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European Champions’ Cup 2015: la Finale ALLEGRA – BC’T ONSTEIN (2)

Allegra Lavazza European Champions' Cup 2015La squadra Allegra, vincitrice della European Champions’ Cup
Alejandro Bianchedi, Massimiliano Di Franco, Giorgio Duboin, Agustin Madala, Dennis Bilde, Norberto Bocchi

Continua la cronaca di Maurizio Di Sacco della European Champions’ Cup, la Coppa dei Campioni d’Europa. Siamo arrivati alla finale: gli italiani della squadra ALLEGRA (Maria Teresa Lavazza npc, Norberto Bocchi, Massimiliano Di Franco, Giorgio Duboin, Agustin Madala, Massimo Ortensi coach, insieme all’argentino Alejandro  Bianchedi e al giovane neoacquisto danese Dennis Bilde) affrontano in finale la rappresentativa olandese BC’T ONSTEIN (Louk Verhees, Berend van den Bosch, Joris van Lankveld, Ricco van Prooijen, Richard Ritmeijer and Magdalena Ticha).

Il primo tempo si era concluso con un botto, che aveva portato in testa ALLEGRA dopo un’impervia rincorsa. Il secondo è cominciato molto quietamente, con due mani pari, ed un IMP per i torinesi grazie ad una presa in più in un altrimenti banale 3SA.

Quel punto, però, altro non era che la brezzolina che annuncia la tempesta, la quale si è scatenata subito dopo.

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Sala Aperta:MDS_20151126_m20_A

1Fiori = 1Quadri mostra cinque carte: tutte le bilanciate senza quinte nobili si aprono di 1Fiori
2Quadri = bilanciata
3Quadri = corta
3Cuori = fermo
3Picche = tempo forcing

Sala Chiusa:MDS_20151126_m20_C

1Fiori = 1Quadri mostra cinque carte: tutte le bilanciate senza quinte nobili si aprono di 1Fiori
1Picche = nessuna quarta maggiore

Una volta di più, l’approccio senza fronzoli è risultato migliore di quello scientifico, anche se, come si può vedere, anche a 3SA si poteva andare sotto, e 5Fiori erano un contratto superiore: bastava che fosse ben messo l’PiccheA. Così non è stato, ed ALLEGRA ha incassato 13 IMP.

La dea bendata non era con gli olandesi, quel giorno, e lo si è visto subito dopo.

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Sala Aperta:MDS_20151126_m21_A

3Cuori = tricolore, corto a Cuori
4Cuori = controllo di primo giro
5Cuori = hai la Dama di atout?

Sala Chiusa:MDS_20151126_m21_C

2Quadri = un maggiore

6Quadri è tutt’altro che un brutto contratto, dato che si fa con le Quadri 2-2, con un onore secco in Est, o ancora con il PiccheK secco o secondo in impasse, così che il tentativo di “grande” di van Lankveld non era per niente peregrino: date a Nord il PiccheK e la QuadriQ ed è quasi di battuta. Era però “uno di quei giorni”, e dato che van Prooijen ha scelto il peggior momento possibile per disturbare Bilde-Duboin nell’altra sala – non dubito che senza interferenza anche i torinesi si sarebbero al minimo accostati a slam, ALLEGRA ha segnato altri 12 IMP.

Altri tre immediatamente dopo, sempre nella stessa direzione, grazie ad un controgioco assai “scollacciato” degli olandesi di aperta in 2Cuori, che ha condotto a ben tre prese in più contro il contratto fatto giusto nell’altra sala, hanno portato la partita sul 77-38.

Le successive sei mani sono state un’autentica doccia scozzese per i poveri olandesi, dato che si sono esattamente alternate una mano pari, ed uno swing in doppia cifra per ALLEGRA.

Pari dunque in 3Quadri-2 la 23, ma dispari la 24.

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Sala Aperta:MDS_20151126_m24_A

4Cuori = tentativo di slam a Fiori
4Picche = sono interessato

Sala Chiusa:MDS_20151126_m24_C

1Fiori = 17+
2Quadri = non sono in grado di riportare il significato

Bocchi-Madala non hanno avuto problemi nel centrare il bersaglio grosso, e senza attacco a Cuori Agus non ha dovuto versare nemmeno una stilla di sudore. Non so, purtroppo, cosa significasse 2Quadri, ma in ogni caso ciò che è accaduto è che i due olandesi non si sono mai resi conto della forza combinata delle due mani, ed hanno abbandonato troppo presto. Anche con l’attacco a Cuori, scontato, c’erano dodici prese, ma van Prooijen ha giocato in sicurezza è ne ha raccolte undici. Non faceva differenza. 11 IMP per i leader.

Poi una mano pari – un onorevole 4Cuori-1 – e poi un’altra batosta.

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Sala Aperta:MDS_20151126_m26_A

2Quadri = 5+Cuori, 10+

Sala Chiusa:MDS_20151126_m26_C

La strana decisione di van Prooijen, evidentemente dettata sia dalla struttura del sistema, sia da motivi tattici – era evidente che l’incontro stava volgendo al peggio – non ha incontrato fortuna. Altri 12 nella stessa direzione.

Di nuovo la sequenza “pari-dispari”: un eccellente pareggio in un non scontato 6Fiori, e poi l’ennesima scoppola.

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Sala Aperta:MDS_20151126_m28_A

Sala Chiusa:MDS_20151126_m28_C

Verhees, una volta di più, ha cercato di movimentare le acque alla ricerca di qualcosa di buono, ma come spesso accade a chi semina vento, ha incontrato tempesta. Lui è andato sotto di una, ma -5 è andato van Lankveld in chiusa, senza nemmeno troppo da rimproverarsi. 11, ulteriori IMP ad ALLEGRA.
Dopo la grandine fitta, la tempesta che si è abbattuta sugli olandesi ha riservato un ultimo scroscio.

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Sala Aperta:MDS_20151126_m29_A

Sala Chiusa:MDS_20151126_m29_C

Anche qui niente di male, ma 3SA sono stati battuti dall’attacco a Cuori, ed ALLEGRA si è così accreditata degli ultimi 5 IMP dell’incontro, toccando il 116-38 che doveva risultare anche il finale (le ultime tre mani erano piattissime, e tutte pari).

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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