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Conto o piccola dalle equivalenti?

Ciao Maurizio.
Una volta tanto un quesito “tecnico”.

Sud è dichiarante nel contratto di 3SA.
Ovest attacca di Picche3 per il Picche5 il Picche6 e il Picche8.
Successivamente in presa a Cuori Est ritorna col Picche7.
A fine mano Ovest ed Est dissentono sulla corretta sequenza delle carte giocate da Est:
– secondo Ovest Est deve giocare il Picche7 e successivamente ritornare di Picche6 mostrando un numero di carte pari;
– secondo Est, trovandosi come terzo di mano nella posizione di dover cercare di acquisire la presa Est deve giocare la carta più bassa tra le equivalenti: a suo dire non si trova in situazione di dover dare il conto, che avrebbe invece ritenuto di dover dare sulla vincente dell’attaccante o del morto. Con la stessa logica ritiene di dover giocare il Picche6 sia da 9876 sia da 876, sia appunto, da 76.

Est ed Ovest non sono compagni abituali (era il secondo torneo giocato), non hanno definito accordi particolari, limitandosi a criteri generali (“conto diritto” e “attacco in busso”), si sono trovati evidentemente non sulla stessa lunghezza d’onda nella situazione specifica ed hanno mantenuto tale divergenza anche a fine torneo.
Scopo della domanda non è tanto saper chi ha ragione o torto in una situazione in cui è necessario predefinire e poi rispettare degli accordi, quanto sapere quale dei due modi di pensare è più prossimo a quello di chi sa giocare ad alto livello.
Ti ringrazio per l’attenzione.
Ezio Lazzari (LZZ075, Bridge Bologna Rastignano)

Ciao Ezio,
l’accordo più classico – e di gran lunga più utile, a mio avviso – è certo quello che prevede di dare il conto.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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