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European Youth Championships (1)

European Open Championships 2015Dopo l’abbuffata di bridge Open, a Tromso, come anticipato, arriveranno tra poco i giovani e, per la prima volta, anche i giovanissimi, ovvero i “Kids” (under 16).
La categoria – probabilmente l’ultima ad essere aggiunta, a meno che non vengano inseriti tra qualche anno anche i “Babies” – non fa esattamente un debutto, a livello internazionale, dato che la sua vera prima volta è stat quella dell’anno scorso ad Istanbul, a livello però di Campionato Mondiale.
Lo sforzo nella direzione dei giovani è davvero notevole: tutte le squadre sono ospitate dall’EBL, come già dalla WBF l’anno scorso, con un costo ragguardevole per le modeste finanze delle due organizzazioni, prive come sono di sponsor istituzionali.
L’Italia, purtroppo, non ha una squadra di piccoli – fatto non caratteristico, data la sempre grande attenzione rivolta verso i giovani, e ad Istanbul una nostra rappresentativa c’era – ma è presente nelle altre tre categorie.
Il poker – una squadra in ogni categoria – lo hanno realizzato solo in cinque nazioni. Tre di queste erano scontate: Francia, Olanda e Polonia, le dominatrici del bridge giovanile sia da un punto di vista numerico, che della qualità espressa; una era prevedibile, la Norvegia paese ospitante, ma sorprendente è l’Ungheria, una volta cenerentola, ma che ha fatto grandi passi in avanti negli ultimi anni.
Pur non facendo parte del club delle elette, l’Italia, con tre, è pareggiata comunque da non molte altre, ed ha il merito, condiviso con soli cinque altri paesi, di aver portato qui una squadra “Girl”, la quale manca invece persino in terre di grande tradizione quali Israele (che mai ne ha avuta una) e Svezia.
La manifestazione, riservata ai soli Juniores (Under 26) fino al 1994, quando furono aggiunti gli Youngsters (Under 21), vanta oramai una lunga tradizione, essendo nata quasi cinquant’anni fa, nel 1968, grazie all’intuizione di André Boekhorst, allora Chairman dell’EBL Youth Committee.
Le Grils fecero la loro prima apparizione nel 2004, ed ora al debutto, come detto, sono i Kids.
Oltre all’assegnazione dei titoli continentali, di grande importanza è la funzione di “Campionato di Zona”, ovvero la fase di qualificazione ai Campionati Mondiali, nel caso quelli di Salsomaggiore Terme del prossimo anno.
Proprio la circostanza che fa del nostro paese quello ospitante il “Mondiale” toglie una parte di interesse – e di stress – alla prestazione delle nostre rappresentative: sono infatti qualificate di diritto in tutte le categorie. Inoltre, qualora dovessimo occupare una delle posizioni utili – sei tra Juniors e Younsters, cinque tra le Girls, ed un numero imprecisato tra i Kids (potrebbero essere di nuovo invitati tutti) – questo estenderebbe il numero delle qualificate europee.
Del resto, è fatto comune che alla fine siano spesso di più le squadre EBL partecipanti al Mondiale: non di rado, zone poverelle, come CAC (centro America e Caraibi), Sudamerica ed a volte una delle due asiatiche ed il Sud Pacifico, non riescono a trovare i mezzi economici per inviare le loro rappresentanti di diritto, e così vengono ripescate squadre della ben più ricca Europa.
Per quanto riguarda, più nello specifico, le nostre squadre, poco ho da dire su quella Youngsters (Andrea Manganella, Giacomo Percario, Federico Porta, Andrea Rosalba, Roberto Sau, Sebastiano Scata), profondamente rinnovata per motivi di età, e che non posso che aspettare alla prova dei fatti. Contiene tre veterani (Percario, Sau e Scata) e tre novizi, ma anche questi ultimi non mancano di esperienza a livello nazionale.
Molto attese sono invece le altre due formazioni: Gianluca Bergami, Alessandro Calmanovici, Giuseppe Delle Cave, Giovanni Donati, Alessandro Gandoglia e Gabriele Zanasi, tra gli Juniores, hanno al minimo ambizioni di medaglia, data la presenza nelle loro file di giocatori già molto affermati a livello Open sia sul piano nazionale (Delle Cave, Donati e Gandoglia) che su quello internazionale (Zanasi è campione europeo per Club in carica, con il Team Lavazza, nonché Campione del Mondo a Coppie Juniores). Anche Bergami e Calmanovici, pur non potendo vantare palmares altrettanto prestigiosi, hanno comunque dalla loro una lunga esperienza internazionale a livello giovanile.
Le Girls (Rossella Benincasa, Margherita Chavarria, Margherita Costa, Caterina De Lutio, Michela Salvato, Giulia Scriattoli), rifondate dopo la grande delusione di Istanbul – vinsero il bronzo, ma dopo aver perso di un niente la semifinale contro la Francia, vincendo la quale avrebbero avuto spalancata la via verso l’oro – sono comunque tra le grandi favorite. La star della squadra è senza dubbio Margherita Chavarria, quarta nell’Europeo Women ad Opatjia l’anno scorso con la rappresentativa maggiore (e quindi maglia azzurra anche nella Venice Cup di Chennai, a settembre), e già vincitrice di vari titoli italiani assoluti. A lei si affiancano due delle veterane: Margherita Costa e Michela Salvato, e tre giovanissime. Se la miscela funzionerà, ci sono ottime speranze di vederle sul podio.
Capitano Non Giocatore di tutte e tre le nostre rappresentative è il presidente Gianni Medugno, mentre i Coach sono Valerio Giubilo, che ha avvicendato Giagio Rinaldi alla guida degli Juniores, Dario Attanasio per gli Youngsters ed Emanuela Capriata per le Girls.
Poco, o niente, posso dire in termini di pronostico, ed in particolare, come sempre, niente so degli Youngsters, categoria che si rinnova ad ogni edizione, e dunque impossibile da giudicare. Posso solo citare le squadre con la migliore tradizione: la Polonia, prima di tutte, capace di cinque vittorie consecutive prima della batosta dell’ultima edizione di Wroclaw, dove, pur giocando in casa, nemmeno riuscì a qualificarsi per la Turchia. Poi Israele, Francia e Svezia, e chissà se, e quali altre.
Tra i più anziani, spicca di nuovo la Polonia come seria antagonista. I baltici presentano la stella Michal Klukowski, niente meno che campione mondiale a Squadre Open a Sanya, l’anno scorso, affiancato da un altro giocatore di grande esperienza e qualità come Pawel Jassem. Se gli altri quattro – sconosciuti – sapranno dimostrarsi all’altezza dei due leader, saranno dolori. Totalmente rinnovata è la Francia campione in carica, la quale non ha nessuno dei protagonisti della cavalcata vincente di Wroclaw (tranne il CNG, Jean-Cristophe Quantin), mentre pericolosa, e molto, può essere la Svezia, che mette in campo nella categoria superiore, sostanzialmente, i campioni mondiali Under 21. Infine, sia per tradizione, sia per la presenza di due veterani onusti di gloria, c’è senza dubbio da guardarsi da Israele. Poco so delle altre formazioni.
Tra le Girls, delle antiche rivali è rimasto poco: solo due su sei le francesi campionesse del mondo; una sola olandese, ed una sola polacca, ma in questo caso la più titolata di tutte, Justyna Zdmuda. Anch’essa, come la nostra Chavarria, già nella nazionale maggiore, e destinata a Chennai. In un campo di gara così ristretto, quindi – sei sole le squadre – tutto o quasi può accadere, ma difficilmente una delle prime tre posizioni verranno occupate da Germania, Ungheria o Repubblica Ceca (forse con l’eccezione delle magiare).
Per finire, una considerazione generale: la scelta della sede di gara si è riflettuta in maniera molto negativa sui numeri, che presentano un generale record verso il basso: solo diciotto le formazioni tra gli Under 26, sedici tra gli Under 21 e, come detto, la miseria di sei squadre Girls. Dodici sono i Kids, ma quelli sono invitati, e spesati, e dunque fanno poco testo.
Sabato 18 la cerimonia di apertura, e poi da domenica si cominciano a muovere carte. Ve ne farò un resoconto giornaliero.

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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