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Ti racconto… il secondo tempo dell’incontro di Champions’ fra Italia e Polonia

Secondo tempo. La terna Duboin-Sementa-Ferraro si schiera questa volta con i due neocampioni del mondo (di là inamovibili Bocchi-Madala), mentre i polacchi mandano dentro Gawrys-Kwiecen. Nell’altra semifinale Basile e Mina subentrano al posto di Fornaciari-Gianardi.
Si parte dal board 17:

Sala Aperta:

Sala Chiusa:

Alla prima mano Norberto ha probabilmente pensato di giocare con un mazzo di 80 punti, quando con 100 d’onori quinti a Fiori gli arriva la licita 1Quadri-3Quadri (Madala con i nobili) – 3SA. Si permette di Contrare, attacca canonico di FioriJ (quarta migliore) e prosegue fino a totalizzare fra lui e il compagno le prime 7, per un rotondo 500. Sembra un buon inizio, perché 4Cuori sulla loro linea non si fanno, e comunque la difesa a 5Quadri sarebbe stata redditizia (2 down in parità di zona). Purtroppo la vicenda si replica all’altro tavolo, pur in sequenza diversa; e invero dopo l’apertura con 10 in Est stare lontani da questa disastrosa manche diventa difficile. Una curiosa mano pari.

Sala Aperta:

Sala Chiusa:

A proposito, quante volte vi è capitato di giocare nelle prime due mani di un duplicato per due volte 3SA Contrate? Mai, suppongo, considerando la scarsa frequenza con cui avviene di contrare la manche a senza atout. Bene, al secondo board Gawrys con la 5/4 nobile di 8 entra leggerissimo a 1Picche sull’apertura di Madala, Bocchi contra ancora più leggero, quasi impalpabile, con la 6-4 rossa ma solo 5 punti, e Kwiecen dichiara 2Cuori che immagino sia una surlicita (sulle sicure cuori di Norberto) con fit e mano invitante. Ora Agustin con 17 chiude a 3SA che Kwiecen al suo turno contra di peso, felice di rendere la pariglia. Due down inevitabili in zona; di là anche Duboin interviene, ma Sementa pur con 10 punti non lo considera stimolo sufficiente ad esplicitare i dubbi che di certo nutre circa il mantenimento del 3SA avversario, di conseguenza malgrado i down aumentino a 3 si perdono 5 MP.
Cattiva partenza anche per Reggio Emilia perché questo 3SA viene regalato da Basile-Mina con lo sfortunato attacco Fiori seguito dal ritorno nel seme per l’affrancamento della quinta del giocante. Dopo due board 50-36 per K2.
Piccolo ma curioso guadagno per la Polonia al board 21. Dopo tre passo vi trovate in favore di zona con PiccheK95 – Cuori7543 – QuadriK10 – FioriKQ74. Generazioni di compagni mi hanno sempre proibito di aprire debole in questa situazione senza le picche, e così avviene infatti a tre dei quattro tavoli. Gawrys invece ha forse avuto partner diversi, in ogni modo se ne sbatte e apre 1Fiori; il compagno è così cortese da averne lui 5, di picche, e impacca di conseguenza ben nove prese nel seme.
Le mani procedono abbastanza piatte, ma Reggio Emilia le sfrutta ugualmente al meglio: si riporta in parità al board 22 quando Stepanov affossa un facile 5Quadri non anticipando l’affrancamento di un seme e restando quindi senza sufficienti atout per espletare l’operazione, e sorpassa quando Gunev e Nanev chiamano un orribile slam con 28 bilanciati in linea e probabilità di realizzazione esattamente zero (61-53).
Al board 23 un attacco sfortunato di Sementa regala 3Cuori ai polacchi, che si riavvicinano così a -10 (42-32).
Al board 26 Giorgio e Antonio battono probabilmente un record con la precisissima sequenza 2Fiori-2Quadri-2Cuori-2Picche-2SA-3Fiori-3Quadri-3Cuori-3Picche: a questo punto Giorgio cede e spreca due gradini con 4Quadri, su cui Antonio indignato per lo scialo chiude a 4Picche, fatte giuste. Nove dichiarazioni adiacenti per poi approdare a un’umile manche io non me le ricordo.
Fin qui roba piattissima, ma ora arriva qualche fuoco di artificio.
Board 29, si guadagna.

Sala Aperta:

Sala Chiusa:

I polacchi della mia gioventù erano più pragmatici e nessuno di loro si sarebbe mai permesso di riaprire una chiusura a strappo del compagno. Qui succede per la seconda volta, anche se con attori diversi, e anche questa volta con esito funesto: senz’altro mi sfuggirà qualche sottigliezza Polish ma la riapertura di Tuczynski mi pare davvero obbrobriosa. La mano si farebbe pure indovinando le atout ma Tuczynski – come è giusto – le sbaglia. +12 per Allegra, totale 58-32.
Board 30, si perde.

Sala Aperta:

Sala Chiusa:

Sentita la cuebid a Fiori del compagno, Giorgio si chiama un onesto slam a quadri su un impasse e va down. I polacchi si fermano a manche e recuperano 10 portandosi sul 58-42.
Nell’altra semifinale, Aronov continua la sua personale faida contro i fit decimi nei semi minori e gioca l’esilarante contratto di 5SA (4 down): il guadagno è però limitato perché all’altro tavolo Basile e Mina non trovano i sicuri 5Quadri e vanno down a 3SA.

Sala Aperta:

Sala Chiusa:

Le carte avvelenate condannano al massacro qualunque delle tre possibili manche in N-S: tutti i 4 dichiaranti sono infatti andati 3 down in zona. Mentre però 3SA si giocano lisce, e a 5Fiori Sementa e il bulgaro nell’altra semifinale, pur certi del down, non contrano verosimilmente per paura della fuga nell’altro minore, Gunev e Nanev optano per 5Quadri da cui non si scappa più, consentendo un facile e lucroso contro a Basile.
Anche alla 32 si va down in zona a qualsiasi parziale, ma Gawrys ha la bella idea di andare a manche con 20 in linea in una mano in cui come stanno le carte 3SA le fanno gli avversari! Va quindi 5 down e lo scherzo gli costa 7 MP, fissando lo score del tempo a +1 in loro favore e il totale a 65-42 per Allegra. E’ un buon vantaggio, ma se la fortuna fosse stata più equa nel distribuirsi nei due 6Quadri, uno per tempo, battuti dalla cattiva posizione delle atout e costati fra andare e venire circa 40 MP, avrebbe potuto essere ben più consistente.
I reggiani concludono un tempo ben giocato a +21 per uno score totale di 79-62 in loro favore.

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Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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