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European Champions’ Cup 2015: la Semifinale ANGELINI – ALLEGRA (2)

European Champions’ Cup (Coppa dei Campioni d’Europa), Mylton Keynes, Inghilterra. In Semifinale si affrontano ANGELINI e ALLEGRA, le due squadre italiane. La cronaca del secondo tempo.

ALLEGRA ha iniziato il secondo tempo avanti di 9 IMP 36-27, un vantaggio certo non decisivo, e con tutto il tempo per recuperare a disposizione dei rivali.
I romani hanno iniziato la sessione nello stesso modo nel quale avevano iniziato la prima, ovvero con 2 IMP a loro favore. Un brutto segno se si è superstiziosi, e da questo punto di vista le cose sono peggiorate ulteriormente, visto che anche la seconda mano è stata uguale: ALLEGRA ha segnato 1 IMP.
Nel primo caso, è stato Versace ad inventarsi un Contro molto aggressivo contro la manche di Bocchi (4Picche, come nell’altra sala), ed il down era inevitabile. Nel secondo, si è trattato di una presa in più in un altrimenti banale 3SA.

Sono seguiti due mani piattissime, e poi qualcosa che si vede molto raramente a questo livello: un contratto surcontrato.

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Sala Aperta:MDS_20151120_M21_A

Sala Chiusa:MDS_20151120_M21_C

Ci dev’essere stata un’incomprensione tra Sementa e Tokay, il quale deve aver preso 4Quadri per splinter (o comunque qualcosa con l’appoggio a Picche), e poi Sementa non ha frenato il suo impeto. la difesa ha rapidamente organizzato il taglio fatale, ed ha scritto 200 nella buona colonna. Questi si sono sommati ai 130 dell’altra sala per un totale di 8 IMP per ALLEGRA.

Quei punti ANGELINI se li è ripresi quasi tutti subito dopo, grazie ad una diversa scelta di Bilde rispetto a quella di Sementa.

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Sala Aperta:

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Sala Chiusa:

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3Picche on la settima di Fante e due assi a lato è un’azione particolare, ma è ovviamente questione di stile, e di accordi di coppia. Questa volta ha avuto l’effetto di giocare l’inevitabile contratto contrato ad un livello più alto di quello dell’altra sala, e così i romani hanno incassato 7 IMP per 800 contro 500.

Solo un passettino, e ALLEGRA si è staccata prepotentemente.

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Sala Aperta:MDS_20151120_M23_A

Sala Chiusa:MDS_20151120_M23_B

In sala aperta la difesa ha di fatto lavorato per il dichiarante. Lorenzo Lauria ha attaccato a Fiori, e Versace ha preso ed è tornato nel colore. Duboin ha ora mosso brillantemente una Picche verso il suo nove ed il Fante di Nord, il quale, inevitabilmente, ha proseguito a Fiori. Game Over.
Anche in chiusa c’è stato l’attacco a Fiori, ma lì il colore era esposto al morto e la difesa non poteva sbagliare. Sementa ha inserito il dieci e ha catturato con l’Asso il Fante di Bianchedi per proseguire con il Re di Picche. Agus ha vinto ed è tornato di piccola Cuori, ed ora la caduta è diventata inevitabile, perché la difesa ha potuto manovrare in maniera da isolare il dichiarante dal morto. 12 ad ALLEGRA.

La mano successiva è finita patta, anche se i contratti giocati sono stati differenti. Mentre Bianchedi cadeva di due prese in 3Quadri, in prima, Duboin realizzava 2Picche in chiusa.

Poi i torinesi hanno scritto di nuovo, grazie ad un diverso svolgimento della licita.

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Sala Aperta:MDS_20151120_M25_A

2Fiori = fit, mano modesta
2Quadri = valori medi

Sala Chiusa:MDS_20151120_M25_B

Dopo essere passato al secondo giro, come del resto Bianchedi, Lauria aveva qualcosa in riserva, ed ha ragionevolmente riaperto, mentre Bianchedi non si è mai visto tornare indietro la licita. Tutti e due i contratti sono caduti di una presa, e ALLEGRA ha aggiunto 4 IMP al suo bottino e conduceva di 26.
E’ seguita una mano pari di nessun interesse, e poi ANGELINI ha effettuato un’accostata, e ancora una volta grazie ad una pura differenza di stile.

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Sala Aperta:

MDS_20151120_M27_A

Sala Chiusa:MDS_20151120_M27_B

Il livello più basso ha permesso a Su un’azione più delicata, ma questa volta ci sarebbe voluta la clava perché il fit a Cuori, e la posizione del colore rendevano la manche blindata. Naturalmente, Versace non poteva fare altro che rialzare e ANGELINI ha segnato 8 IMP.

A -18 ma con ben cinque mani da giocare i romani potevano ben sperare di rimontare, ma le mani si sono appiattite fatalmente, tanto che le successive quattro hanno spostato solo 3 IMP in prese in più e in meno, anche se tutti per ANGELINI (1 per 3SA+1 a fronte di 3SA e 2 per 2Picche-2 da un lato e 2Picche-1 dall’altro).

All’ultima mano, quindi, ANGELINI era ancora a -15 ed abbisognava di un miracolo, ma il “Grande smazzatore” ha voluto essere benigno, ed una mano adatta lìha offerta, anche lo swing è andato però a Torino.

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Sala Aperta:MDS_20151120_M32_A

1SA = FM, in generale nega quinte nobili
3Picche = 6322 o 6421
4Cuori = 6322
4Picche = cue bid
4SA = Assi pari
5Fiori = cue bid
5Picche = Nient’altro?
6Quadri = No (non ho il R)

Sala Chiusa:MDS_20151120_M32_B

L’approccio artificiale di Bilde-Duboin (la mancata cue-bid a Fiori al livello di sei ha inoltre permesso al danese di sapere che non c’erano valori sprecati) ha lavorato ben meglio di quello naturale di Sementa-Tokay, i quali hanno anche dovuto fronteggiare un fastidioso barrage, e così ALLEGRA ha concluso con un bel +13, ed un totale di 74-47.

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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