2014 DallasCampionatiCampionati all'EsteroCronacaEsteraHomeNABC

NABC a Dallas

NABC Dallas 2014

Dallas, Texas, ospita quest’anno gli Spring Nationals, e con essi una delle competizioni più prestigiose del calendario internazionale, la Vanderbilt Knock Out Cup, la più antica tra i quattro major americani.

Il trofeo che dà il nome all’evento fu infatti donato nel 1928 dal miliardario Harold Stirling Vanderbilt – un nome di grande rilievo nella storia del nostro sport, se si pensa che tradizione vuole che il bridge nella sua forma attuale sia stato giocato per la prima volta a bordo del panfilo del nostro uomo, in una crociera a largo di Panama nel 1925 – mentre le altre due competizioni, La Spingold Knock Out Cup e la Reisinger Board-A-Match Cup, risalgono, rispettivamente, al 1934 e al 1965.

vanderbiltVale la pena di spendere due parole per Harold S. Vanderbilt (1884-1970): uno degli uomini più ricchi di tutti i tempi, fu persona dai molteplici interessi, tanto che vinse tre volte l’America’s Cup, la più famosa competizione velistica, della quale riscrisse le regole, e si aggiudicò per due volte il trofeo bridgistico che porta il suo nome, dopo avere certamente riscritto le regole anche del nostro sport (crociera al largo di Panama o meno). Ha inoltre fondato un’università, e innumerevoli associazioni filantropiche.

Tornando ai Nationals, la Vanderbilt ne è il piatto forte, ma come al solito il piatto è molto ricco: nell’arco di dieci giorni, infatti, si disputeranno altre due competizioni valide per l’assegnazione di Platinum points (il massimo livello di quaggiù), nonché innumerevoli gare di livello inferiore, dalle più ardue a quelle per principianti.

Nel trascorso fine settimana si è iniziata la prima, il Norman Kay Platinum Pairs, per avere accesso al quale occorreva essere Platinum Life Masters – per fare un paragone, il nostro più alto livello di Master – e dunque evento durissimo. Al momento nel quale scrivo è in corso la finale, che vede in testa Kevin Bathurst e John Hurd.

Contemporaneamente, è andato in scena il Lebhar IMP Pairs, gara di un gradino inferiore al “Platinum”: è infatti di livello “Diamond” (quello immediamente sotto), e senza limiti di accesso. Alla fine di quattro sessioni (due di qualificazioni e due di finale) l’hanno spuntata due giovani rumeni, con alle spalle qualche ragguardevole risultato a livello giovanile, Radu Nistor e Iulian Christian.

Radu Nistor e Iulian Christian

Oggi, invece, si giocherà il turno preliminare della Vanderbilt, con lo scopo di ridurre a 64 il numero delle squadre, per poi procedere con un tabellone a KO del tutto classico. Trascorsi oramai i tempi nei quali si partiva da oltre cento squadre, ai nostri tempi sono molto poche le formazioni che vengono eliminate nella prima giornata, così che tutte le migliori ricevono un bye nel primo turno.
Tra le corazzate sono presenti, come d’abitudine, molti giocatori italiani, e tra questi mi fa piacere segnalare anche Benito Garozzo, che gioca qui per la squadra di Patricia Cayne insieme a Dano De Falco e Gabriella Olivieri. Domani, comunque, vi fornirò ulteriori ragguagli.

Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

Potrebbero interessarti anche...

Close