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European Youth Championships (3)

TromsonotizieA guardarla nel suo complesso, la giornata di ieri non è stata granchè per i colori azzurri, anche se, tra le tre categorie, occorre fare degli importanti distinguo.
Le più deludenti di tutti sono al momento le Ladies (ragazze Under 26), anche se i loro risultati sono stati, numeri alla mano, migliori di quelli degli Under 21. Più deludenti, tuttavia, perché da loro era lecito aspettarsi di più di una vittoria di stretta misura sulla Norvegia (46-43), un “quasi” pareggio con la Polonia (42-43: di quest’incontro vi fornirò poi anche un resoconto dettagliato), ed una seria sconfitta contro l’Olanda (16-37). Il totale di 25.78 VP, 4.22 sotto media, non è certo disastroso, per carità, e bisogna considerare che con sole sei squadre in campo, gli scontri diretti – con Olanda, Polonia e Francia; Norvegia (che ha finito con 16 VP dopo averne fatto 9.18 contro di noi) e Ungheria (che ha marciato alla media del 2) non dovrebbero contare – ci sono quasi ad ogni turno, ma certo che eravamo abituati meglio.
1LADIESPosso inoltre dire, avendo fatto l’operatore BBO nell’incontro Olanda-Francia, che il livello di queste ultime è tutt’altro che formidabile: gli errori, specie nel muovere le carte, non mancavano pressoché mai, e dunque è ancora più grave trovarsi così indietro.
Le nostre tre avversarie storiche hanno fatto molto meglio, tanto che siamo già staccati di circa 13 VP dalla medaglia di bronzo, e quasi 20 dalla vetta, dove si trova l’Olanda.
I primi sei posti della classifica sono quelli validi per la qualificazione al mondiale (ma dove l’Italia sia nei primi sei, si qualificherà anche la settima: noi, come paese ospitante, a Salsomaggiore 2016 saremo presenti di diritto).

Mancano però ben sei giorni, e dobbiamo ancora incontrare almeno altre tre volte tutte le nostre antagoniste: tempo per rimediare ce n’è in abbondanza, e non bisogna dimenticare che tre delle nostre sei rappresentanti erano all’esordio ed inoltre giovanissime: per loro, sedersi per la prima volta in un campionato europeo e gestire la tensione, non deve essere stato facile.
Oggii sono attese dalla Francia al mattino, e poi, per completare il primo Round Robin, dalla derelitta Ungheria. Alle 17.10, invece, ricominceranno il giro, ripartendo dalla Norvegia. Insomma, una giornata che sulla carta sembra adatta per fare punti, sperando di non soffrire troppo le transalpine.

1YOUNGMa cambiamo ora capitolo, passando agli Youngsters (Under 21). I medesimi avevano iniziato col piede giusto, ovvero battendo l’Inghilterra 41-31 in rimonta, ma poi sono incappati in due sconfitte pesanti contro la Russia (17-44) e la Svezia (24-54: dopo essere partiti 21-0, abbiamo subito un parziale di 54-3).
Uno sguardo alla classifica parziale ci fa capire che anche la prima vittoria non era poi così luminosa: gli inglesi sono penultimi, e dei loro 10.62 VP, 7.47 appartengono all’incontro contro gli azzurrini . Inoltre, la Russia ha concluso di poco sopra media, e la Svezia è appena quarta.
Insomma, un quadro che è per davvero già preoccupante, e non poco, anche se, come per le bimbe, anche qui ci sono tre esordienti, e anch’essi per di più giovanissimi. Non si può che augurarsi che sappiano trovare presto il modo di giocare con minore ansia.
Al vertice ci sono tutte squadre di grandissima tradizione: nell’ordine Olanda, Francia e Polonia, e la classifica è già molto sgranata.
Per i nostri, piazzati al dodicesimo posto, oggi, nell’ordine, Danimarca, Repubblica Ceca e Norvegia. Decima la prima, quinta la seconda, e tredicesima la terza, per un programma tutto sommato abbastanza morbido, sempre che la parte dei morbidi non la facciamo noi.

Più articolato il discorso che riguarda gli Under 26, squadra che rappresenta forse, almeno sulla carta, quella più ambiziosa delle tre.
I nostri sono partiti facendo segnare quello che è al momento il punteggio più alto del campionato: un enorme 116-7 contro il Galles (i simpaticissimi abitanti del “Pay du gal”, come lo chiamano i francesi, non dovranno certo rappresentare alla fine uno scalpo di prestigio: nell’arco della giornata hanno infatti fatto registrare un totale di 0.01 VP [sic!], ovvero 55-308 in IMP complessivi).
1JUNPoi hanno fatto bene anche con la Turchia, una squadra che è arrivata qui godendo di qualche credito – 47-20 il punteggio finale – ma hanno infine perso, anche se non in misura eclatante (22-38) contro la Germania. Quest’ultimo incontro, però, che poteva apparire di media difficoltà alla vigilia, va invece rivalutato, perché i tedeschi hanno concluso la giornata al quarto posto, e dunque, al minimo, erano (sono) in buona forma .
Sorte simile alla nostra l’ha subita la Polonia, anch’essa tra le grandi favorite della vigilia, la quale ha pure cominciato con un 20-0 (contro l’Austria), e con un altro 20-0 ha continuato (contro la Danimarca), ma ha poi perso seccamente dalla Finlandia per 5.06 a 14.94, ed i finnici, come i tedeschi, granché non lo sono mai stati (ma hanno finito all’ottavo posto).
Insomma, da quello che si è potuto vedere, sembra che ci siano delle squadre debolissime, come sempre, del resto (Austria e Galles sono solite appartenere alla poco invidiabile categoria), ma diversamente dal solito, ci sono squadre di inattesa forza medio-buona.
Guida l’Inghilterra – sorprendente anch’essa: i britannici non combinano niente di buono da molti anni – seguita dalla Svezia e dall’Olanda (qui niente di strano, in entrambi i casi).

La classifica di testa è comunque abbastanza compatta, ed il cammino lunghissimo.

I nostri sono attesi oggi da un calendario interessante, almeno in chiave di valutazione delle loro reali possibilità. Incontreranno infatti prima la Norvegia e poi la Finlandia, giustiziera della Polonia, vale a dire proprio le due squadre che ci seguono in classifica, nell’ordine. Concluderanno poi con l’Ungheria, undicesima.

Per concludere, diamo uno sguardo anche agli Under 16, ovvero i “Kids”, dove Israele è stata capace dello score migliore di giornata, davanti, come al solito, a Polonia e Israele, e solo la Repubblica Ceca a fare da incomodo prima dell’anch’essa consueta Svezia.
Questi quattro paesi fanno oramai da anni un lavoro formidabile con i giovanissimi, e sarebbe quindi ora di cercare di imparare da loro. Gli israeliani – come noto vado lì due volte all’anno, e ci sono stato in tutto ventinove volte – organizzano in ogni edizione del Festival di Tel Aviv un torneo dedicato agli Under 16, e nell’ultimo hanno totalizzato 156 tavoli, o 624 giocatori!
Qui non c’è una quota prefissata di partecipanti al mondiale dove, come ha spiegato il Presidente EBL Yves Aubry, la WBF potrebbe benissimo invitare tutte le partecipanti, e magari anche qualche squadra che qui nemmeno c’è. Inoltre, è bellissimo che ci siano.

1KIDSSe qualcuno si dovesse chiedere quanto debole sia l’Irlanda, ebbene quello “0” nella colonna dei VP non è dovuto ai risultati degli Irish – peraltro non brillanti – quanto invece al fatto che i figli della verde isola sono stati squalificati: uno dei loro membri – e sono solo in quattro –  è infatti nato il 24 Dicembre 1999: sette giorni troppo presto, visto che solo i nati dal 2000 in poi possono partecipare. Dunque giocano, ma fuori classifica: 12 VP è ciò che spetta ai loro avversari di turno.

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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