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Intervista ai fondatori di Bridge Big

Dopo aver lanciato la proposta di intervista ai fondatori di Bridge Big (la piattaforma per il Bridge online sviluppata nello stile dei siti di poker, dunque con alti premi in denaro) i  nostri lettori ci hanno inviato, per una settimana, le proprie domande attraverso l’apposito modulo pubblicato su Bridge d’Italia Online.
Le abbiamo trasmesse tutte a Nira Tal, René de Waele e Bob Drijver, i responsabili della compagnia. Di seguito le loro risposte. Ringraziamo i manager di Bridge Big per la loro collaborazione e la loro disponibilità e anche tutti i lettori che hanno partecipato all’intervista proponendo quesiti.

Quando è nato il “progetto Bridge Big”? Chi ha avuto l’idea?
Bridge Big è stato fondato nel 2011 da Nira Tal e René de Waele, ma la loro idea risale a più di dieci anni fa. Nira e René si sono conosciuti in Polonia nel corso di un Campionato del Mondo juniores, in cui Nira rappresentava Israele e René l’Olanda. Questo incontro si è trasformato in una storia d’amore e poi in un matrimonio. Quando erano studenti, Nira e René giocavano moltissimo a Bridge e a poker online. Erano, però, un po’ delusi dal Bridge online, perché non era bello come quello dal vivo né eccitante come il poker online, dal momento che non era previsto nessun riconoscimento, né in denaro né in prestigio. Inoltre, il livello di gioco era spesso molto basso. Hanno quindi pensato di combinare il fascino dei ricchi premi del poker con la bellezza del Bridge.

René aveva un passato da sviluppatore software, mentre Nira aveva studiato gestione d’impresa e aveva molto fiuto per gli affari, così hanno deciso di fondare Bridge Big, non sapendo esattamente cosa ne sarebbe derivato 🙂

In quegli anni (2010-2011) René aveva appena concluso il suo dottorato in fisica e quindi era pronto per dedicarsi a qualcosa di nuovo. Nira, invece, stava completando un Master. Per la sua tesi, doveva sviluppare un progetto d’impresa, così entrambi hanno pensato che fosse l’occasione ideale per iniziare a mettere in atto il loro progetto. Avevano già aspettato fin troppo che qualcuno sviluppasse la piattaforma dei loro sogni per il Bridge online, perciò si sono detti “non ci ha ancora pensato nessuno, perché non ci proviamo noi?”

Chi ha sviluppato la piattaforma?
Inizialmente è stato René da solo a sviluppare il software. In seguito, a lui si sono uniti due nostri cari amici. Avevano ancora molto da imparare, ma con il passare dei mesi sono diventati sempre più esperti. Hanno investito moltissimo tempo in questo progetto e hanno passato diverse notti insonni. Nel frattempo, con il suo business plan su Bridge Big, Nira ha vinto un premio nella sua università e ha sfruttato questo riconoscimento per raccogliere fondi per finanziare Bridge Big.
La società è stata fondata ufficialmente nel 2011; nel 2012 si è giocata la prima partita a soldi. L’ultima versione di Bridge Big (versione 2) è stata rilasciata nell’Aprile 2014.

Come è strutturata la compagnia Bridge Big?
E’ un’azienda privata con sede in Olanda.

Quante persone lavorano per Bridge Big al momento? Gestire gli interessi di Bridge Big è un lavoro a tempo pieno per voi?
La squadra è composta da tre soci che lavorano a tempo pieno: Nira, René e Bob Drijver.

Quanti utenti sono attualmente registrati a Bridge Big?
In totale, circa 10.000 utenti da quasi 200 stati. Di questi, circa 2.000 hanno depositato denaro sul conto.

Quanti di loro sono giocatori abituali?
Il traffico mensile di utenti supera le mille unità.

C’è qualche Campione di Bridge fra gli utenti di Bridge Big?
Sì, ce ne sono molti, fra cui Alfredo Versace, Bas Drijver, Sjoert Brink, Simon De Wijs, Agustin Madala, Peter Fredin, Zia Mahmood e Geoff Hampson.

Pensate e vi aspettate che il numero di giocatori di livello medio-alto aumenterà nel tempo, anche in modo da poter aumentare il valore dei tornei individuali?
Cresciamo in maniera costante ogni giorno e la maggior parte degli utenti che giocano a soldi sono abbastanza forti. Intendiamo continuare ad aumentare il montepremi e il tasso. Quest’anno abbiamo avuto un torneo speciale, la World Cup, con montepremi 25.000 Euro e vogliamo aumentarlo ulteriormente! Il nostro obiettivo è diventare il sito di riferimento per i buoni giocatori che desiderano guadagnare il più possibile dalla loro passione.

Avete mai pensato di creare un gruppo di giocatori professionisti sponsorizzati da voi, un po’ come avviene in molte piattaforme di poker?
Sì, questo è sicuramente un nostro progetto.

Quale legame unisce la vostra azienda ai Campioni mondiali olandesi Bas Drijver e Sjoert Brink? Da quando sono diventati vostri testimonial è aumentato il numero dei vostri utenti?
Bas & Sjoert sono perfetti “ragazzi immagine” (ambasciatori) per il Bridge in generale e per Bridge Big in particolare. A loro è piaciuta fin da subito l’idea e hanno capito che Bridge Big potrebbe essere la cura per il futuro al Bridge. Per professionisti come loro è anche un possibile modo di guadagnare, quindi lavorare tutti insieme è diventata semplicemente una scelta naturale.

E’ difficile quantificare quale sia stato il beneficio di ciò, noi semplicemente pensiamo che sia meraviglioso lavorare con giocatori così entusiasti della nostra piattaforma.

Qual è la percentuale che Bridge Big trattiene per ogni mano?
Dipende dal tipo di partita. Varia dal 5% a board nelle partite al tavolo, al 10% sulla quota di iscrizione dei tornei.

Come evitate comportamenti illeciti, come lo scambio di informazioni fra giocatori?
Per noi la sicurezza è fondamentale, quindi applichiamo diverse misure per evitare imbrogli.

Compagni e avversarsi sono selezionati attraverso un meccanismo casuale e cambiano ad ogni mano. Non puoi scegliere chi sarà il tuo partner. Inoltre, durante la mano, non hai idea di chi sia il tuo compagno o di chi siano gli avversari, perché la loro identità è criptata. Vieni a scoprire chi erano solo al termine del board, quando ti trovi di fronte a un nuovo partner, anche in questo caso anonimo.

In aggiunta, per rendere ancora più difficile lo scambio di informazioni fra giocatori:
– mischiamo i numeri dei board;
– il software presenta sempre al giocatore la mano come se lui fosse seduto in Sud;
– la chat è proibita e non è possibile angolizzare.

Inoltre, il nostro staff controlla costantemente mani e giocatori nel breve e lungo periodo, per assicurarsi che qualcuno non riesca a combinare qualcosa nonostante le precauzioni. Un algoritmo controlla costantemente le performance dei giocatori e segnala eventuali risultati anomali di un utente o di due giocatori in coppia insieme.

La squadra indaga attentamente su qualsiasi comportamento sospetto e, nel caso in cui il gioco sia ritenuto illecito, sospende o cancella le mani in questione. In alcuni casi arriva anche a bloccare completamente i giocatori.

Infine, i giocatori stessi possono segnalare in qualsiasi momento situazioni che li insospettiscono.

Avete mai bloccato qualcuno? La misura è stata permanente?
In passato abbiamo bloccato un paio di account di giocatori dopo una seria indagine e un’attenta analisi di ciascun caso. Si trattava di utenti che avevano creato due account, e noi non consentiamo l’utilizzo di account multipli su Bridge Big.

Abbiamo anche avuto casi in cui un giocatore ha deliberatamente giocato male o rallentato il gioco dopo diversi avvertimenti.

Siete mai stati accusati di favorire qualcuno? Ad esempio, alcuni hanno ritenuto che la vittoria della “Bridge Big World Cup” da parte di un giocatore olandese sia stata una strana coincidenza; cosa rispondereste a questi utenti sospettosi?
In termini di numero di giocatori, dopo gli Stati Uniti la nazione più rappresentata è l’Olanda, quindi non si tratta propriamente di una coincidenza, ma di questione di probabilità. Inoltre, per noi non fa differenza chi vince o chi perde, perché guadagniamo la stessa quota da tutte le iscrizioni.

Abbiamo grandi progetti per il futuro di Bridge Big e intendiamo rivoluzionare l’immagine del Bridge. I nostri progetti sono a lungo termine, e la nostra ambizione è trasformare il Bridge in qualcosa di moderno e accattivante per il pubblico. Se i giocatori cominciassero a pensare che favoriamo alcuni utenti, questo avrebbe un impatto devastante per la nostra immagine. Quindi il fatto che abbia vinto un olandese non è assolutamente un vantaggio per noi… Speriamo solo che i giocatori notino il nostro duro impegno e la nostra dedizione e non facciano caso ad accuse di questo genere.

Vedete BBO come un concorrente o pensate che sia troppo diverso dal vostro software?
Non siamo in diretta competizione con BBO, perché il nostro sito risponde a esigenze diverse. Noi offriamo Bridge individuale con alti premi in denaro e quindi siamo più focalizzati sui giocatori competitivi e di buon livello, mentre BBO è più adatto agli amatori. Questa differenza fra noi e BBO è proprio la ragione per cui abbiamo cominciato a pensare e sviluppare Bridge Big: le piattaforme esistenti non soddisfacevano i nostri desideri riguardo al Bridge online.

Detto questo, BBO è stato molto importante per il Bridge e adoriamo moltissime sue funzioni, come il Vugraph (la trasmissione su internet in tempo reale di Campionati e altri prestigiosi eventi, ndr) e le diverse possibilità di allenamento.

Avete mai pensato di organizzare dei Vugraph, trasmettendo sulla vostra piattaforma alcuni importanti tornei reali, come fa BBO, per cercare di aumentare il numero di utenti?
Abbiamo delle idee in proposito ma ancora niente che possa essere condiviso. Comunque, stiamo sviluppando un sistema per angolizzare gli altri, perché pensiamo possa essere divertente per gli spettatori vedere giocatori di grosso calibro sfidarsi a 25 Euro a IMP nei tavoli liberi oppure giocare tornei con altissimo montepremi.

Pensate che la vostra piattaforma possa essere utile per aumentare il numero di giocatori di Bridge? Pensate possa aiutare lo sviluppo del Bridge?
Parte dei motivi per i quali abbiamo iniziato a sviluppare Bridge Big è stata rendere il Bridge più accattivante agli occhi della gente e migliorarne l’immagine. Pensiamo che trasferire la natura altamente competitiva del Bridge reale al Bridge online e aggiungere un forte incentivo alla vittoria possa costituire un importante stimolo per i nuovi giocatori, soprattutto i più giovani.

Ci aspettiamo che, inizialmente, i nostri “nuovi” utenti siano giocatori che hanno imparato un po’ di Bridge a casa ma poi hanno smesso di praticarlo per un periodo, e che ora abbiano intenzione di ricominciare, per la comodità di giocare dalla poltrona del proprio soggiorno e senza bisogno di trovare un partner o perché non hanno il tempo di giocare una partita completa.

La vostra piattaforma è certificata? Per i siti di poker sono necessarie specifiche certificazioni affinché essi siano legali.
Il Bridge a mani duplicate è considerato quasi ovunque un gioco di abilità, quindi non valgono le stesse regole del poker, per esempio non è richiesta una certificazione o una licenza.

Secondo voi, la vostra piattaforma può causare ludopatia? Avete mai pensato a questa possibile complicanza? Mettete in atto qualche precauzione? Avete qualche sistema di controllo?
Non crediamo che il Bridge sia un gioco d’azzardo 🙂 Quindi non pensiamo che ad esso si applichino gli stessi rischi di altri giochi. Comunque, il nostro sistema monitora automaticamente la spesa dei giocatori, una volta abbiamo chiesto a un utente di “rallentare”, ma non abbiamo ancora un sistema sofisticato di controllo.

Al momento la vostra piattaforma è solo in inglese. Avete intenzione di aggiungere una traduzione in italiano?
Abbiamo anche la traduzione in tedesco, e in futuro potremo aggiungere altre lingue. Il principale problema è che in questo caso dovremmo sviluppare anche un sistema di supporto in italiano, materia nella quale Bob non è molto ferrato.

Quali implementazioni intendete mettere in atto per il futuro?
Abbiamo una lunga lista di progetti per il futuro, eccone un assaggio: nuove tipologie di torneo, un sistema di punti, categorie e punteggi, stanze private, possibilità di angolizzare e molto, molto altro.

Approfittiamo del fatto che siete olandesi per farvi alcune domande sulla diffusione del Bridge nella vostra nazione.
Il Bridge è riconosciuto come uno Sport dal Comitato Olimpico Nazionale olandese?

Sì.

Quanti tesserati ha la Federazione olandese?
Non siamo particolarmente informati ma crediamo siano intorno ai 130.000. Dopo la Federazione americana (ACBL), quella olandese è la più grande Federazione del mondo.

La vostra Federazione svolge qualche attività promozionale (ad esempio spot in televisione, sui giornali e così via)?
Ha co-prodotto alcune trasmissioni educative sul Bridge ma non crediamo abbia mai prodotto spot. Inoltre, stampa una rivista mensile di Bridge.

Qual è l’età media dei giocatori di Bridge in Olanda?
Abbiamo sentito dire che è di circa 65 anni (triste ma vero).

Esiste qualche progetto di insegnamento del Bridge nelle scuole?
Sì, ne esistono moltissimi, ma purtroppo non siamo abbastanza informati per parlarvene nel dettaglio.

In Olanda è riconosciuto il professionismo nel Bridge?
Per quel che ne sappiamo, sì.

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Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.

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