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La normativa dell’attacco fuori turno

Come bisogna comportarsi dopo un attacco fuori turno?
Grazie, Bruno

Caro Bruno,
la materia – si tratta dell’infrazione più comune al tavolo di bridge, almeno a livello di Circolo – è regolata in primis dall’Articolo 54 del Codice di Gara:

ARTICOLO 54 – ATTACCO INIZIALE A CARTA SCOPERTA FUORI TURNO
Quando l’attacco iniziale fuori turno venga scoperto, ed il compagno del colpevole abbia invece attaccato a carta coperta, l’Arbitro richiederà che l’attacco a carta coperta sia ritirato.
Inoltre:
A. Il dichiarante stende la sua mano
Dopo che un attacco iniziale fuori turno venga scoperto, il dichiarante può stendere la sua mano; egli diviene il morto. Se il dichiarante comincia a stendere la sua mano, e nel farlo espone una o più carte, deve stendere la sua mano completa. Il morto diventa il dichiarante.
B. Il dichiarante accetta l’attacco
Quando un difensore scopra la carta d’attacco iniziale fuori turno, il dichiarante può accettare l’attacco irregolare come previsto nell’Articolo 53, e le carte del morto vengono stese secondo quanto disposto nell’Articolo 41 del Codice di Gara.
1. La seconda carta nella presa viene giocata dalla mano del dichiarante.
2. Se il dichiarante gioca la seconda carta nella presa dal morto, la carta del morto non potrà essere ritirata tranne che per correggere una renonce.
C. Il dichiarante è obbligato ad accettare l’attacco
Se il dichiarante potrebbe aver visto qualsiasi carta del morto (eccetto le carte che il morto potrebbe aver esposto durante la licitazione e che erano soggette all’Articolo 24 del Codice di Gara), egli dovrà obbligatoriamente accettare l’attacco.
D. Il dichiarante rifiuta l’attacco iniziale
Il dichiarante può richiedere ad un difensore di ritirare il suo attacco iniziale fuori turno a carta scoperta. La carta ritirata diventa una carta penalizzata maggiore e trova applicazione l’Articolo 50 del Codice di Gara, paragrafo D.
E. Attacco iniziale dalla linea sbagliata
Qualora un giocatore della linea del dichiarante tenti di effettuare un attacco iniziale, troverà applicazione l’Articolo 24 del Codice di Gara.

Il paragrafo D, poi, ci dice che quando l’attacco non venga accettato, si dovrà allora leggere l’Articolo 50 del Codice di Gara, paragrafo D:

D. Disposizioni per una carta penalizzata maggiore
Quando un difensore abbia una carta penalizzata maggiore, sia il colpevole sia il compagno del colpevole possono essere soggetti a restrizioni; il colpevole ogniqualvolta debba giocare, il compagno ogniqualvolta debba attaccare.
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1. (a) Una carta penalizzata maggiore deve essere giocata alla prima opportunità legale, che sia attaccando, rispondendo a colore, scartando oppure tagliando.
Se un difensore ha due o più carte penalizzate che possono essere legalmente giocate, il dichiarante designa quale carta dovrà essere giocata.
(b) L’obbligo di rispondere a colore, o quello di ottemperare alle restrizioni di attacco o di gioco, hanno la precedenza sull’obbligo di giocare una carta penalizzata maggiore, ma la carta penalizzata deve tuttavia rimanere scoperta sul tavolo, e giocata alla prima opportunità legale.
2. Quando un difensore debba attaccare ed il compagno possieda una carta penalizzata maggiore, egli non può attaccare fino a quando il dichiarante non abbia scelto una delle opzioni sotto elencate (se il difensore attacca prematuramente, egli è soggetto alla rettifica di cui all’Articolo 49 del Codice di Gara). Il dichiarante può scegliere di:
(a) richiedere al difensore di attaccare nel seme della carta penalizzata, o proibirgli di attaccare in quel seme fino a quando egli rimanga in presa (per due o più carte penalizzate, vedi Articolo 51); se il dichiarante esercita l’una o l’altra di queste opzioni, la carta non è più una carta penalizzata e viene ritirata.
(b) Non richiedere né proibire un attacco, nel qual caso il difensore potrà attaccare con qualsiasi carta; la carta penalizzata rimarrà una carta penalizzata. Se viene selezionata questa opzione, l’Articolo 50D continuerà ad applicarsi tanto a lungo quanto permanga la carta penalizzata.

Anche l’Articolo 50 del Codice di Gara, paragrafo E va poi considerato:

E. Informazioni derivanti da una carta penalizzata
1. La conoscenza degli obblighi di gioco relativi ad una carta penalizzata è un’informazione autorizzata per tutti e quattro i giocatori.
2. Altre informazioni derivanti dalla vista della carta penalizzata sono non autorizzate per il compagno del giocatore che possiede una carta penalizzata (ma sono autorizzate per il dichiarante).
3. Se l’Arbitro giudica che l’esposizione della carta ha convogliato informazioni tali da danneggiare la linea innocente, egli dovrà assegnare un punteggio arbitrale.

Infine, l’Articolo 16 del Codice di Gara, paragrafo D:

D. Informazioni da chiamate e giocate annullate
Quando una chiamata o una giocata sono state ritirate secondo quanto previsto da questo Codice:
1. Per una linea innocente, tutte le informazioni provenienti da un’azione ritirata sono autorizzate, tanto che l’azione ritirata sia della propria linea quanto della linea avversaria.
2. Per una linea colpevole, le infrazioni derivanti sia da una propria azione ritirata, che da una azione ritirata della linea innocente sono non autorizzate. Un giocatore di una linea colpevole non può scegliere, nell’ambito di azioni alternative logiche, una che avrebbe potuto, in modo dimostrabile, essergli stata suggerita rispetto ad un’altra dall’informazione non autorizzata.

Proviamo ora a riassumere:

– Il dichiarante ha una prima scelta tra due opzioni principali: accettare o rifiutare l’attacco fuori turno;
– Se lo accetta, può scegliere di giocare lui stesso, guardando le carte del morto prima di rispondere dalla mano, o far giocare il compagno, divenendo il morto;
– Se lo rifiuta, ha tre ulteriori scelte: chiedere l’attacco nel colore, proibirlo (se proibisce, la proibizione vale se, e fino a quando, l’attaccante rimane in presa), oppure lasciare libero l’attaccante di fare ciò che vuole.
– Se chiede, o proibisce, la carta dell’attacco fuori turno viene ritirata, e non è più soggetta a restrizioni;
– Se lascia libertà all’attaccante, la carte rimane penalizzata, con le conseguenze del caso.
– Qualunque cosa scelga, se l’attacco viene rifiutato le informazioni derivanti da quella carta (il fatto che l’attaccante ce l’abbia, ed il fatto che l’abbia usata per attaccare) sono Non Autorizzate per il compagno dell’attaccante, ma autorizzate per il dichiarante.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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