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La mano più spettacolare della finale della Vanderbilt

NABC Dallas 2014

Il torneo più importante del National americano di primavera è la Vanderbilt, una gara a squadre costituita da incontri a KO. Quest’anno la finale si è tenuta fra la squadra Zimmermann (P. Zimmermann, F. Fantoni, C. Nunes, T. Helness, G. Helgemo, F. Multon) e Nickell (N. Nickell, R. Katz, S. Weinstein, B. Levin, E. Kokish (coach), E. Rodwell, J. Meckstroth). L’incontro si è concluso 127 a 125 a favore di Nickell. Maurizio Di Sacco ci racconta la mano che ha spostato più IMP.

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Quando un incontro di 64 smazzate vede una squadra primeggiare di soli 2 IMP, sono molte le mani che si possono definire cruciali, e quasi tutte avrebbe potuto cambiare l’esito dell’incontro.

Tuttavia, il board 58 è uno di quelli che verranno ricordati negli anni, un po’ come il mitico grande slam a Quadri della finale olimpica del 1980 tra Francia e USA.

Al di là delle considerazioni che vedremo dopo, tutto il succo della mano risiedeva nell’attaccare con le carte di Helness, in sala chiusa. Ecco le sue carte Picche 7   Cuori K875432   Quadri 74   Fiori K83 ed ecco la licita in sala chiusa.

Sala Chiusa:

2014_03_31_m3

Quale carta avreste selezionato voi?
Avete fatto la vostra scelta? Per verificare se era quella giusta eccovi la mano completa:

2014_03_31_m1

E questa la licita al tavolo di Fantoni-Nunes:

Sala Aperta:

2014_03_31_m4

In sala aperta, gli eventi non erano stati tali da far presagire il grave rovescio che doveva affossare MONACO, anzi, il risultato dei Fantunes avrebbe potuto facilmente risultare molto positivo per la loro squadra. Se è infatti vero che N/S realizzano 6Picche grazie al sorpasso a Fiori, dichiarare quel contratto sembra tutt’altro che banale, e inoltre potrebbe facilmente succedere che a E/O venga permesso di giocare 6Quadri, che costano meno di 5Picche anche se Contrati (a meno che Nord non attacchi a Cuori, ma è un’eventualità che mi sentirei di escludere).

Sia Meckstroth che il grande campione norvegese hanno selezionato una Cuori, ma mentre l’americano ha pagato con una misera presa in più, il prezzo per Helness e la sua squadra è stato di 17 IMP a sfavore, invece che produrne 13! Non è frequente vedere la bellezza di 30 IMP in ballo in una sola mano.

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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