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Pensarci prima!

Campionato italiano 2015, finalmente una mano che so aprire senza problemi:

Picche A J 6 Cuori A Q 8 Quadri K J 10 5 2 Fiori 9 5

Siamo gente di antiche tradizioni, quindi il colloquio si avvia con 1SA su cui la partner trasferisce a 2Quadri e sul mio 2Cuori prosegue con 3Fiori che giochiamo forcing fino al riporto. Con il minimo e fit terzo dichiaro 4Cuori immaginando che tutto finisca lì, ma mi arriva una riapertura a 5Fiori che mi obbliga a riconsiderare la situazione. Ora il mio minimo si massimizza alquanto, non c’è dubbio: controlli in tre semi fra cui il punto debole della dirimpettaia cioè picche (cuebid saltata), due onori maggiori di atout e una quinta con onori da sviluppare. Neppure il grande slam è da escludere, quindi provo a sondare con 5Quadri su cui mi arriva un 5Cuori scoraggiante, ma meno del piccolo non posso proprio chiamare, scià me scüse.

Ovest ha un attacco facile con la FioriQ, e questo provoca la comparsa sul tavolo di:

Contratto: 6Cuori. Attacco: FioriQ
Vedo varie linee di gioco. Posso scartare la quadri sulla Picche se l’impasse va, oppure viceversa se va il sorpasso alla QuadriQ; per quanto riguarda le Fiori, posso tagliarne una e scartare l’altra, oppure cederla se sono riuscito a disfarmi della Quadri, o infine tagliarle tutte e due e fidare nelle atout 2-2 o con il Fante in caduta.

Tante belle alternative, fin troppe, ma qualcosa bisognerà scegliere e la presenza del Quadri10 mi orienta a giocare sulle Quadri perché mi sembra molto probabile sviluppare almeno una presa di onore. Sarà molto difficile per Est, se ha l’Asso, resistere alla pressione esercitata dal singolo, per cui se sta basso proverò l’impasse alla Dama, e se non va successivamente l’impasse di taglio: in un modo o nell’altro mi sarò quindi sbarazzato della Picche e avrò nel contempo avviato l’affrancamento della quinta Quadri, il che mi permetterebbe di tagliare una Fiori soltanto e di non cercare fortuna in atout. Se la faccenda non andrà a buon fine ripiegherò allora piuttosto sull’impasse a Picche.

Vediamo che piega prende la mano: prendo l’attacco di Asso (il 6 di Est) e muovo Quadri passando il Fante, su cui Ovest entra di Asso (ottimo) per ripetere il JFiori mentre Est completa il conto con il 4. Le cose si mettono nel modo giusto perché la Dama a destra funzionerà come spia per segnalare il rischio di un eventuale surtaglio, mentre Est sembra essere corto a Fiori. Ora rientro in mano in atout e taglio una Quadri, vedendo solo cartine. Siamo approdati senza incidenti a questa posizione:

Devo ritornare in mano per tagliare Quadri (sperando che questa operazione le affranchi definitivamente) e sto per giocare atout verso la Dama quando mi rendo conto dell’errore che commetterei. Se le atout sono 3-1 ne rimarrà fuori una, e quando taglierò la Fiori (operazione necessaria per evitare l’impasse a Picche) mi troverò bloccato in mano. La mossa giusta ora è tagliare la Fiori e così faccio, mentre Est scarta Picche. Ora batto la Dama di atout, taglio la Quadri (tutti rispondono) ed elimino l’ultima atout con il Re: questo mi permette di reclamare le restanti prese, perché sulle due Quadri vincenti scarto le due perdenti nere. Ecco la distribuzione:

Il pregio maggiore di questo slam è stato quello di essere giocato dalla parte giusta, grazie alla provvidenziale transfer; il probabile attacco Picche avrebbe giustiziato il contratto se manovrato da Nord.
La scelta della linea di gioco è abbastanza ovvia, e forse la cosa principale da ricordare è l’ottimo gioco che avrebbe fatto Est lisciando con l’QuadriA. Ma in realtà i primi giri di gioco avevano fatto intravedere un’ulteriore possibilità anche con le Quadri mal divise, e il giocante commise un piccolo errore.

Guardiamo la situazione dopo quattro prese (Fiori, Quadri al Fante, ancora Fiori e atout per la mano): ora il giocante tagliò la Quadri senza incassare prima il Re, come si usa per evitare i surtagli, ma le carte uscite li rendevano pressoché impossibili, e nel contempo suggerivano un orientamento di minacce interessante. Supponiamo invece di giocare il QuadriK (sbloccando la PiccheQ) e Quadri tagliata vedendo la 5-2; proseguiamo con la linea normale tagliando la Fiori e vedendo il doubleton in Est, e ora il contratto è al 100%. Battiamo la CuoriQ, rientriamo tagliando la Quadri e incassiamo tutte le atout. Al momento di giocare l’ultima la situazione è:

Est deve tenere la QuadriQ e scarta Picche, ora di mano possiamo liberarci del Quadri10 e anche Ovest deve scartare Picche per conservare l’ultima Fiori. Pertanto il PiccheK è sicuramente secco ovunque sia. Se però non ci fossimo tolti il QuadriK alla quinta presa, non avremmo avuto più i tempi per incassarlo e la compressione ci sarebbe stata solo su Est su cui funzionava già il sorpasso. E questo conferma la solita vecchia lezione: meglio pensare prima!

 

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Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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