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World Youth Teams Championships (10)

ilpunto

Chi ha letto la breaking news di ieri sera, sa oramai che le nostre Girls hanno confermato qui a Istanbul la medaglia di bronzo mondiale di due anni fa a Tai Cang. Era il meglio che potevano a quel punto fare, una volta sfumato il sogno dell’oro, concreto questa volta come mai prima.
In Cina, infatti, il terzo posto venne accolto con grande entusiasmo da tutti, mentre qui veniva dato quasi per obbiettivo minimo. Di ragioni ce n’erano in abbondanza: innanzitutto la maturazione delle giocatrici, alcune delle quali hanno già cominciato a vivere esperienze importanti a livello maggiore. Poi, la diversa caratura delle avversarie. Sia Polonia che Olanda, autentici spauracchi inavvicinabili fino a ieri, avevano perso ciascuna ben cinque delle sei componenti. Anche la Francia, schiacciasassi a livello europeo a Wroclaw l’anno scorso, di quella formazione non ne aveva che un terzo, due su sei. Insomma, sembravamo sia più forti noi, che più deboli le avversarie, ed entrambe le cose, per dire il vero, hanno avuto riscontro sul campo.
Purtroppo, è andata come è andata in semifinale, e se la conclusione fosse stata diversa, lo svolgimento della finale, che vede la Francia largamente avanti sulla Cina con due tempi da giocare (187,7-122), ci conferma che è stato quello l’incontro chiave per la medaglia d’oro.
Le nostre meritano tuttavia un particolare riconoscimento per la capacità che hanno avuto di ricomporsi dopo l’amara sconfitta di ieri, e di rimanere concentrate fino alla fine. L’incontro, poi, lo hanno dominato, vincendolo tre tempi su quattro e concludendo 154,5-97.
Tra i Juniors il terzo posto è andato alla Polonia, capace di rimontare la Francia nell’ultima frazione, dove partiva da -30,7, mentre il bronzo degli Youngsters lo ha vinto la Norvegia, anch’essa ai danni del team francese, ma qui largamente: 151,5-78 il risultato finale.
Nelle finalissime, detto della Francia tra le ragazze, conducono la Norvegia sull’Olanda – un risultato sorprendente – per 133-115,5 tra i più grandi, e la Svezia su USA 1 tra gli Under 21 (153,5-135).
Oggi le ultime 28 smazzate, e poi risuoneranno gli inni nazionali delle vincitrici.

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.
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