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Se una carta del morto è coperta…

Ciao Maurizio,
ho un dubbio sul da farsi nel caso di una carta rimasta coperta tra quelle scoperte del morto (sotto ad un’altra).
Grazie mille.
A presto.
Carlo Cenni (CNL034, Bridge Bologna Rastignano)

Ciao Carlo,
lo stendere le carte in maniera erronea è un’infrazione (il morto è tenuto a farlo in maniera corretta, come recita l’Articolo 41 del Codice di Gara, paragrafo D), per cui tutti i danni che questo possa arrecare al partito innocente vanno risarciti. In sostanza, anche in questo caso, l’Arbitro deve sempre e comunque porsi la fatidica domanda: “che cosa sarebbe successo senza l’infrazione?”, risolvendo ogni dubbio, come d’uopo nel caso di punteggi arbitrali, a favore degli innocenti.
Tuttavia, ricorda che il morto non è soggetto a penalità per renonce, come specificato nell’Articolo 64 del Codice di Gara, paragrafo B3. In quel caso, l’Arbitro non deve applicare le penalità altrimenti dovute, ma usare l’Articolo 64 del Codice di Gara, paragrafo C, e procedere quindi ad un punteggio arbitrale secondo equità, ovvero seguendo lo stesso principio di cui sopra.
Cari Saluti,
Maurizio Di Sacco

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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