Gli Esperti RispondonoHome

Errore di duplicazione

Gentile Maurizio
ti sottopongo un quesito regolamentare relativo ad un problema verificatosi per me già due volte nel corso di questo anno solare. Giocando simultaneo (light o gran prix) mi è capitato di giocare mani con errata duplicazione da parte dell’organizzazione, e quando me ne sono accorto, le stesse erano già passate da 4 o più tavoli.
L’Arbitro, applicando l’Articolo 87 del Codice di Gara e successive integrazioni, ha fatto sistemare da noi le carte nella maniera giusta ed ha poi suddiviso i punteggi in due gruppi con relative classifiche separate.
In questo modo però, dato che le carte non erano come da diagramma, non solo non abbiamo ricevuto il 60/60, come nel caso in cui fossimo stati i primi a giocare la mano accorgendoci dell’errore, ma ci è stato attribuito un risultato di manche fatta dagli avversari, quando con le carte corrette non solo non si faceva ma nemmeno era chiamabile.
Ovvio che a livello nazionale siamo stati penalizzati pesantemente, oltre che locale.
E’ corretto e possibile un meccanismo del genere, o la prossima volta faccio meglio a non guardare i diagrammi e sperare che nessuno se ne accorga fino alla fine del torneo? 🙂
Ringrazio in anticipo per la risposta gradita
Pasquale De Candia (DCC005, Treviso Bridge)

Caro Pasquale,
comincio da un particolare di notevole importanza, perché si tratta di un punto sul quale ho avuto – ahimè – necessità di tornare molte volte, causa i continui errori arbitrali in merito.
Chi sia il primo a scoprire l’errore, DOPO aver giocato la mano NON(!) ha alcun diritto a 60%/60%! Proprio perché la mano l’ha giocata, il suo risultato è oggetto di calcolo secondo quanto stabili nell’Articolo 87 del Codice di Gara e nella relativa Norma Integrativa.
Per quanto riguarda l’argomento principale della tua questione, mi dispiace dire che commetti un grave errore di prospettiva, peraltro comunissimo in quelli che, nella tua situazione, prendono un cattivo risultato.
Ebbene, niente rileva che cosa avrebbero fatto gli avversari con le carte giuste (per capirci, potreste financo aver giocato una mano completamente diversa dall’originale): ciò che conta è, come del resto in tutti gli ambiti del nostro gioco, la comparazione del risultato del tuo tavolo, con quelli ottenuti con le stesse carte. Che poi “le stesse carte” fossero quelle originali, o altre, di qualunque natura e provenienza (a meno che si tratti di una mano appartenete ad un torneo già giocato), questo niente afferisce al principio di cui sopra.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

Argomenti

Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

Potrebbero interessarti anche...

Close