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Quando l’avversario dice di essere un Arbitro

L'Esperto risponde

utenteChiedo scusa se disturbo,
ma mi è capitato di trovarmi
in una situazione un po’ incresciosa.

Simultaneo Nazionale Light dell’11 febbraio,
board 16, dichiara Ovest, E/O in zona.

2Fiori = bicolore minore

Attacco: Picche9

Avevo dovuto girare tutto il giorno come una trottola per impegni vari ed ero molto stanco. A quanto ricordo, prendo l’attacco col 10 e gioco FioriA e Fiori (contando sul Re in Nord). Prende invece Sud e torna Picche per la Donna del morto.
A quel punto, complice la stanchezza, mi dimentico del PiccheK e scopro le carte dicendo “scarto una Quadri sul FioriJ, tutte mie meno una Quadri”, ma Sud fa presente di avere ancora il PiccheK.

Ero davvero molto stanco e potrei ricordare male l’andamento del gioco, ma il succo è tutto lì: ero convinto di avere le Picche franche perché mi ero dimenticato del Re.

Sud chiama l’Arbitro (correttamente, direi), ma Nord si qualifica come Arbitro (ho poi verificato: non risulta nessun Arbitro col suo cognome) e dice all’Arbitro, che stava venendo al tavolo, che non ce n’era bisogno.

E mi spiega: dato che hai detto “tutte mie meno una Quadri”, ora ti devi giocare le tue buone.

Io inizio con PiccheA e PiccheJ, ma lui mi corregge: no, dopo l’PiccheA devi giocare le tue “vere” buone, quindi le tre Cuori, l’QuadriA, il FioriJ. Dopo di che le altre sono nostre: 3SA-1.

Ho poi letto il Codice, Articolo 70 del Codice di Gara, ma non mi pare di trovare niente di simile.

A quanto capisco, l’Arbitro avrebbe dovuto rifiutare qualsiasi linea vincente che io avessi provato a sostenere (non ci pensavo nemmeno) ma, per il resto, “aggiudicherà il risultato del board nel modo più equo per entrambe le linee”. Cioè, sempre a quanto posso capire, sarebbe andata:
PiccheA, Fante per il Re di Sud, suo ritorno a Cuori o a Quadri che avrei vinto. 3SA+1 invece di 3SA+2.

Invece, dando retta al presunto Arbitro, 3SA-1. Risultato accettato dalla nostra coppia.

Aveva ragione?

Mi scusi, ma non è finita.
Nord ha anche aggiunto che c’è qualcosa che molti ignorano, ma gli Arbitri sanno bene. Se la dichiarazione andasse: 1Picche – Passo – 2Cuori – 2Quadri, se cioè io dicessi 2Quadri su 2Cuori, l’avversario alla mia sinistra potrebbe chiamare l’Arbitro oppure accettare la licita insufficiente. Se accettasse la licita insufficiente, dal momento che questa era comunque un errore (ma se la accetta non viene trattata come legale?), potrebbe proseguire con 1SA! A me sembra un assurdo. Sbaglio io?

Mi scuso ancora dell’intrusione nella sua mailbox e la ringrazio comunque della sua attenzione.

Sergio Polini

PS: Sì lo so, ho sbagliato io. In caso di qualsiasi irregolarità l’Arbitro va chiamato SEMPRE. Ma gioco da poco in quel circolo (Bridge Eur) e volevo evitare atteggiamenti “bruschi”. Non lo farò più.

Maurizio Di Sacco

Caro Sergio,
cominciamo col dire che quanto Lei riporta in merito al comportamento del Suo avversario è, se verificato, inaccettabile. Nemmeno io mi sognerei mai di arbitrarmi da solo.
Nel merito, però, anche se i termini erano sbagliati, il sedicente Arbitro aveva ragione, perché l’Articolo 70 del Codice di Gara, paragrafo A, non dice “per il resto aggiudicherà” etc. Quella frase è invece l’inizio:

A. Obiettivo generale
Nel giudicare su una richiesta o una concessione contestata, l’Arbitro aggiudicherà il risultato del board nel modo più equo per entrambe le linee, ma qualsiasi elemento dubbio, come nel caso di una richiesta, dovrà essere risolto contro il richiedente.
L’Arbitro procederà come segue.

Si intende che l’Arbitro deve agire secondo equità, assegnando al partito colpevole (il richiedente) una linea di gioco distratta, e/o inferiore al suo livello abituale, ma non irrazionale, al contempo lasciando che gli avversari giochino al meglio delle loro potenzialità (questo discende da un approccio generale, identificabile nell’Articolo 12 del Codice di Gara).

Una volta fatto questo, ogni elemento dubbio che residui andrà risolto contro il richiedente.
In questo caso, la prima parte non merita alcuna analisi. Lei aveva semplicemente affermato che avrebbe incassato delle vincenti, ed in questo non c’è alcun elemento meritevole di valutazione. Interessante invece in resto: chi possegga delle vincenti, può evidentemente incassarle in un ordine qualunque (a meno che non ci sia la possibilità di blocchi, ma mi lasci qui essere semplice), e questo rappresenta un punto dubbio. Quindi, per facile conclusione, è vero che l’ordine nel quale queste vanno incassate in sede di ricostruzione arbitrale è quello più sfavorevole al richiedente (tra l’altro, se non ho contato male l’Arbitro avrebbe dovuto assegnare 3SA-2, e non -1).
Non è invece vero quanto affermato in merito alle licite insufficienti.
Innanzitutto, in linea di principio nessun giocatore può fare alcunché se prima non viene chiamato l’Arbitro (Articolo 9 del Codice di Gara). Poi, è vero che l’avversario si sinistra può accettare una licita insufficiente, ma non certo farne una insufficiente a sua volta! Quindi, si ripartirebbe da 2Quadri, come Lei stesso suggerisce.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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