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Diavolo d’uno scozzese (8)

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L’ottavo episodio della saga di Luca Marietti “Diavolo di uno scozzese”, dedicato alla strepitosa letteratura tecnica dello scozzese Hugh Kelsey.

Contratto: 5[S]X (il Contro è arrivato da Ovest)
Attacco di [C]A, ritorno di [H]A.

Se la distribuzione vi sembra particolare, prestate attenzione alla licita, vi servirà anche per impostare il piano di gioco.

In teoria avete in mano otto prese di testa a Picche, l’[D]A e due tagli a Cuori, undici prese giuste giuste.
Ma, mi domando e dico, vi pare mai che se Ovest fosse partito con almeno un’atout non l’avrebbe messa in tavola al posto dell’[H]A una volta visto il morto?

Da cui si deduce che Est è partito col 10 terzo a Picche e che se tagliamo due Cuori pagheremo alla fine una Picche, una Cuori e la Fiori iniziale.

La dichiarazione suggerisce che Ovest è partito con una 6-6 e il singolo a Quadri o al massimo con una 6-5 e due Quadri.
A Cuori e Fiori, visto il controgioco e il Contro, possedeva in partenza Asso e Re.
Eccoci quindi alle contromisure.
Proviamo a non tagliare ma a scartare sull’[H]A.
Rimasto in mano, l’avversario non può tornare a Cuori o Fiori senza regalare e intavolerà Quadri.
Potremmo anche provare l’impasse, ma di fatto è meglio mettere l’Asso e in tavolare la Dama; vinceremo con il singolo a sinistra o anche con xx o Jx, perché il fatto di non aver tagliato l’[H]A ci ha preservato un rientro per sviluppare l’undicesima presa a Quadri.
Dama, Re e taglio, Picche al morto, scoprendo la 3-0, e [D]10, Fante tagliato, Cuori taglio, [D]9 buono, eccetera.
Tutte nostre.
Non facile lisciare l’[H]A, non vi incolpate se non vi è venuto in mente.

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Luca Marietti

Luca Marietti (MRC020, A.B.A./T.C.A. Milano) gioca a Bridge da trent'anni e da subito si è appassionato anche all'aspetto giornalistico. E' stato prima collaboratore, poi redattore del Bollettino Milano Bridge, distribuito nei circoli del capoluogo lombardo. Dalla fine degli anni '80 gli articoli di Luca sono stati pubblicati regolarmente sulla rivista federale Bridge D'Italia. La sua profonda passione, il suo talento con la penna e il suo squisito umorismo hanno spinto Luca a scrivere tre libri di Bridge a scopo benefico: "La Bridgiade", "Buonbridge" e "La storia del Bridge", quest'ultimo pubblicato anche dalla Federazione. Quando il lavoro glielo permette si dedica anche all'insegnamento del nostro sport. Nel suo palmares vanta due Campionati Italiani e una manciata di Tornei Nazionali.

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