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Campioni del Mondo: le dichiarazioni dei giocatori

Giovanni Medugno

Gianni Medugno, capitano non giocatore.
Campioni del Mondo!!!
In due settimane di gara i nostri atleti hanno sfoderato una prestazione esemplare.
A tutti loro va il mio personale commosso ringraziamento per aver dimostrato, ancora una volta, il valore assoluto del movimento bridgistico tricolore.
Una soddisfazione immensa per il nostro Sport che si fregia della medaglia d’oro più prestigiosa dell’intero calendario agonistico internazionale.

GiuseppeFaillaGiuseppe Failla, coach.
Italia sul tetto del Mondo.
L’emozione e la soddisfazione non possono essere descritte con le parole.
Il livello di gioco dei nostri giocatori è stato ineguagliabile; hanno dimostrato, ancora una volta, di essere dei fuoriclasse irraggiungibili e essere stato il coach di questo team è davvero un grande onore.
I miei complimenti come vicepresidente della FIGB ma, soprattutto, come giocatore a questi grandi atleti che hanno dimostrato di essere tali anche fuori dal tavolo da gioco.

Antonio SementaAntonio Sementa. Anche se non ho partecipato specificatamente alla finale sono molto contento del risultato ottenuto. La Bermuda Bowl era l’unico titolo che mancava al mio palmares. Abbiamo stravinto in tutte le fasi del Campionato, un netto successo e un’enorme soddisfazione.
Per quanto riguarda il gioco, fino a 10 anni fa noi italiani beneficiavamo di un enorme vantaggio dichiarativo, ma poi le nostre convenzioni sono state largamente copiate e il livello si è omogenizzato. Quest’anno le prestazioni della nazionale sono notevolmente migliorate, merito probabilmente di una superiore sensibilità in dichiarazione, di una maggiore esperienza, e anche della nuova presidenza.

Agustin MadalaAgustin Madala. Sono molto contento di questo risultato! Abbiamo giocato benissimo per tutte e due le settimane, senza avere mai nessun problema. Alfredo e Lorenzo sono stati geniali, Norberto ha fatto un torneo strepitoso e non abbiamo sbagliato praticamente niente. Anche se alla fine noi quattro abbiamo giocato fissi, bisogna dire che anche Giorgio e Antonio sono stati bravi nei turni in cui sono scesi in campo. Siamo riusciti a vincere senza troppo sforzo: abbiamo superato facilmente i quarti, facilmente la semifinale, e abbastanza facilmente anche la finale. Questo è il mio primo titolo mondiale, sono molto emozionato. A Bridge continuerò a fare del mio meglio, ma ho anche altri obiettivi, soprattutto essere un buon padre per mia figlia. Non vedo l’ora di tornare da lei e darle la medaglia.

Alfredo VersaceAlfredo Versace. Sono molto contento, è la seconda Bermuda Bowl che vinco. Quindi ora il conto è pari: due finali perse e due vinte. Mi aspettavo questo risultato, ci eravamo preparati molto ed eravamo al top della forma. Avevamo preparato delle convenzioni molto intelligenti e modificato la parte competitiva del sistema. Abbiamo fatto gioco di squadra, unendo con Norberto e Agustin le risorse dichiarative: loro hanno preso qualche convenzione nostra e anche noi ci siamo ispirati alle loro. Secondo me il nostro punto di forza è stata la dichiarazione, siamo stati più precisi di tutti i nostri avversari, anche della Polonia e di Monaco. Questo alla fine ha pagato e abbiamo dominato il campionato.
Devo dire che dopo tanti anni di Bridge l’emozione della vittoria si sente meno, forse tutto sommato ormai perdere un mondiale mi fa più rabbia di quanto mi renda felice vincerlo. Comunque sono contento, dopo quindici giorni lontano dai miei figli è importante per me tornare con la medaglia d’oro. Sono contento anche per Lorenzo, che è il più grande campione che abbiamo in Italia e che finora aveva vinto una sola Bermuda Bowl e meritava davvero questa vittoria. Ora ci saranno le Selezioni, quindi probabilmente sarà l’ultima volta che la nazionale avrà questa formazione. Noi parteciperemo alle Selezioni con Angelini e ci prepareremo adeguatamente per cercare di rappresentare al meglio l’Italia ai prossimi Europei.

Norberto BocchiNorberto Bocchi. Vincere un Mondiale è una cosa incredibile. Ciò che mi fa più piacere è che la squadra ha giocato bene, ma soprattutto io e Agustin abbiamo fatto un campionato incredibile, giocando praticamente sempre fissi al tavolo. Sono soddisfattissimo del risultato della nostra coppia. Credo che il segreto della mia coppia con Madala sia di lavorare molto sul sistema. Siamo sulla stessa lunghezza d’onda, giochiamo un Bridge aggressivo e ci siamo evoluti rispetto ad altre coppie che giocano un po’ più all’antica.
Per la squadra, questo Campionato è andato meglio dei precedenti probabilmente soprattutto perché siamo migliorati caratterialmente. Ultimamente eravamo un po’ schizofrenici, tendevamo a dare la colpa agli altri, invece ora ci siamo detti di giocare tutti in modo tranquillo e stare a vedere. In effetti, in questo modo si è giocato molto meglio.
Ora giustamente ci saranno le Selezioni e quindi non so se rappresenterò ancora la Nazionale. Gli impegni sono comunque tanti, ho molti ingaggi e prossimamente mi aspettano la Champions’ Cup, e poi Phoenix…

Lorenzo LauriaLorenzo Lauria. Questa volta siamo stati veramente forti, abbiamo meritato di vincere perché abbiamo giocato meglio. E’ stato un Campionato in discesa, non abbiamo incontrato grande difficoltà. A volte con le squadre più deboli abbiamo peccato un po’ di presunzione e quindi accatastato meno punti di quelli che avremmo dovuto. Ci siamo comportati bene contro le squadre più titolate. Per diventare un campione di Bridge conta l’impegno, la determinazione, il talento, come in tutte le discipline. Però, a differenza degli altri Sport, il Bridge richiede una concentrazione continua per diverse ore, che non è facile. Avere avuto la possibilità di riposare durante alcuni turni grazie al ritiro degli avversari è stato indubbiamente utile.

Giorgio Duboin

Giorgio Duboin. Sono contento. Non abbiamo giocato la finale, ma sono felicissimo del risultato ottenuto. Avevo vinto l’ultimo titolo nel 2005 ad Estoril. Il Bridge è comunque un gioco, quindi poi può capitare di non vincere per qualche edizione. La squadra più forte da incontrare è stata Monaco, anche se devo ammettere che contro le Guadalupe non abbiamo giocato granché bene!

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Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.

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