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Ti racconto una mano… (13)

Obbedienza, sempre

In un mitchell balneare il livello degli avversari è del tipo “montagne russe”: arriva al tuo tavolo una star nazionale in vacanza, e magari al cambio successivo ecco la vecchietta col nipote che è lì per passare la serata come alternativa al cono bigusto in passeggiata. Ma non è questo in fondo il bello del gioco?

Dunque mi cimento con la prode, e tra alterne fortune siamo circa a metà torneo quando il destino mi deposita fra le falangi:

Picche 9854   Cuori J853   Quadri K7   Fiori A93

Tutti verdi, primo di mano mi tocca passare, Ovest accende la miccia con 1Cuori, la complice Contra ed Est alza il livello a 2Fiori. Nessuno mi impedirà di dichiarare liberamente le mie belle Picche, su cui Ovest compete ripetendo le Cuori e Nord non si tira indietro fittando il mio solido seme. Siamo ai titoli di coda, e questo è il riepilogo dell’accaduto:

Ovest attacca di CuoriA, provocando l’esposizione di questo morto:

Contratto: 3Picche. Attacco: CuoriA.
La mano sembra abbastanza banale. Se Ovest mi crivellerà con le sue Cuori fino al quarto giro, scarterò Fiori sperando che il taglio di Est arrivi dalla terza, ed in caso contrario ci trasferiremo tristemente nella colonna avversaria per annotare il down.

Ovest incassa ancora il CuoriK su cui il compagno invita con il Fiori5, e a questo punto decide di non affrancarmi la quarta Cuori e rinvia il Fiori6. Vediamo la situazione: questo ritorno mi consente un doppio impasse, ma licita e gioco fanno pensare che Q-10 siano a destra e imprendibili. Comunque sto basso, Est inserisce il previsto Fiori10 e prendo con l’Asso.

Per fare la mano devo trovare le Atout divise e non devo perdere Fiori, ma al momento non vedo in che modo visto che la lunga di Atout sembra probabile a destra. Se Est avesse una 3-1-3-6 potrei pulirgli le Quadri con un taglio, metterlo in mano con la terza Atout e ricevere il ritorno Fiori nella mia accogliente forchetta, ma Ovest con la 5-5 rossa difficilmente avrebbe ripetuto le Cuori.

Incominciamo a verificare le Atout. Batto A-K di Picche su cui Est deposita il 10 e la Q. Ovviamente questo non esclude il PiccheJ, ma la sensazione fortissima è che si trovi a sinistra. Supponiamo dunque che Ovest abbia otto carte nobili: potrei metterlo in difficoltà riuscendo ad eliminargli i minori, ma come saranno divisi? Est ha ovviamente almeno cinque Fiori: se ne ha sei, Ovest ha il singolo e quattro carte di Quadri e non ci sarà verso di eliminargliele. Ma Est può ben aver detto 2Fiori con la 5-5 minore, e d’altra parte mi pare di non avere alternative.

Quindi gioco tre giri di Quadri tagliando in mano (cade la QuadriQ di Ovest) per arrivare a questa situazione:

Se con le loro Q non mi stanno ingannando entrambi la 5-3-3-2 in Ovest dovrebbe essere ormai certa, e quindi prima di metterlo in presa devo togliergli la carta di uscita a Fiori. Batto quindi il FioriK, su cui per fortuna tutti rispondono, e giocando Atout consegno il gioco a Ovest, che ha solo Cuori e deve quindi liberarmi il CuoriJ in trampolino, su cui scarto la Fiori perdente. Questa era la smazzata completa:

Avremmo potuto ottenere un risultato migliore Contrando le improvvide 3Cuori chiamate da Ovest e incassando un inevitabile 500, ma per Nord era del tutto normale fidarsi della licita e competere; e se anche la licita fosse arrivata a Sud non sarebbe stato facile per lui Contrare, svelando fra l’altro la posizione delle Atout (nella realtà di nessun aiuto al giocante perché il morto è mestamente privo di ingressi).
Al tavolo Est criticò la scelta difensiva iniziale del compagno, che ammise di aver obbedito in modo un po’ acritico alla segnalazione del compagno speculando addirittura su un possibile A-Q dal compagno con taglio conseguente (ben poco probabile vista la chiamata libera di Sud). Però attenzione: se Ovest avesse più normalmente incassato i suoi bravi quattro giri di Cuori, il contratto sarebbe stato ancora in gioco, e lo stesso dilemma sulla posizione delle Atout si sarebbe ripresentato identico anche se in altra forma. Infatti, dopo lo scarto della Fiori sul quarto giro di Cuori e il conseguente taglio di 10, sul primo giro di Atout sarebbe caduta la Q e il giocante leggendo correttamente la figura avrebbe potuto rientrare in mano in un seme minore e impassare il J di Ovest, mantenendo ugualmente l’impegno. Quindi la virata a Fiori aveva reso la mano più impegnativa ed interessante, rivelandosi in definitiva corretta.
Morale, obbedite sempre allo scarto del compagno. Se si mette male, sapete a chi dare la colpa.

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Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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