chi pensa di esserlo).

Ma vorrei farvi notare che questa mano è bellissima non solo perché è piena di sottigliezze tecniche ma perché fa vedere come giocatori di alto livello possano avere approcci molto diversi allo stesso problema, tutti validi e corretti dal punto di vista logico e non tutti premiati dalla disposizione delle carte. In questa mano chi è andato down certo non ha giocato male, chi ha realizzato il contratto non è semplicemente stato fortunato. Avete potuto vedere che anche la giocata di Fiori10 di Lev, decisamente poco ortodossa, ha provocato l’errore di Sud prima e di Nord poi il che conferma che il Bridge, per fortuna, non è sempre una scienza esatta. Insomma a volte (spesso?) nel Bridge ad un ragionamento ineccepibile non corrisponde il successo mentre si può essere premiati anche da una giocata discutibile. E’ un po’ una metafora della vita.

E come sempre l’importante è divertirsi.

 

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Franco Caviezel

Il dr. Franco Caviezel (CVC003, C.lo del Bridge Venezia) è il medico federale. Specializzato in Neurologia, interessato soprattutto allo studio delle funzioni cerebrali superiori, appassionato di Psichiatria, è autore del libro "Bridge e cervello". Anche in campo bridgistico vanta un curriculum di tutto rispetto, avendo giocato per cinque volte nella Nazionale Italiana Senior, con la quale ha conquistato nel 2010 la medaglia di bronzo ai Campionati Europei di Ostenda.

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