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Ti racconto… una mano della Finale del Campionato Societario

Sto giocando la finale del Campionato Societario a Squadre, e verso la fine del secondo tempo mi trovo con qualcosa da rimontare. Posso utilizzare allo scopo il mucchietto di punti che mi assegna il board 28:

Picche K Q 8 5 Cuori 10 8 Quadri A 10 9 2 Fiori A K 10

Noi verdi: apro 1SA, il partner trasferisce a 2Cuori e io mostro fit quarto e mano massima – sono solo 16 ma molto graziosi con tutte quelle teste e quei 10 – con la Cue Bid a 3Fiori. Proseguiamo soavi con 3Cuori (lui), 4Quadri (io), 4Cuori (lui), e dopo questo delizioso duetto sento di aver fatto il mio dovere e concludo a 4Picche. L’implacabile partner mi chiede però un ulteriore sforzo a 5Picche che sembra interrogare sulla consistenza delle atout, proprio i valori che non avevo ancora mostrato; non posso quindi esimermi dal chiudere a Slam. Ecco il verbale del colloquio:

2014_09_29_m5Nord si presenta con il Cuori4 e il morto mi infiocchetta:

2014_09_29_m7

Contratto: 6Picche
Attacco: 4Cuori

Se l’attacco avversario cercava il forte del morto, non c’è dubbio che la licita del mio partner glielo abbia indicato con chiarezza. Bene, vediamo la situazione: facendo conto di giocare sul morto e con una perdente sicura a Quadri, sembra che la strada maestra per mantenere il contratto sia quella di tagliare le due cartine di Cuori in mano.

Più guardo la mano, però, e più vedo pericoli di surtagli. Intanto il quarto giro di Cuori è a rischio da entrambe le parti. Per ridurlo al massimo devo preliminarmente battere uno degli onori in mano per evitare un surtaglio di singolo da Nord, ma forse non entrambi per evitare il taglio di onore da Sud. Approfitto quindi di avere ancora i collegamenti integri a Cuori e gioco atout per il K di mano su cui Nord fornisce il PiccheJ. Naturalmente potrebbe avere J-10, ma mi pare che le probabilità e la scelta ristretta suggeriscano di giocare contro la 3-1 e quindi di conservare la PiccheQ per un eventuale soprataglio su Sud.

Rimane comunque una certa fragilità nei collegamenti, che impone di analizzare bene i tempi di gioco. Intanto è evidente che se devo usare le due piccole atout della mano per tagliare, allora non posso rientrare al morto con l’PiccheA e quindi gli ingressi dovranno essere tagli nei semi minori, sui quali i rischi saranno in agguato: non tanto sul taglio di Fiori dove ne ho solo cinque, quanto sul terzo giro di Quadri, se Sud avesse tre atout e il doppio di Quadri.

Il rischio dunque sembra essere un doubleton di Quadri in Sud. In questo caso però è probabile, visto il mancato attacco di Nord, che Sud abbia un onore maggiore secondo, forse anche il K. Mi pare quindi che non mi costi nulla incassare l’QuadriA adesso, di soppiatto, mentre più avanti la difesa avrà le idee chiare su come comportarsi.

Gioco quindi alla terza presa l’QuadriA raccogliendo scartine e proseguo come avevo preventivato: CuoriA e Cuori tagliata (tutto bene), tre giri di Fiori tagliando al morto il terzo (sempre nessuna sorpresa), la quarta Cuori su cui Sud risponde con la Q, io taglio di 8 incrociando le dita e Nord scarta (sospiro di sollievo). Ora riscuoto la PiccheQ e come previsto Nord non risponde.

C’è dunque ancora il Picche10 da battere in Sud e siamo alle ultime tre carte (vi faccio vedere anche quelle dei nemici):

2014_09_29_m8
Gioco Quadri e fortunatamente succede quello che avevo sperato: va in presa Sud che non può mettermi in difficoltà con nessuna delle sue ultime due carte. Slam mantenuto!
La mano completa era questa:

2014_09_29_m6

Penso che non vi sia sfuggito il punto critico. Se Ovest avesse omesso l’anticipo dell’QuadriA e si fosse presentato alle ultime quattro carte con:

2014_09_29_m9a questo punto Sud ragionando sul mancato impasse a Quadri (e non avendo comunque altre chances) avrebbe potuto facilmente piazzare la Dama al compagno e non avrebbe mancato di sbloccarsi, cosicché la continuazione a Quadri avrebbe promosso il 10 di atout. Scartare il QuadriK all’inizio richiedeva invece da parte di Sud una lungimiranza fuori dal comune; fu poi un colpo di fortuna per il giocante che fosse lui a detenere la quarta di Cuori, in modo da non poter rimediare all’errore nel momento in cui le conseguenze cominciavano a palesarsi, liberandosi dell’incomodo K sul quarto giro.

Un’ultima considerazione: come detto, il mancato attacco evidenziava la divisione degli onori maggiori di Quadri (si noti fra l’altro che l’attacco QuadriQ avrebbe assicurato il contratto in modo inevitabile). Ma la posizione del seme avrebbe ben potuto essere K-J in Nord con la Q in Sud: in questo caso il giocante sarebbe stato inesorabilmente battuto, a patto che alla terzultima carta Nord fosse così sveglio da prendere con il K fagocitando la Q del compagno ed eseguendo dunque il cosiddetto colpo del coccodrillo, per poi proseguire nel seme.

Confesserò infine che si tratta di un racconto di fantasia. Infatti a uno dei due tavoli dove la mano è stata giocata la licita si è arrestata pusillanime a manche, mentre all’altro lo Slam è caduto. Ma il mio rispetto della deontologia è tale che nemmeno sotto tortura vi svelerò i nomi dei colpevoli (per i cognomi, invece, se ne può parlare dietro ragionevole compenso).

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Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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