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Pensare con AKQ secchi?!

Ciao Maurizio,
Mi si pone il seguente quesito:
Si giocano 3SA con attacco Quadri4.
Il dichiarante passa il 9 dal morto, l’avversario segue con il 6 e a questo punto il dichiarante si immerge in lunga pensata. Alla fine prende di QuadriA in mano.
Durante lo svolgimento della mano si evince che il dichiarante possiede a Quadri A-K-Q asciutti e a questo punto l’avversario di destra lamenta che non aveva diritto di pensare perché aveva la presa obbligata.
Il dichiarante si giustifica dicendo che stava facendo il piano di gioco e che aveva tutto il diritto di pensare.
Chi ha ragione?
Grazie per la sicura risposta
Baci
Chiara Giavoli (GVR033, Bridge Riccione)

Ciao Chiara,
aveva completamente ragione il difensore, visto che l’Articolo 73 del Codice di Gara, paragrafo D, richiede esplicitamente di evitare in ogni modo di sviare gli avversari senza avere un motivo bridgistico:

D. Variazioni di tempo o di modo
1. È auspicabile, benché non sempre richiesto, che i giocatori mantengano un ritmo costante e non varino i modi. Tuttavia, i giocatori dovrebbero fare particolare attenzione quando le variazioni possono fruttare un beneficio alla loro linea. Altrimenti, il variare non intenzionalmente ritmo o modo in cui una licita o una giocata sono effettuate non costituisce di per se stesso un’infrazione. Le inferenze derivanti da tali variazioni possono essere appropriatamente desunte solo da un avversario, ed a suo proprio rischio.

Poiché il dichiarante poteva benissimo pianificare il gioco prima di giocare dal morto, non c’era ragione per pensare dopo, senza contare che si poteva vincere prima, e pensare poi.
In alternativa, dopo aver pensato, il dichiarante poteva specificare di non avere motivo per farlo.
Quando ci sia una violazione dell’Articolo 73 del Codice di Gara, paragrafo D, come nel caso, l’arbitro è tenuto a verificare la possibilità di applicazione del paragrafo F:

F. Violazione delle proprietà
Quando da una violazione delle Proprietà descritta in questo articolo consegua un danneggiamento di un avversario innocente, se l’Arbitro determina che un giocatore innocente ha tratto una falsa inferenza da un rilievo, una modalità, ritmo o simili, di un avversario che non aveva una dimostrabile ragione bridgistica per la sua azione, e che avrebbe potuto sapere, al momento dell’azione, che il suo comportamento avrebbe potuto portargli beneficio, l’Arbitro dovrà attribuire un punteggio arbitrale (vedi Articolo 12 del Codice di Gara, paragrafo C).

E quindi risarcire il partito innocente.
Va da sé che 73F è quanto è da applicarsi se si è certi che la violazione di 73D fosse involontaria, perché in caso contrario si sarebbe allora in presenza di una grave violazione dell’etica e oltre ad una severa penalità, può portare al deferimento.
Baci,
Maurizio Di Sacco

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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