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I trials USA per la Bermuda Bowl (5)

Nella semifinale delle Olimpiadi del 1964, l’Italia batté la Gran Bretagna in un incontro che fece scorrere fiumi d’inchiostro in giro per il mondo – in quei tempi dorati, le maggiori testate giornalistiche del globo coprivano l’evento. Un giornalista del New York Times (non ne ricordo il nome) ebbe a scrivere: “Una squadra capace di subire due grandi slam e vincere, si dimostra imbattibile”.
​Proprio quello accadde all’Italia: gli avversari realizzarono un 7NT dove i nostri caddero di 1 a 7ª causa un taglio sull’attacco, e fecero un altro “grande” – molto fortunoso – con i nostri fermi a manche, ma alla fine delle sessanta smazzate, vincemmo di 6 IMP.
​Molto simile è quanto si è visto ieri, nella finale tra NICKELL e DIAMOND. Nel primo tempo, Geoff Hampson (DIAMOND) ha realizzato un pessimo grande slam, peraltro dichiarato anche dall’altro lato, indovinando la posizione della Q di atout, ed il proseguo (non scontato), mentre Steve Weinstein (NICKELL) è caduto di una presa. 21 IMP. Nel terzo tempo, invece, i soliti Hampson-Greco hanno dichiarato un altro 7ª al 14%, che si poteva giocare in un solo modo, e che si faceva. Anche quello in zona, ma non dichiarato da Levin-Weinstein, per uno swing totale di 30 IMP (13 persi invece di 17 guadagnati).
​A dispetto di queste bordate, NICKELL conduce però di 23, sul 165 a 141, in un incontro che, come dimostra il punteggio, è stato giocato all’arma bianca, e gratificato di distribuzioni tempestose.
​Oggi sapremo se NICKELL riuscirà a tornare a giocare la Bermuda Bowl, da dove manca oramai da due edizioni: l’ultima alla quale ha partecipato, la vinse (San Paolo 2009). Per la perdente, ci sarà la possibilità offerta dai nuovi Trials, quelli per determinare USA II, che a differenza della volta precedente (ma come d’abitudine), si giocheranno in altro luogo ed altra data.

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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