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La squadra Zimmermann-Monaco vince la Slava Cup 2015

Slava CupL’edizione 2015 della Slava Cup (Mosca, 20-22 Febbraio 2015) è stata vinta dalla squadra Zimmermann-Monaco, con Jean-Charles Allavena, Fulvio Fantoni, Henri Fissore, Franck Multon, Claudio Nunes e Pierre Zimmermann.

In finale, la compagine ha avuto la meglio su Vitas, formazione costituita da Vytautas Vainikonis (Lituania), Wojtek Olanski, Boguslaw Gerulski, Jerzy Skrzypczak (Polonia), Lotan Fisher e Ron Schwartz (Israele).

Il terzo gradino del podio è piacevolmente tricolore, grazie alla bella prestazione della squadra Zaleski, con Romain Zaleski, Massimiliano Di Franco, Arrigo Franchi, Massimo Lanzarotti e Andrea Manno.

Per quanto riguarda il parallelo evento a coppie, la vittoria è andata a Ehud Friedlander e Inon Liran (Israele).

Di seguito tutti i dettagli della competizione.

La Slava Cup

La Slava Cup è un torneo a inviti istituito nel 1999 in memoria di Slava Grinuk, ragazzo russo appassionatissimo di Bridge venuto prematuramente a mancare quell’anno a causa di una neoplasia.

Slava non aveva ancora 30 anni, ma aveva già avuto tante soddisfazioni nella vita ed era pieno di amici. Aveva una forte personalità, che comprendeva grande empatia e saggezza, per questo era amato e rispettato da tutti – si legge nella sezione dedicata a lui nel sito dell’evento.

Sono stati proprio i tanti amici di Slava a ideare il torneo (per tutti ricordiamo Pavel Portnoy, responsabile dell’organizzazione), pensato per essere un evento di Bridge di alto livello. La competizione ha mantenuto nel tempo costanza e prestigio invidiabili: dopo la prima edizione del 1999, dal 2003 si è svolta ogni anno, ininterrottamente, e puntualmente vi prendono parte molti fra i più forti giocatori del nostro continente.

Parallelamente alla gara principale, a squadre, si svolge una competizione a coppie.

La formula di gara

All’evento più prestigioso, a squadre, hanno partecipato 10 formazioni invitate dall’organizzazione. La gara si è articolata in due fasi.

. Qualificazione
Tutte le formazioni si sono incontrate in match da 8 mani. Le prime quattro della classifica hanno poi avuto accesso alla semifinale.

. KO
La prima squadra classificata nelle qualificazioni ha scelto il suo avversario fra la terza e la quarta.
Si sono composti così i due incontri di semifinale, che si sono articolati su 24 smazzate.
La finale si è disputata invece sulla lunghezza di 36 smazzate. E’ stato previsto un carry over basato sui risultati della fase di qualificazione.
Per gli appassionati di formule, spieghiamo il meccanismo del carry over qui utilizzato. Si sono distinte due situazioni. Se, durante le qualificazioni, l’incontro fra le squadre A e B era stato vinto dalla squadra A con un vantaggio di X imp, questa ha ricevuto (durante l’ipotetico incontro A-B della fase a KO) un carry over pari a metà di X se al termine delle qualificazioni era risultata superiore, in classifica, alla squadra B. Il carry over è stato invece pari a 1/3 di X se al termine delle qualificazioni era risultata inferiore, in classifica, alla squadra B. Per regolamento, il massimo carry over attribuibile era di 6 imp per la semifinale e 9 imp per la finale.

Le formazioni che hanno perso la semifinale hanno disputato un incontro di 36 smazzate per l’attribuzione del 3°/4° posto.

La squadra Zimmermann – Monaco e il suo cammino fino alla vittoria

Chi si interessa di Bridge internazionale conosce certamente già la squadra Zimmermann – Monaco, fondata nel 2012 e fra i protagonisti di tutti gli eventi più importanti del nostro sport della mente. In particolare, i destini di Monaco si sono intrecciati con quelli della nostra Nazionale in occasione degli ultimi Campionati del Mondo (Bali, 2013), quando  le due squadre si sono incontrate in finale, match in cui gli Azzurri hanno largamente prevalso, conquistando così il titolo più prestigioso in assoluto, ancora nelle nostre mani (la prossima edizione dei mondiali si terrà in India ad Ottobre).

Tornando alla Slava Cup, in Russia Monaco non si è presentata nella sua consueta formazione. Accanto ai titolari del team, ovvero il capitano Pierre Zimmermann, il suo compagno Franck Multon, i due italiani Fulvio Fantoni e Claudio Nunes (numero 1 e 2 del ranking mondiale), sono stati schierati Jean-Charles Allavena, presidente della Federazione Monegasca di Bridge, ed Henri Fissore, ex ambasciatore di Monaco in Italia.

ZimmermannMonaco ha superato la fase di qualificazione da terza (al primo posto Vitas, al secondo Zaleski, al quarto Sweden).
Vitas ha scelto Sweden come avversaria, di conseguenza la compagine monegasca ha affrontato in semifinale la formazione italiana Zaleski.

Zaleski partiva con un carry over di 6 punti, recuperato da ZimmermannMonaco nel corso dei due turni (che si sono conclusi rispettivamente 16 a 25 e 13 a 22 per i monegaschi).

In finale, Zimmermann – Monaco ha incontrato Vitas, che nel frattempo aveva vinto di 9 imp (compreso un carry over a suo favore di 6) la sua semifinale contro Sweden.

Monaco partiva con uno svantaggio di 7.5 imp, dovuto al carry over. Durante il primo dei tre segmenti da 12 mani in programma è riuscita a recuperarlo interamente, portandosi a +10.5 sulla rivale (28-10 per Monaco, il risultato del tempo). Nel secondo turno ha perso qualcosa (21-18 per Vitas, il risultato del tempo), riducendo il suo vantaggio a +7.5, ma nel terzo round ha di nuovo prevalso (23-15), chiudendo il match a +15.5.

Gli altri italiani in gara, il team Zaleski

Il team Zaleski ha ottimamente figurato. Dopo aver superato da seconda la fase di qualificazione, ha avuto la peggio con ZimmermannMonaco in Semifinale (aveva invece prevalso contro la medesima formazione durante le qualificazioni), ma ha vinto 60 – 54 la finale per il 3°/4° posto contro Sweden. Nonostante il carry over di 3.3 a favore della rivale, si è quindi aggiudicata il bronzo nel prestigioso evento. Una particolare menzione di merito al capitano Zaleski, che sempre più spesso sceglie di dare spazio nel suo team ai giovani. Oltre ad Andrea Manno, già presenza fissa nella squadra in coppia con Massimo Lanzarotti, sono stati schierati Massimiliano Di Franco, 26 anni, e Arrigo Franchi, 30 anni.

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Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.
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