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National Americano di Primavera 2015: il punto (5)

2015 NABC New Orleans - Il punto

Molto è successo ieri sotto il sole della Louisiana, con due eventi importantissimi giunti a conclusione, ed i quarti di finale del la Vanderbilt, i quali hanno visto due incontri terminati primi del limite, e due lottati fino alla fine. In merito a questi, spero di farvi avere un po’ di cronaca più tardi, se sarò in grado di recuperare le necessarie informazioni.
Cominciamo dal Silodor Life Masters Open Pairs, il quale ha visto il trionfo di una delle coppie più titolate del circuito, quella costituita da Robert (Bobby) Levin e Steve Weinstein. I due, vincitori per ben sette volte del Cavendish Invitational Pairs (e Steve Weinstein ha dalla sua anche un’ottava vittoria con Fred Stewart), Campioni del Mondo a Coppie Open nel 2010 e vice campioni nel 2006, hanno ottenuto quella che è soltanto la loro prima affermazione in un National a coppie, durante gli oramai dodici anni del loro sodalizio.
Curioso dato, direte voi, ma non così tanto se si pensa che per poter giocate il Silodor Open Pairs bisogna essere stati eliminati dalla Vanderbilt, ed è una sventura che ai due accade di rado!
Secondo posto agli sconosciuti egiziani Wael Mohsen e Reda Wasfi Yacoub.

Bobby Levin e Steve WeinsteinBobby Levin e Steve Weinstein

Come sempre accade, parallelamente ad un torneo di prestigio Open si svolge anche l’equivalente al femminile, in questo caso il Life Masters Women’s Pairs. Ne sono emerse vincitrici Pamela Granovetter e Yiji Starr, già campionessa mondiale la prima, e ottima giocatrice l’altra, seguite da due che di titoli mondiali me ammassano un gran numero, quali Sue Picus e Gail Greenberg. Quasi due top il vantaggio delle prime sulle seconde, grazie ad un’ultima frazione davvero impressionante, visto che avevano cominciato al ventottesimo posto.
Già che parlo di questo evento, vi segnalo la prima apparizione sul bollettino di Giorgia Botta (a dire il vero c’era già ieri, nelle qualificazioni di questo torneo), in precedenza stakanovista del bracketed KO, e questa volta appena arrivata. Giorgia ha ottenuto alla fine un molto onorevole ventesimo posto, in coppia con l’americana Linsdey Weinger.

Yiji Starr e Pamela GranovetterYiji Starr e Pamela Granovetter

Prima menzione anche per un altro italiano appena giunto, Giuseppe Delle Cave, il quale ha partecipato ad un Daylight Open Pairs – uno dei tanti tornei che fanno girare l’immenso baraccone – ottenendo il quinto posto di linea in coppia con Susan Schnelwar.
Infine, completo il giro dei connazionali segnalandovi un risultato omesso ieri per mancanza dell’informazione nel momento nel quale scrivevo: il secondo posto nel Thursday Open Swiss Teams di Dano De Falco e Gabriella Olivieri, inseriti, come di recente capito loro spesso, in una squadra di austriaci comprendente la mia carissima amica (e compagna di vittorie: abbiamo giocato e vinto insieme il “Misto” di Venezia, e siamo arrivati secondi in quello di Montegrotto) Jovanka Smederevac.
Ma veniamo ora alla Vanderbilt, la quale, come dicevo ieri, non poteva esprimere meno di due squadre con italiani in semifinale, tre essendo il massimo.
Comincio da TEAM ASSAEL, ovvero da Tony Sementa, Mustafà Cem Tokay, Josef Piekarek e Alexander Smirnov. La squadra sembra aver preso gusto alle rimonte impossibili, dato che dopo essere risalita ieri l’altro da -49 a +11 nell’ultimo tempo contro GORDON, si è ripetuta ieri, quando è stata capace di rimontare da -40 a +14 grazie ad un enorme 70 a 16 nelle ultime quindici smazzate ai danni della corazzata MONACO. Fuori quindi gli alfieri di capitan Zimmerman, ovvero il suo compagno Frank Multon, i Fantunes e gli Helgness (fantoni-Nunes ed Helgemo-Helness).
Vita facile per LAVAZZA contro CAYNE, tanto che quest’ultima ha abbandonato ad un tempo dalla fine, ed altrettanto ha fatto DRIJVER contro DIAMOND. Infine, è finita la corsa di GOLDBERG e, quindi, dei nostri ragazzi palermitani. Dopo aver fatto cadere molte teste coronate, non sono riusciti a ripetersi contro FLEISHER.
Oggi TEAM ASSAEL contro LAVAZZA nella parte passa, e DIAMOND contro FLEISHER – un classico delle fasi finali dei Trials – nella parte alta.
Da segnalare anche l’inizio dell’Open Swiss Teams. manifestazione seconda solo alla Vanderbilt per prestigio in questi Nationals, dato che vi partecipano, di norma, tutte le eliminate dall’evento principale, ovvero una pletora di campioni del mondo.

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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