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Commento a un parere ricevuto dall’Esperto

Ciao Maurizio
in riferimento al quesito “Reclamare le prese” in visione sulla tua rubrica, non posso esimermi, ancora una volta, dal non contestare in dettaglio di come si sono svolti i fatti e di come vengono da terzi riportati senza specificare quello che ho cercato di risolvere al tavolo prima di assegnare 6Fiori-1 e proprio quel piccolo e minimo dubbio di cui rogita il codice e a cui tu stesso fai cenno deve e l’ho considerato a totale colpa del dichiarante.
Premettendo che è mio insindacabile giudizio considerare a priori che il giocatore che scopra le carte senza indicare il suo piano di gioco ha assolutamente ed in ogni caso torto, qualora ci fosse un dubbio, proprio perché considero che si prende, anche involontariamente, un vantaggio, in quanto così facendo non sbaglia mai.
Inoltre il dichiarante ha dimenticato nel caso specifico non solo una Atout ma 4, di cui una chiave come il J. Inoltre ogni giocatore, anche di categoria 1aPicche, non è escluso che possa giocare in modo distratto e questo è un altro punto che considero, a priori , a danno di chi ha creato il problema. E poiché la signora dichiarante nel nostro caso, con cui sono ottimi rapporti di fiducia e simpatia, è una giocatrice in assoluto distratta e poco riflessiva a tal punto che se dovessi esprimerlo in percentuale direi 1000/100.
Nessuno mi toglie dalla testa che lei non si è mai posta e mai si porrà il problema che l’apertura di 1Quadri poteva venire anche da 6 carte.Per Lei il taglio al secondo giro di Quadri sarebbe stato un optional. Quindi tagliare di 2 o tagliare di 9 o tagliare di Asso sarebbe stata la stessa cosa. Non solo ma per avallare la mia certezza di quanto pensavo e tutt’oggi penso, le ho rivolto una precisa domanda.
“Ammesso che il difensore rigiochi Quadri tu taglieresti di 9?”
“E’ evidente” ha risposto.
“E l’avversario avrebbe potuto surtagliare di J”?
“Ma non l’ha il J come avrebbe potuto farlo?” è stata la sua osservazione.
A mio giudizio è stata una conferma che ancora non si era resa conto di quanto si potesse creare. Vedi, se mi avesse risposto “No sbagli avrei tagliato di Asso sperando dopo nelle divisione delle Fiori.” Una simile osservazione avrebbe creato in me la quasi certezza che si era resa conto del rischio che correva e avrei cercato di risolvere il caso anche sentendo il parere di Alessandro o direttamente il tuo e avremmo potuto decidere di assegnare il mantenuto impegno. Per quanto esposto ho assegnato 6Fiori-1.
Con preghiera di riportare sulla rubrica la mia risposta
un salutissimo
Luciano Di Biagio (DBN039, Bridge 3A S.S.D. A.R.L.)

Ciao Luciano,
poiché dici di non poterti esimere dal non contestare, non capisco allora perché contesti 🙂
Al di là degli aspetti grammaticali però, e sebbene grato per l’approfondimento, anche in questa circostanza non afferro che cosa obbietti, visto che la mia conclusione è che sia in generale – ed anzi quasi sempre – giusto assegnare 6Fiori-1.
Già che ci siamo, però, bada che la tua affermazione, ovvero la premessa “che è mio insindacabile giudizio considerare a priori che il giocatore che scopra le carte senza indicare il suo piano di gioco ha assolutamente ed in ogni caso torto” è totalmente falsa. Tu non hai affatto questo diritto, perché contrasta in maniera patente con il dettato della legge, la quale impone all’Arbitro di analizzare la situazione alla luce dei suoi dettati (nello specifico, Articolo 69 del Codice di Gara, Articolo 70 del Codice di Gara e Articolo 71 del Codice di Gara), e solo dopo tale analisi prendere una decisione, e non, invece, di assumere una posizione “a priori”, quale quella che paventi.
Cari Saluti,
Maurizio Di Sacco

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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