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Due contratti di Manche nei nobili dall’esito infausto

Il primo è un contratto di 4Cuori da Sud (squadre: S/Tutti) con queste carte in linea:

Avversari sempre passati in licita, attacco PiccheJ. E’ il peggiore attacco che potevate ricevere perché rischiate di perdere una presa per seme.
Urge affrancare una Fiori del morto per scartare una Picche di mano, e dopo aver vinto l’attacco al morto, dovete entrare appunto in mano per muovere Fiori e passare poi la carta giusta a meno che Ovest non giochi l’Asso.

Abbandonate l’idea di muovere Atout sperando che l’Asso sia in Est e il difensore non lo giochi in quanto non siete abituati a confidare nella collaborazione degli avversari, e quindi muovete Quadri dal morto. Non fa differenza partire di piccola o di Donna, ma la presenza del 10 in mano mi ha indotto a questa considerazione: “Parto di Donna e, se Est copre, prendo di Asso e gioco Fiori; se invece Est non copre potrei ugualmente coprire di Asso ed effettuare lo stesso gioco, ma anche stare basso. Se Ovest fa presa di QuadriK e rinvia Picche, prendo di Re al morto e gioco Quadri al 10 sperando che faccia presa (onori divisi) e possa quindi scartare una Picche del morto sull’QuadriA.”
Ho scelto la seconda strada e il risultato è stato disastroso perché questa era la mano completa:

Due Quadri, una Cuori, una Picche e una Fiori per la difesa fanno 200 nella colonna avversaria, quando avrei mantenuto il contratto prendendo d’QuadriA e giocando Fiori al Fante. Accidenti a quel Quadri10! A carte viste c’è un’altra possibilità di mantenere il contratto, muovendo piccola Fiori dal morto al secondo giro. Infatti è possibile far cadere l’FioriA terzo e affrancare il Re e il Fante per lo scarto di due Quadri di mano grazie ai tre ingressi al morto rappresentati dal PiccheK e da Cuori10 e Cuori5 (avendo cura di conservare il prezioso 4 di mano) dato che le Cuori sono 2/2 con l’Asso in Ovest.

L’altro contratto è un 4Picche sempre da Sud (squadre: O/Tutti) con queste carte in linea:

Avversari sempre passati in licita, attacco QuadriJ.
Preso l’attacco con l’QuadriA, il problema da affrontare è quello delle Atout. Confidando su quattro prese a Fiori (divisione 3/2 o 4-1 con singolo di J o di 10 in Est), realizzandone altrettante a Picche si è in porto indipendentemente dalla posizione dell’CuoriA. Veramente a Picche ne bastano solo tre di prese se il CuoriK è ben messo oppure se il colore è mosso da Est, ma anche se fosse mosso da Ovest, la presenza del 10 e del 7 in mano e dell’8 al morto permettono varie strategie di gioco per realizzare una presa a Cuori.

Tornando alle Atout, la presenza dell’8 in mano permette di attuare, essendoci il 9 al morto, il gioco di sicurezza per non perdere due prese in caso di divisione 4/1 del colore.
La figura classica equivalente è KJxx (N) e A9xx (S) e il movimento del colore è piccola al Re e piccola al 9 se Est risponde con una piccola. Qui però, considerando la mano in toto, non mi è sembrato proprio il caso di effettuare questo gioco.

Ovest, ad esempio, potrebbe essere partito con PiccheQ10x e CuoriQx o CuoriJx o Cuorixx, e dopo la presa d’Atout non avrebbe particolari difficoltà a rinviare Cuori procurandosi il taglio al terzo giro. E’ evidente d’altra parte che con la divisione 3/2 delle Atout si vince con la Donna seconda ovunque o la Donna terza in Est, mentre si hanno buone probabilità di successo anche con la Donna terza in Ovest e l’CuoriA in Est, impostando un gioco di eliminazione e messa in presa, naturalmente nell’ipotesi di una divisione non particolarmente infelice delle Fiori. E allora ho optato per la battuta delle Atout cominciando dal Re del morto perché così avrei potuto catturare il 10 quarto ovunque nel caso della 4/1 con Donna secca. Se la PiccheQ non fosse caduta sul Re, avrei provato a battere l’Asso vincendo con Qx ovunque, e se tutti avessero risposto a Picche ma la Donna fosse rimasta in mano alla difesa, avrei manovrato i colori minori fino a raggiungere questa posizione qualora il difensore rimasto con la PiccheQ avesse rifiutato di tagliare una Fiori.

A questo punto avrei giocato Picche e, se fosse entrato Est, fine della trasmissione. Se invece fosse entrato Ovest, con il rinvio di piccola Cuori avrei ancora incamerato 10 prese stando basso al morto. Se invece Ovest avesse giocato la Donna o il CuoriJ, come un buon difensore deve fare in questi casi avendo, qualora le Cuori fossero ad es. divise 3/3, AQx, AJx, QJx, Qxx o Jxx, mi sarei comportato secondo regola (della libera scelta) passando il Re del morto e, se Est avesse vinto con l’Asso e rinviato piccola Cuori, giocando il 10 di mano. Purtroppo, però, la distribuzione delle carte in E/O era quella che si vede nello schema delle 52 carte.

La mossa di piccola Atout dalla mano per il Re del morto ha condannato inesorabilmente il contratto, che a questo punto avrebbe potuto essere mantenuto solo con un errore della difesa. Infatti, preso atto sul 5 d’Atout del morto della quarta in Ovest, ho giocato l’Asso e proseguito con un terzo giro nel colore per la Donna di Ovest sperando che rinviasse Cuori, ma così non è stato. A carte viste il contratto si poteva mantenere partendo di PiccheA e sorpassando la Donna di Ovest, a condizione di giocare poi correttamente Fiori al Re, QuadriK e proseguire a Fiori. Al meglio Ovest avrebbe tagliato la quarta Fiori e messo in presa il morto in Atout in questo finale.

Piccola Cuori al 7 sorpassando il Cuori9 avrebbe permesso a Sud di ricavare la decima presa. Notare che nello stesso finale con la presa in Sud, la mossa vincente sarebbe stata Cuori all’8 se Ovest avesse giocato il 6, mentre se Ovest avesse giocato un onore, Sud avrebbe dovuto passare il Re e indovinare poi a star basso sul Cuori2 rinviato da Est. Notare che se la difesa rinvia Quadri anziché Cuori, il dichiarante realizza la decima presa grazie al taglio e scarto. Pure vincente sarebbe stata la mossa immediata di piccola Picche di mano per il Fante del morto, perché quando Sud vede che Est non risponde sulla piccola Atout mossa dal morto, prende di Asso e prosegue eliminando i colori minori dalla mano e dal morto e raggiungendo un finale analogo a quello dello schema precedente. Dall’esame delle 52 carte si vede infine che anche il Picche3 per il 9 del morto (?) al primo giro d’Atout sarebbe stata una mossa vincente, con il vantaggio di evitare tutte le complicazioni derivanti dal movimento delle Cuori.

La cronaca riporta che nello Squadre Signore (la mano è capitata negli Assoluti a squadre di Salsomaggiore) una dichiarante ha proprio giocato così. Mi chiedo se, alla luce del risultato del gioco della signora a confronto con il mio, nel commento di qualche riga sopra sia il caso di sostituire il punto interrogativo (giocata tecnicamente dubbia) con il punto esclamativo (giocata brillante). E naturalmente mettere il punto interrogativo a commento delle mie giocate in questa mano e nella precedente.

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Giampiero Bettinetti

Laureato in chimica all’Università di Pavia nel 1965, Giampiero Bettinetti (BTR015, Spezia Bridge), monzese di nascita, ha subito intrapreso la carriera universitaria presso la facoltà di farmacia della stessa università percorrendo tutte le tappe da assistente incaricato fino a professore ordinario. Dopo sei anni di straordinariato a Firenze negli anni ’80, il prof. Bettinetti è tornato in sede come ordinario di chimica farmaceutica applicata, insegnamento fondamentale del corso di laurea in chimica e tecnologia farmaceutiche che ha tenuto fino a ottobre 2012. Giampiero Bettinetti si è accostato al bridge in quel di Pavia proprio alla fine degli anni ’60, nel 1975 ha pubblicato il ’Quadri Pavia’ (poi ripresentato in versione multimediale aggiornata come ’Quadri Pavia 2000’ agli inizi del terzo millennio) e dal 1978, dopo che sull’ultimo numero della rivista del 1977 era stato pubblicato il Codice Internazionale del Bridge di Gara, ha cominciato a collaborare con la FIGB con la rubrica ’Codice alla mano’ su Bridge d’Italia, entrando alla fine degli anni ’80 nel Collegio Nazionale Gare. Ha mosso i primi passi nelle competizioni bridgistiche internazionali nel 1977, anno in cui è entrato tra i ’prima categoria vitalizi’ con Gianarrigo Rona, l’attuale presidente della Word Bridge Federation e suo partner di allora. World Master grazie ai risultati conseguiti nel 1977 e 1979 in Polonia e nel 1980 in Finlandia in coppia con Gianarrigo Rona, i primi successi nazionali risalgono al 1980 (campione italiano a coppie con il partner storico Leonardo Marino) e al 1981 (vincitore della coppa Italia con la squadra di Pavia). Quelli più recenti sono in ambito seniores con le vittorie del campionato individuale nel 2009 e – sempre in coppia con Marino – dei campionati a coppie open del 2011 e 2012 (argento nel 2007), del campionato a squadre open del 2011 (argento nel 2010 e nel 2012) e della coppa Italia nel 2006 e nel 2012 (argento nel 2009 e nel 2010). Negli ultimi anni Giampiero Bettinetti si occupa, sempre per hobby, anche di numismatica con la pubblicazione di articoli su riviste specializzate e partecipando attivamente a discussioni sui forum del settore.

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