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Progetto “Bridge all’Università” – Il Politecnico di Milano

Politecnico di Milano

Ottimi segnali per la diffusione e dunque il futuro del Bridge arrivano dalle aule del Politecnico di Milano, dove in Ottobre ha preso il via il progetto Bridge all’Università, l’iniziativa che prevede l’insegnamento del nostro sport della mente negli atenei a studenti e laureati in formazione.

Il progetto è stato introdotto nel Politecnico grazie alla collaborazione fra il Magnifico Rettore prof. Azzone, il presidente del MIP (Scuola Master Post Lauream) prof. Spina, il Presidente FIGB Gianni Medugno e il Segretario Generale FIGB Francesco Conforti. L’incontro fra gli esponenti del Politecnico e della Federazione è stato favorito dall’ing. Guido Resta, che tuttora segue ogni fase dell’evoluzione del progetto.

Un primo corso, dedicato agli studenti di ingegneria gestionale, si è già svolto. Al termine delle lezioni, il Settore Insegnamento ha ricevuto una magnifica sorpresa: i ragazzi, entusiasti e già appassionatissimi, hanno chiesto di poter continuare a imparare il Bridge.
L’impegno di Ghigo Ferrari Castellani, Responsabile del Settore Insegnamento, di Gianni Bertotto, di Gianpaolo Rinaldi e di Ruggero Venier, istruttori, hanno ricevuto così il più gradito dei riscontri e, nelle prossime settimane, per gli aspiranti ingegneri inizierà un ciclo di lezioni di approfondimento.

Ma non è tutto. In Marzo, al Politecnico prenderanno il via anche quattro nuovi corsi di primo livello, uno per gli studenti e tre, di cui uno in lingua inglese, per i laureati del MIP, la School of Management dell’ateneo. Il Progetto “Bridge all’Università” è dunque in espansione, e i segnali sono molto incoraggianti.

Oltre a diffondere il Bridge, è necessario però prevedere anche una fidelizzazione degli Allievi. L’ipotesi è promuovere un’Associazione in seno al Politecnico, con una sede opportuna, per gli studenti e i laureati (150, quest’anno) che si sono avvicinati al nostro sport della mente e appassionati. Dal momento che la maggior parte di loro proviene da fuori Milano, ci si attende che, al termine del percorso di studi, questi nuovi Bridgisti si riverseranno nelle Associazioni del proprio territorio. Gli esponenti del Politecnico e della Federazione discuteranno di questo tema il prossimo 26 febbraio, in una riunione appositamente indetta presso il Rettorato.

Nel frattempo, qualcosa di serio bolle in pentola anche a Bergamo e Mantova. La Federazione sta infatti cercando di estendere il progetto anche ad altri istituti universitari, diffondendo così il know how sviluppato grazie alla collaborazione con il Politecnico di Milano. L’obiettivo è costruire, con il supporto dei Comitati Regionali, un disegno organico e finalizzato, che si sovrapponga e organizzi lo spontaneismo che già c’è, ma che attualmente esaurisce il suo slancio nella buona volontà dei singoli. Il Settore Insegnamento ci crede, si rende conto di giocare una partita decisiva per la continuità e lo sviluppo della nostra attività e ringrazia tutti coloro che a questo progetto “Bridge Università” potranno collaborare.

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