Gli Esperti RispondonoHome

Chiamare una carta dal morto e cambiare idea

Buon giorno!
Vorrei cortesemente sapere cosa prevede la normativa nel caso sotto indicato:
il vivo (quando rimangono sei carte ancora da giocare) mette sul tavolo una piccola Fiori e contestualmente dice: “Asso” (al morto ci sono l’Asso ed una cartina): io gioco atout per il taglio ma l’Arbitro, che stava nelle vicinanze, interrompe il gioco dicendo al vivo che dopo il mio taglio può cambiare la carta e muovere la piccola. A questo punto faccio notare che il mio taglio era dovuto al fatto che era stato chiamato l’Asso; l’Arbitro mi dice allora che posso ritirare la carta ma, non sapendo se la Fiori del morto è una vincente del mio compagno in quanto non ho elementi di giudizio a tal proposito, decido di non tagliare…
Preciso che per me comunque è stata una mano “buona” ma ritenevo, forse erroneamente, che una volta chiamata una carta dal vivo, questa si dovesse ritenere giocata anche prima della mia “giocata”. Ho cercato sul sito ma non sono riuscita a trovare la risposta a questo caso specifico.
Ringraziando, invio cordiali saluti.
Antonella

Cara Antonella,
hai ragione tu: una carta, una volta giocata – e quella in questione lo era – non può essere ritirata, se non a particolari condizioni elencate nell’Articolo 47 del Codice di Gara, condizioni che certo non sussistevano nel tuo caso.
Lo riporto per intero, per chiarezza:

Articolo 47 del Codice di Gara – Ritiro di una carta giocata
A. Nel corso di una rettifica
Una carta, una volta giocata, può essere ritirata quando richiesto per una rettifica a seguito di una irregolarità (ma una carta ritirata di un difensore può diventare carta penalizzata, vedi Articolo 49 del Codice di Gara).
B. Per correggere una giocata illegale
Una carta giocata può essere ritirata per correggere una giocata illegale (per i difensori, eccetto per i casi previsti da questo Articolo, vedi Articolo 49 – carta penalizzata). Per giocate simultanee vedi Articolo 58 del Codice di Gara.
C. Per cambiare una designazione involontaria
Una carta giocata può essere ritirata e riposta nella mano senza ulteriore rettifica dopo un cambio di designazione permesso dall’Articolo 45 del Codice di Gara, paragrafo C4(b).
D. A seguito del cambio di chiamata di un avversario
Dopo un cambio di giocata di un avversario una carta giocata può essere ritirata e riposta nella mano senza ulteriore rettifica e sostituita con un’altra carta (possono applicarsi l’Articolo 16 del Codice di Gara, paragrafo D e Articolo 62 del Codice di Gara, paragrafo C2).
E. Cambio di giocata a seguito di una errata informazione
1. Un attacco (o gioco di una carta) fuori turno può essere ritirato senza ulteriore rettifica se il giocatore era stato erroneamente informato da un avversario che era il suo turno di attacco o di gioco. In tale circostanza un attacco o gioco non può essere accettato dall’avversario di sinistra.
2. (a) Un giocatore può ritirare una carta che aveva giocato a seguito di una spiegazione errata di una chiamata o di una giocata di un avversario e prima della spiegazione corretta, senza ulteriore rettifica, ma solo se nessuna carta sia stata successivamente giocata nella presa. Un attacco iniziale non può essere ritirato dopo che il morto abbia scoperto una qualunque carta.
(b) Quando è troppo tardi per correggere una giocata secondo quanto disposto dal punto (a) precedente, l’Arbitro può assegnare un punteggio arbitrale.
F. Altri ritiri di carte giocate
2. Una carta può essere ritirata secondo quanto disposto dall’Articolo 53 del Codice di Gara, paragrafo C.
3. Eccetto che per i casi specificati da questo Articolo, una carta una volta giocata non può essere ritirata.

Cari saluti,
Maurizio Di Sacco

Argomenti

Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

Potrebbero interessarti anche...

Leggi anche...

Close
Close