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Campionato Sudamericano di Bridge 2015 (2)

Si è conclusa nella notte italiana la kermesse di Buenos Aires, con l’assegnazione dei tre titoli principali – Squadre Open, Signore e Seniores – e di quello del Campionato Transnazionale a Squadre. Quest’ultimo si è tinto di italiano, dato che nella formazione vincente militavano i fratelli romani Robin e Simon Fellus, ed il veneto, ancorché trapiantato a Caracas da molti anni, Franco Gusso.
L’Argentina padrone di casa ha dominato la competizione insieme al Brasile, come è oramai tradizione da sempre. I carioca erano in finale in tutte e tre le categorie, ma dove si scontravano con gli argentini, ovvero nell’Open e nel Seniores, hanno perso, mentre le Signore hanno avuto la meglio sulle avversarie venezuelane. In quest’ultimo caso, la finale sembrava conclusa già dopo 28 smazzate (si giocavano quattro tempi da 14), ma le venezuelane sono state capaci di organizzare una bella rimonta, recuperando 42 IMP e finendo per perdere di misura, 113-99.

Brasile: Paula David, Sylivia Figueira De Mello, Leda Pain, Isabella Vargas De Andrade, Graca Poncioni, Juliana Pacheco

Un po’ più combattuta la finale tra gli over 60, la quale era in parità (+1 per il Brasile) a metà strada. Da quel momento in poi, però, alla nazionale verde oro si è spenta la luce, e gli avversari hanno preso il largo, concludendo 142-95.

Argentina: Martin Silla Monsegur, Guillermo Mooney, Marcelo Villegas, Walter Fornasari, Jorge Gueglio, Eduardo Scanavino

Lottata allo spasimo, invece, la categoria più prestigiosa. L’Argentina partiva con un carry-over favorevole di 14 IMP, ed ha vinto pesantemente il primo tempo, assicurandosi un importante vantaggio di 41 IMP con 42 mani da giocare. Un IMP a mano da recuperare per gli avversari.
Piano, piano, però, il vantaggio è evaporato, fino a che le due squadre si sono ritrovate in parità con sole cinque mani da giocare. Con un unico board da mettere sul tavolo, l’Argentina aveva messo di nuovo il muso avanti, ma di appena 3 IMP, e l’ultima mano era di quelle che potevano spostare molti punti. Si poteva, o meno, chiamare uno slam, ed una volta chiamatolo, bisognava farlo indovinando la figura delle Picche. I brasiliani Chagas-Villas Boas, che erano molto avanti rispetto all’altra sala, si sono fermati, così che bastava fare altrettanto a Camberos-Lambardi per aggiudicarsi l’oro. Con raccapriccio, i tifosi locali hanno visto, in bridgerama, la loro coppia salire a slam, ma poco dopo Hector Camberos ha strappato a tutti un urlo di gioia passando la carta giusta al momento cruciale.
Con quei 13 IMP, l’Argentina ha concluso 122-106, dimostrando così di non aver avuto bisogno del carry-over per vincere.

Argentina: Hetcor Camberos, Pablo Lambardi, Carlos Lucena, Carlos Pellegrini, Ernesto Muzzio, Ricardo Angeleri

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.
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