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Cronaca della Finale del Campionato Societario: Secondo incontro

La Finale del Campionato Societario 2013 è stata trasmessa in diretta su BBO. All’angolo, sotto il nome di dasim, c’era Enrico Guglielmi, il nostro… raccontatore di mani.

In questo tempo il compito dei giocatori dell’Adriatico non sembra dei più agevoli. Si trovano infatti a dover fronteggiare un quartetto di allievi molto promettenti: Bocchi-Madala e Duboin-Sementa (ecco ricomposta la coppia!), che recentemente hanno ottenuto, come si sa, risultati discreti. Dunque il pronostico parrebbe obbligato, ma la squadra pescarese è stata fin qui molto solida e cercherà di vendere cara la pelle anche in questo segmento.
Bravo Bocchi a portare a casa un 2Fiori che dovrebbe cadere di due al board 3. Tutto è deciso dal seme di Quadri:

Quando Di Eusanio decide il ritorno aggressivo di K, che regala una presa, Norberto liscia astutamente ottenendo il ritorno nel seme e il secondo decisivo regalo. Allegra +4, e arriva il board 4.

A Bocchi la licita arriva dopo 2Picche -!-4Picche. Non può che dire 5Quadri che Madala rialza a 6, facilmente mantenuti. Semplice? Vediamo dall’altra parte. A Colarossi arriva invece la sequenza 1Picche -!-3Picche, e di Quadri ne dice 4, il che lascia purtroppo a Severini lo spazio per introdurre le sue splendide Cuori, e tutto finisce lì. La situazione dei pescaresi è sicuramente più disagevole – è sempre difficile chiamare slam su apertura avversaria, e inoltre la licita li ha “spinti” di meno – tuttavia forse il grosso complemento di Severini poteva suggerirgli che il partner avesse qualcosa di serio a Fiori  per una chiamata libera a livello 4, e 4Picche  non sembrava quindi azzardato. Come sempre, tutto facile da fuori…

Subito dopo una mano contro sistema per Colarossi, che deve aprire in zona 1Quadri  con Kxx; il compagno debolissimo passa con due cartine e la faccenda risulta costosa (200); di là Bocchi e Madala trovano l’ottimo parziale a 3Fiori  (una presa per seme) su cui Di Febo difende a 3Picche  un down.

Tirando somme parziali, Allegra ha ripetuto l’ottima partenza del primo tempo con un parziale di 23-0 in 6 mani, 64-40 in totale. Vediamo se Pescara saprà reagire anche questa volta.

Arriviamo alla mano 12, dove Severini deve attaccare contro 4Picche  con PiccheK5 CuoriJ65 Quadri87542 FioriQJ8.

 Sceglie la QFiori  e regala la manche, perché Colarossi ha A-A-K nei nobili e a Fiori  cinque scartine. Il 3Fiori  era probabilmente orientato a chiedere punteggio e coperture per 4Cuori, ma forse sul 2SA che suppongo fosse fit costruttivo si poteva prevedere che il partner avrebbe dovuto attaccare contro la manche, ed evitare quindi di metterlo In ambasce. All’altro tavolo infatti, malgrado Di Febo con le carte di Duboin si limiti a 2Picche, Bocchi si guarda bene dall’introdurre le Fiori; e quando gli avversari chiudono a manche viene ricompensato dall’attacco che batte. Il turno sta diventando un monologo: 38-0.

Al board 14 c’è slam:

Gli Allegri lo chiamano indisturbati passando per la Gazzilli. Ma di là succede questo:

Difficile fare paragoni fra le due sale, se non per osservare che Bocchi ha scelto alla perfezione il momento per infastidire. Forse, come nello slam precedente, anche qui Di Eusanio avrebbe dovuto rispettare il brillante salto del compagno, e dedurre dalla forza del suo fit che di là le coperture a Cuori non mancavano. Sta di fatto che giocare contro gente che non sbaglia mai alla lunga sfibra…
Ancora una battaglia di parziali vinta da Allegra al board 15, per un risultato finale di 57 a 0 nel tempo, 98-40 in totale.

A parte gli swing, sono stati anche i tanti piccoli guadagni a senso unico a produrre differenza significativa. E’ davvero impressionante, vista dal di fuori, la capacità del quartetto nazionale di produrre MP in mani piatte con scelte aggressive e ispirate in competizione e in gioco. Per Pescara bene Dix2, che hanno retto con coraggio l’urto, mentre Colarossi e Severini pur senza aver commesso errori eclatanti sono sembrati poco ispirati in alcune scelte. Immagino ora il loro stato d’animo nel trovarsi sepolti da questa slavina: auguro loro di trovare coraggio e fortuna per provare a ribaltare le sorti. C’erano di sicuro modi più piacevoli per passare il primo pomeriggio, tipo una nuotata in mezzo ai piranha…

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Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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