CampionatiCampionati all'EsteroHomeIn EvidenzaPrimo PianoWorld Bridge Teams Championships 2013

Bali, 23 Settembre 2013

Già da ieri, abbiamo perso la leadership, a dispetto di tre vittorie (India, Giappone e Olanda nell’ordine), dato che USA 1 ha messo il turbo, e ci ha staccati di quasi dieci lunghezze. Andamento ribadito nel primo incontro del mattino: noi abbiamo battuto la Germania di 2 IMP, ma USA ha sopravanzato i nipponici per 61 a 37. Con i tedeschi stavano perdendo grosso, salvo poi recuperare tutto con un piccolo interesse, e sorpassare Monaco, che nel frattempo ci aveva scavalcato.
Sotto alle prime tre della classe, esse al riparo da sorprese ma ancora interscambiabili, può ancora succedere di tutto nelle posizioni tra la quarta e la nona, e quanto accadrà può avere ripercussioni notevoli sugli accoppiamenti per i quarti. Se, infatti, l’Olanda, quarta al momento, dovesse scivolare al di sotto, questo probabilmente comporterebbe l’avere sia l’Olanda che la Polonia tra le eleggibili per la scelta, e visto che, non ogni probabilità non verrebbero certo scelte dalle prime due, andrebbero in sorte alla terza e alla quarta classificata (ricordo che la prima classificata sceglie l’avversario dei quarti tra le squadre dalla quinta all’ottava, poi sceglie la seconda, e infine la terza). Fondamentale sarebbe quindi in quel caso rimanere tra le prime due.
Non è però detto che Polonia e Olanda si qualifichino: gli “orange” hanno sì 13 VP sui noni, ma devono giocare contro Cina e Monaco, mentre la Polonia deve incontrare India (facile) e Giappone (molto difficile) ed il suo margine è di circa 10 VP.
Proprio il Giappone, dopo una bellissima cavalcata è ora molto a rischio. Settimo, con 7 VP di vantaggio sul baratro, deve però giocare contro Monaco e Polonia: non proprio una passeggiata di salute.
Tra le inseguitrici, il Canada è a soli 5 VP dall’agognato ottavo posto, mentre qualche piccola fiammella di speranza possono ancora averla USA 2 e Germania, lontane però quasi un intero incontro. Insomma, una bella lotta da vedere.
Dovesse USA 2 mancare la qualificazione, non sarebbe poi una grande sorpresa, considerato che negli ultimi anni è successo ben due volte su tre: nel 2007 a Shangai USA 2, niente di meno che la corazzata NIckell, finì undicesima e mai in partita, mentre nel 2009 USA 1 (non molto conosciuti, i suoi membri), navigò addirittura costantemente neli bassifondi della classifica.
Tra le signore, il famoso margine tra le prime sette e il resto si è un pochino assottigliato, e vale ora “appena” 17 VP, ma penso si possa dire che quelle, salvo disastri, sono al riparo da guai, e così anche la Turchia, autrice di una bella giornata ieri, nonché capace di strapazzare le polacche in mattinata (66 a 24). Le turche sono infatti ora ottave con quasi 14 VP sul Giappone, nono, ed hanno due facili incontri finali (Australia e Egitto). Solo un miracolo, quindi potrebbe far rientrare il Giappone medesimi e la Svezia, a ridosso, mentre per tutte le altre non c’è già più niente da fare.
Tra i più anziani, l’ottava, la Polonia (sorprendente al contrario: i baltici sono tra i super favoriti) ha avuto una giornata mediocre, ed è scesa all’ottavo posto, ma ha ancora 15 VP sulla nona, l’Olanda, unica a poter ancora vantare qualche chance di qualificazione (tra gli olandesi ed il Canada ci sono altri 10 VP). Considerato che la Scozia è si solo 0.5 VP davanti ai polacchi, e che il calendario favorisce nettamente gli olandesi (per loro Sud Africa e Hong Kong, mentre Polonia e Scozia, oltre a dover giocare tra di loro, devono incontrare, rispettivamente, USA 1 e Taipei, con quindi un piccolo vantaggio per gli scozzesi), molto può ancora succedere.
Gli incontri programmati su BBO promettono scintille. Ecco il programma:

inc23

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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