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NABC a Denver (2)

NABC_Denver2015Dopo il classico torneo di beneficienza del giovedì, con l’inizio del Nail Life Master Pairs si è cominciato a fare sul serio a Denver, città ben coperta di neve, e freddissima, ma comunque invasa dai bridgisti americani ed esteri. Ieri era complicato assicurarsi un tavolo per la cena in tutti i ristoranti non solo limitrofi, ma anche, in generale, di qualità.
Questo da un’idea del perché le varie città statunitensi facciano a botte per avere i Nationals: si tratta di un carrozzone che porta con se un notevole indotto economico per gli operatori commerciali, a partire dall’albergo che ospita la manifestazione, completamente pieno.
Qui a Denver, poi, lo Sheraton downtown è posto all’inizio di 16th Street Mall, ovvero un vero e proprio centro commerciale a cielo aperto. In tutta la sua notevole lunghezza, infatti, la strada ospita solo negozi di ogni tipo ed altrettanta varietà di ristoranti. E’ zona pedonale, attraversata nei due sensi – ai lati, nel mezzo c’è un ampio camminamenti – da bus navetta, gratuiti, che la percorrono costantemente nei due sensi. Insomma, un’americanata come ancora non ne avevo viste!
Le attrattive cittadine finiscono però qui, almeno da un punto di vista architettonico – la città è in realtà fornitissima di musei, tra i quali uno, che dicono bellissimo, che è il più importante in materia di cultura dei nativi americani, – perché sebbene abbia la maggior percentuale di superficie verde per abitante di tutti gli USA, questo particolare è poco apprezzabile causa il tempo davvero inclemente.
Se però fuori di gela, dentro la sede di gara il caldo è invece pazzesco. Tanto amano il freddo gli americani quando è estate – la loro aria condizionata è notoriamente quella con la temperatura più bassa del mondo – quanto adorano evidentemente il caldo d’inverno. Una contrapposizione estrema, e che causa un’impressionante dispendio di energia, e quindi di emissione di gas serra.
In questa savana, tre coppie contenenti nostri rappresentanti si sono qualificate per la finale odierna del “Nail”: Giorgio Duboin, che gioca col pachistano Zia Mamhood, è tredicesimo, ottantunesimi sono Delle Cave- Iavicoli, e novantunesimi Di Franco-Manno. I partecipanti erano complessivamente 300, e 156 sono i sopravvissuti al cut.
Altri connazionali giocavano per ieri. Il migliore di essi è stato Dano de Falco, che con il suo consueto team targato Patricia Cayne ha vinto il Friday Evening Swiss Team, sopravanzando quarantanove concorrenti, mentre Cima-Giubilo sono arrivati alla finale del loro ennesimo Bracketed KO. Non escludo ci fossero altri italiani, ma questi sono quelli che comparivano sul bollettino.

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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