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Quanti punti sono necessari per aprire?

Sono Guido Martini da Cagliari, una curiosità: qual è il minimo punteggio che si deve avere in apertura sia a livello di 1 e sia nelle sottoaperture (5/4 e sesta)? Inoltre, si deve Alertare dicendo eventualmente il punteggio? Nel nostro circolo aprono a livello di 1 anche con 6 punti e fanno sottoaperture con sesta con 0/3 punti .
Grazie e … Buon lavoro.
Guido Martini (MRD242, Bridge Ichnos)

 

Caro Guido,
cominciamo dalla fine, ovvero dalle aperture di 2, perché in quel caso la risposta è banale: non esiste alcun limite, di nessun genere, ma, naturalmente, sussiste l’obbligo di un’accurata spiegazione di quali siano le diverse caratteristiche che può avere una mano nel caso del minimo previsto, come del massimo.

Per quanto invece attiene alle aperture di 1, in particolare riferendosi al livello di circolo, anche in questo caso non esiste un limite formale, ma – è bene però ribadirlo: solo al circolo, e non in alcuna altra competizione – la materia deve essere riferita non tanto alla normativa sistemi, quanto alla normativa sulle psichiche.
È infatti fatto divieto di effettuare psichiche negli eventi a livello di circolo, ovvero, nella fattispecie delle aperture di 1, aprire al solo scopo di ingannare gli avversari in merito alla forza e/o alla distribuzione della propria mano. Questo, però, non è strettamente collegato ai punti, quanto al tipo di mano posseduta. Non può infatti essere considerata una psichica un’apertura di 1Picche con PiccheAJxxxxx CuoriJxxxx Quadrix Fiori-, ma certo lo sarebbe se la mano fosse Picchexxxxx CuoriKx QuadriQxx FioriJxx. E questo perché nel primo caso c’è una solida motivazione tecnica alla base, data l’enorme potenzialità offensiva delle carte, ma non se ne può trovare alcuna nel secondo.

Una particolare attenzione, però, meritano le aperture in terza posizione, specie se in favore di zona, e questo perché le medesime possono – ed è comune retaggio e conoscenza – essere fatte con mani ben al di sotto dei requisiti minimi abitualmente richiesti, e lo possono, ancora una volta, per motivi tattici quali, d’abitudine, l’indicare un buon attacco al compagno, quasi si trattasse di un’interferenza anticipata.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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