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Alfredo Versace commenta la vittoria alla Coppa Italia 2013

Il conto delle medaglie e delle Coppe di Alfredo Versace, probabilmente, è da tempo a tre cifre. L’ultimissimo successo dell’atleta azzurro, medaglia d’oro al World Open Teams Championship di Bali, è di due giorni fa: la squadra Angelini (E. Bove cng, F. Angelini, Leonardo Cima, Valerio Giubilo, Lorenzo Lauria, Federico Primavera, Alfredo Versace) ha vinto la Coppa Italia 2013.
Subito dopo il terzo segmento del match, quando la formazione prevale per un centinaio di IMP ed è probabile un ritiro anticipato degli avversari (come poi in effetti accade), Alfredo incurante della scaramanzia risponde a qualche veloce domanda per Bridge D’Italia Online .

La prima domanda è: aiutami. Come posso chiederti cosa si prova a vincere per due anni di fila la Coppa Italia, dopo che hai da poco vinto i Mondiali?

(Ride) Mettiamola così: ne abbiamo vinte tante, di gare… Però anche oggi siamo molto contenti. Con la Squadra Angelini giochiamo la Coppa Italia e i Campionati Italiani. In Europa poi, facciamo anche la Champions’ Cup. Quindi possiamo vedere la Coppa Italia come una delle tre manifestazioni cardine del nostro programma europeo.

Ti piace la formula che è stata scelta quest’anno per la Coppa Italia?

Sì, mi piace molto. Mi piace sia il fatto che chi perde possa accedere al Campionato a Coppie IMP, sia la formula del ripescaggio. Rende tutto più dinamico. Nella finale della Coppa Italia, però, considerando il fatto che le squadre si erano già incontrate nella fase di eliminazione, metterei un minimo di Carry Over, magari 1/3, in modo da non compromettere la finale ma allo stesso tempo non ignorare il match precedente.

Questo è stato per te un anno particolarmente positivo. Consideri le vittorie indipendenti fra loro o c’è una sorta di circolo virtuoso del bridge?

Quando cominci un Campionato giocando bene poi acquisti fiducia e allora giochi sempre meglio, perché quando le cose si mettono positivamente, quando gira tutto giusto, si gioca meglio. Il bridge è anche un gioco di momenti e, almeno un po’, di fortuna dato che un evento sfortunato o fortunato può cambiare l’esito della gara. Mi spiego meglio. Se finisci per perdere, magari di poco, un incontro che invece avresti dovuto vincere, ti rimane addosso un po’ di tensione. Allora possono compromettersi gli incontri successivi. Quando invece gira tutto bene, come è andata ai mondiali, ti carichi e il bridge diventa molto facile.

Il prossimo appuntamento della Squadra Angelini saranno le Selezioni. Confermi?

Sì, giusto.

In che formazione le giocherete?

Non lo sappiamo ancora. Ormai è stato rivelato che Antonio Sementa tornerà a giocare per noi, e sicuramente lo farà già dalle Selezioni.

E gli altri componenti?

Di certo ci saremo io e Lorenzo, poi Francesco (Angelini, ndr), Antonio e… Non sappiamo ancora.

La notizia della settimana è che la Squadra Lavazza ha reclutato un nuovo giocatore, Alejandro Bianchedi. Cosa pensi di questo ingresso?

Alejandro è un ragazzo simpatico, nostro amico, e lo incontriamo spesso in America. E’ un buon giocatore, molto amico di Agustin Madala, e mi fa piacere che abbia questa opportunità.

Che tu sappia, Bianchedi dovrebbe giocare con Giorgio Duboin o con Guido Ferraro?

Penso con Giorgio Duboin. Invece non so se prenderà la nazionalità italiana. Tu ne sai niente?

Ha già la cittadinanza, in quanto suo padre aveva origini italiane.

Bene. Aggiungiamo un altro giocatore buono all’Italia e questo mi fa piacere.

Avete giocato ininterrottamente da Bali in poi. Tante mani di bridge e tanti viaggi pesano sulla prestazione agonistica?

Sì, lo dicevamo proprio poco fa. Giocare così tanto è abbastanza pesante. Lorenzo infatti ha detto che non vede l’ora di fare una pausa. Ora andremo in America, poi torneremo e finalmente potremo goderci un po’ di vacanza.

Tentiamo una previsione sul National?

I tornei americani sono molto difficili, ci sono almeno 10-12 squadre che possono vincere e noi indubbiamente non siamo fra le favorite. Non abbiamo una squadra così competitiva, almeno per ora. Abbiamo vinto la Reisinger per due anni, ma è un torneo anche di fortuna, siamo già stati fortunati due volte e non credo lo saremo una terza.

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Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.

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