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Si può fare

Si può fare - conferenza sulla promozione del bridge

Sabato 31 Maggio nella sala Guido Ferraro si è tenuta la conferenza “Si può fare”, dedicata alla promozione del Bridge.
Il Presidente della Federazione Gianni Medugno, affiancato dal Consigliere Tecnico Federigo Ferrari Castellani, ha aperto i lavori evidenziando un dato positivo, l’incremento percentuale del numero di Allievi, registrato in occasione degli ultimi Campionati.

La divulgazione rimane tuttavia un tema delicato e cruciale. Un tempo il Bridge era più diffuso, anche perché, in generale, i giochi di carte erano più praticati. Oggi sono cambiate alcune cose; non si può più contare sulla diffusione dei giochi da tavolo, in parte soppiantati da nuove tecnologie. Il Bridge ha però molti altri asset, fra cui, il più prezioso, il fatto di non essere più un gioco ma una disciplina sportiva.

Questo riconoscimento apre molte strade: la conferenza è stata onorata dalla presenza di Marco Arpino, manager del CONI e impegnato in prima persona nel coordinare i rapporti fra il mondo dello sport e quello dell’istruzione.

Accanto a progetti di portata nazionale, sono state presentate le eccellenti iniziative dei Comitati Regionali delle Marche e del Lazio e dell’Associazione Bridge Bologna. Il successo delle loro proposte dimostra che davvero “si può fare”; tra l’altro, questi gruppi hanno condiviso i dettagli delle loro best practice, quindi ora “si può fare” anche più in fretta.

Di seguito un riepilogo delle presentazioni dei diversi relatori e le slide di tutti gli interventi.

Bridge e istruzione

Rete convittuale in ItaliaMarco Arpino, dirigente del CONI, ha descritto le opportunità di diffusione del Bridge nel mondo dell’istruzione. Fra i numerosi benefici del nostro sport della mente su chi lo pratica ci sono il potenziamento delle capacità di apprendimento, di problem solving e di lavoro di squadra. Uno dei vantaggi rispetto ad altre discipline è, inoltre, quello di consentire un percorso di benessere psicofisico accessibile a tutti, compresi gli studenti diversamente abili. Su queste basi, il Convitto Emanuele II di Roma ha deciso di includere il Bridge nella propria offerta formativa e ha recentemente siglato un accordo con la Federazione, che metterà a disposizione i suoi Tecnici qualificati. Questa prima importante collaborazione potrebbe presto estendersi all’intera rete convittuale, che conta numerosi istituti sparsi per tutto il territorio nazionale. Il crescente legame fra Scuola e Sport offre ulteriori opportunità, anche grazie a percorsi didattici recentemente istituiti, i Licei Sportivi, che hanno l’obiettivo di formare professionisti nel mondo dello sport, con numerosi sbocchi possibili (medico dello sport, avvocato di diritto sportivo, psicologo dello sport, ecc.). Gli istituti che desiderano convertire alcune sezioni a Liceo Sportivo devono integrare l’offerta didattica con insegnamenti e attività specifiche e, secondo il DPR 52/2013, disporre di impianti adeguati. Questo obbligo rappresenta in un certo senso un’opportunità per il Bridge, che, essendo uno sport che non necessita di attrezzature particolari, può rivelarsi un’ottima soluzione per gli istituti.

La presentazione di Marco Arpino

Il progetto di divulgazione nelle Marche

slide_marcheGiosuè Badiali e Simonetta Veltroni hanno presentato “la scommessa marchigiana”, il progetto che ha lo scopo di diffondere il Bridge nella Marche, ma non solo. I due relatori hanno analizzato i punti critici nella diffusione e nella promozione. Gli obiettivi sono ridurre il drop-out (talvolta legato alla struttura delle lezioni e all’integrazione dei neofiti nella vita delle Associazioni), “svecchiare” l’immagine del Bridge e, naturalmente, favorire la partecipazione ai corsi. Per quanto riguarda il primo punto, l’istruttore Giosuè Badiali ha ottenuto ottimi risultati con un programma (dettagliato nelle slide) che privilegia il gioco durante le lezioni e abitua da subito i neofiti a partecipare ai tornei con gare riservate a loro. Per ciò che concerne la diffusione, invece, Simonetta Veltroni, professionista con esperienza internazionale nel campo del marketing e della comunicazione, ha spiegato come il passaparola sia un metodo economico ed efficace, ma ha anche sottolineato l’importanza di sviluppare uno specifico piano di diffusione, trattando il Bridge come un vero e proprio brand. Il progetto di comunicazione è già avviato; dopo aver individuato il target e il brief, con il supporto creativo dei loro Allievi hanno preparato tre video, proiettati durante la conferenza. Attraverso sketch divertenti, brevi e diversi fra loro, si trasmette lo stesso messaggio: chi gioca a Bridge ha una marcia in più.

La presentazione di Giosué Badiali e Simonetta Veltroni

L’Associazione Bridge Bologna e la promozione su Social Network

bolognaMarco Villani, per Bridge Bologna, ha presentato i diversi tentativi dell’Associazione di reclutare studenti per i propri corsi. Dopo aver utilizzato i metodi più classici, come le locandine sui giornali, il sistema più efficace ed economico si è rivelato la promozione su Facebook. Il Social Network consente di investire un budget a scelta per mettere in evidenza un determinato messaggio promozionale. E’ possibile selezionare fasce di destinatari (ad esempio, l’Associazione era interessata a utenti del bolognese). Un report completo informa sul numero di persone che hanno visualizzato il messaggio, specificando anche il tasso di conversione, ovvero quanti destinatari hanno cliccato sulla pubblicità per ottenere maggiori informazioni.

La presentazione di Marco Villani

Il perCORSO dei Campioni e il Corso Under 35 del Comitato Regionale Lazio

lazioLa Presidente del Comitato Regionale Lazio Patrizia Pelino e Simon Fellus, Consigliere, hanno descritto il progetto in due tempi grazie al quale un centinaio di entusiasti giovani di Roma si stanno avvicinando al Bridge. Senza investire alcunché, la squadra del Comitato è stata in grado di creare ben due iniziative eccellenti. La prima, il perCORSO dei Campioni, consisteva in una serie di lezioni tenute dai migliori giocatori d’Italia, fra cui numerosi Campioni del mondo. Ciascun esperto ha insegnato gratuitamente e le sale sono state offerte dalle Associazioni del territorio; con le quote di iscrizione, il Comitato è riuscito a radunare dei fondi da stanziare nella diffusione del Bridge. E’ stato così possibile organizzare un corso gratuito per giovani sotto i 35 anni. Anche questa iniziativa è stata perfettamente orchestrata, coinvolgendo uno degli istruttori che negli ultimi anni hanno ottenuto i migliori risultati, Mario Guarino, e giovani tutor che potessero assistere i coetanei nell’apprendimento. Il tutto è stato impreziosito da tornei a premi e una festa di metà corso.

La presentazione del Comitato Regionale Lazio

scherzoPrima di concludere la conferenza è stato proiettato un video-scherzo alle ragazze della Nazionale femminile Under 26. Il formato della candid camera, lontano dai classici messaggi promozionali, potrebbe invogliare gli utenti alla visualizzazione, anche grazie all’immagine delle nostre atlete, che ringraziamo per la simpatia e l’autoironia con cui hanno accolto lo scherzo.

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Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.
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