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2 Picche con la quinta (ma Alertato come sesta…)

Gentile Signore,
le sottopongo una sintetica esposizione di quanto accaduto nel simultaneo di giovedì 14 novembre presso il mio circolo ***, chiedendole soltanto qualche momento del suo tempo per chiarire un mio dubbio licitativo.
Più precisamente l’episodio riguarda il board 18 il cui par della mano è per nord 4SA/ 630.

Il sistema licitato da entrambe le linee è: lungo-corto 5a Nobile/Quadri Quarte/Fiori Preparatorio.
La licita si è svolta come di seguente: Est apre di 1Quadri seguito dal Passo di Sud e da 2Picche di Ovest. Richiesta informazioni di Nord e risposta di Est: “sesta di Picche debole”…
Nord surlicita 3Quadri seguito dal Passo dell’apertore e 3SA di Sud che chiude la licita.

12Picche = spiegato da Est come “sesta di Picche debole”

Attacco PiccheJ/Dama/Asso/3.
Ritorno Picche8/2/5/Re che fa presa.
Dall’esame della mano si evincono 10 prese per la linea N/S dovendo cedere oltre all’PiccheA i 2 Re che sono nelle mani di Est (bisogna giustificare il punteggio di apertura).
Quindi non le nascondo la grande meraviglia quando il ritorno di Est, in presa con il primo Re, avviene con il Picche7 che ha permesso l’incasso da parte di Ovest delle restanti carte nere con il risultato finale di 3SA-2 ( sic!).
Io le chiedo se la licita di Est/Ovest, peraltro rappresentata da due giocatori esperti, sia valida o non si configuri come licita erronea atta a confondere e quindi ad indurre volutamente in errore la linea avversa che avendo conoscenza della “sesta di Picche” si trova a mal partito nel constatare la distribuzione 5/3 rappresentato in Ovest con un solo Punto Onore ovvero del PiccheJ (sic!).
La invito a trattare la questione con riservatezza nell’interesse esclusivo della conoscenza.
La ringrazio e cordialmente la saluto.

Caro ***,
conosco il caso, perché l’arbitro mi ha telefonato prima di prendere la sua decisione finale, interpellandomi proprio in merito alla natura di psichica della licita incriminata.
Ebbene, se si può sostenere che si tratta di un’azione azzardata, non si può però parlare di psichica, dato che una carta di Picche in meno non basta a qualificarla come tale, mentre, per quanto riguarda la forza, ciascuno è libero di interpretare come vuole la definizione di “debole”. Nella fattispecie, poi, la posizione di zona (nel board 18 NS sono in Zona e gli avversari in prima) può certo aver aiutato a scendere ulteriormente rispetto al punteggio normalmente posseduto per quell’azione.
Ciò detto, mi rimane però da aggiungere qualcosa non tanto all’aspetto di psichica, o meno, di quella licita, quanto, invece, in merito alla possibile lacunosità della spiegazione offerta.
È infatti possibile che la coppia in questione sia solita intraprendere azioni del genere, in quella posizione, dove “solita” sta ad indicare una qualche conoscenza pregressa, nell’ambito dello stile di coppia e/o del giocatore coinvolto, della possibilità che questo avvenga. Se è così – naturalmente questo può essere investigato solo dall’arbitro presente in loco – allora un infrazione al Codice c’è stata (cfr. Artt. 20, 21 40 e 75B), ed è possibile reclamare un risarcimento.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

Caro ***,
conosco il caso, perché l’Arbitro mi ha telefonato prima di prendere la sua decisione finale, interpellandomi proprio in merito alla natura di psichica della licita incriminata.
Ebbene, se si può sostenere che si tratta di un’azione azzardata, non si può però parlare di psichica, dato che una carta di Picche in meno non basta a qualificarla come tale, mentre, per quanto riguarda la forza, ciascuno è libero di interpretare come vuole la definizione di “debole”. Nella fattispecie, poi, la posizione di zona (nel board 18 N/S sono in Zona e gli avversari in prima) può certo aver aiutato a scendere ulteriormente rispetto al punteggio normalmente posseduto per quell’azione.
Ciò detto, mi rimane però da aggiungere qualcosa non tanto all’aspetto di psichica, o meno, di quella licita, quanto, invece, in merito alla possibile lacunosità della spiegazione offerta.
È infatti possibile che la coppia in questione sia solita intraprendere azioni del genere, in quella posizione, dove “solita” sta ad indicare una qualche conoscenza pregressa, nell’ambito dello stile di coppia e/o del giocatore coinvolto, della possibilità che questo avvenga. Se è così – naturalmente questo può essere investigato solo dall’Arbitro presente in loco – allora un’infrazione al Codice c’è stata (cfr. Articolo 20 del Codice di Gara, Articolo 21 del Codice di Gara, Articolo 40 del Codice di Gara e Articolo 75 del Codice di Gara, paragrafo B), ed è possibile reclamare un risarcimento.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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