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Campionati Assoluti a Squadre Miste: i vincitori

Campionati Assoluti a Squadre Miste 2014

Avevo ben detto che non era ancora finita, ma certo che bisogna vedere le cose con i propri occhi per realizzare che anche una squadra di campionissimi può essere rimontata di 57 IMP da un’altra squadra di fenomeni.
Del resto, come ha ricordato Norberto Bocchi – ed io, che non ho avuto modo di controllare, mi fido della sua memoria – qualche anno fa proprio FORNACIARI aveva battuto LAVAZZA di 57 IMP nell’incontro finale, anche se allora ne bastavano (si fa per dire) poco più di 30. Forse Norberto ha voluto essere scaramantico nel ricordare in quel modo quell’evento passato, o forse si è trattato di un incredibile ricorso storico, ma certo che la circostanza era comunque singolare.
Alla fine LAVAZZA ha vinto, e con pieno merito, ma ha dovuto soffrire fino all’ultima mano, visto che a tre mani dal termine FORNACIARI si era avvicinata fino quasi a toccare con mano il traguardo, avanti per 53 a 7.
Tutto è successo nella parte centrale dell’incontro: le prime sei mani hanno spostato molto poco, e le ultime tre niente, ma nel mezzo i board positivi per gli emiliani si sono succeduti uno dopo l’altro, senza peraltro che gli avversari facessero niente di terribile.
Le ultime tre mani, poi, a dispetto dell’essere pari, erano tutt’altro che piatte; anzi, presentavano distribuzioni pericolose, ovvero potevano generare i punti mancanti.
Strepitosi dunque i vincitori, “tri campeones” consecutivi avendo vinto anche nel 2012 e nel 2013, ma formidabili anche gli avversari, che sono stati capaci di rimettere in discussione quanto sembrava finito. Per loro, il rammarico della mediocre giornata di ieri, dove si è scavato quel solco rivelatosi troppo profondo per essere colmato.
Terza la squadra HUGONY, partita male, ma capace di un cammino di grande qualità nella seconda metà del campionato.
Retrocedono NARDULLO, PIVA e IACONO. La prima non aveva alcuna possibilità di risalire, ma ha fatto onore al gioco con un ottimo ultimo turno, mentre le altre due partivano da posizioni quasi disperate e non hanno trovato la forza di risalire la china.
A proposito di NARDULLO, mi corre l’obbligo di scusarmi con tutti i suoi componenti. Nel commentare un loro incontro sono stato inutilmente sarcastico, e sebbene non volessi offendere nessuno, non mi sono proprio piaciuto. Di nuovo, scusatemi.
Per finire, va ricordato il momento commovente che ha preceduto la premiazione, momento dedicato alla memoria di Guido Ferraro, al quale è stata ufficialmente titolata la sala Rama, ovvero il Salone Europa. A breve, verrà apposta una targa commemorativa, presentata dal Presidente Medugno a Cinzia, moglie dello scomparso giocatore torinese.
Ho già avuto modo di ricordarne la figura altre volte, e di rivolgergli un nostalgico saluto, ma tutti, me compreso, continueranno a ricordalo ad ogni occasione. Di nuovo, Guido, sit tibi terra laevis.

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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