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L’avvicinamento allo slam

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Bridge, lo Sport della Mente

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Ogni volta che abbiamo una visuale di possibile slam, dopo aver individuato il fit e dopo avere una chiara idea della denominazione del contratto finale, è necessario indagare sul numero di Assi o, meglio ancora, sul numero di controlli che abbiamo sulla linea.

Normalmente ciò viene fatto con la dichiarazione di 4SA a cui si risponde, a seconda degli accordi di coppia, a gradino dando 0, 1, 2 o 3 assi oppure con la 3-0, 4-1, 5-2, 2+ dove, a volte, i primi due gradini sono invertiti. Si tratta rispettivamente delle convenzioni Blackwood e della Roman Key Card Blackwood (RKCB) entrambe estremamente diffuse.

Meno diffusa è la convenzione Turbo dove, invece di chiedere gli assi, se ne palesa il possesso con licite a gradino dando un numero pari o dispari di assi. Quest’ultima convenzione non è immune da possibili complicazioni e per questo motivo ne esistono numerose varianti.

Le soluzioni sopra riportate hanno però in comune il fatto di comunicare solamente il possesso di assi o al più del re e della dama di atout, senza però fare menzione alcuna circa l’eventuale possesso degli altri tre re. Inoltre, la licita di 4SA non permette di arrestarsi sotto il livello cinque e nel caso in cui l’atout fosse fiori c’è la concreta possibilità che si sia comunque forzati al livello sei.

Il vantaggio della richiesta dei controlli rispetto alla domanda degli assi è duplice. Permette anzitutto di ottenere informazioni circa il possesso sia degli assi che dei re ed inoltre permette di ottenere tali informazioni ad un livello licitativo tale da consentirci di arrestare la licitazione a livello quattro. Last but not least, consente anche di fermare la licita a 4SA, se del caso, senza che tale dichiarazione venga recepita come una richiesta d’assi.

Normalmente, prescindendo dalle mani con distribuzione molto “violenta”, per poter avere una buona probabilità di dichiarare e mantenere uno slam, occorrono dieci controlli: in altre parole devono mancare all’appello solamente un asso oppure due re.

Come ben sappiamo, il bridge è un gioco di probabilità e tale fattore deve essere considerato molto seriamente. Per quanto concerne i controlli esiste una tabella, elaborata da George Rosenkranz, che fornisce le probabilità di possedere un dato numero di controlli in dipendenza dal numero di punti che si posseggono. I dati che si ottengono da questa tabella permettono di fissare il numero di controlli da cui partire nella risposta alla richiesta dei controlli. La richiesta dei controlli o, per essere più precisi, dei mezzi controlli dove un asso = due controlli ed un re = un controllo, è molto meno diffusa della Blackwood o della RKCB in quanto è impiegata quasi esclusivamente da chi impiega sistemi licitativi del tipo fiori forte o quadri forte cioè sistemi che impiegano l’uso dei relais interrogativi.

Tale metodo d’indagine è però impiegabile anche da chi usa sistemi di licitazione più tradizionali come per esempio la diffusissima quinta maggiore.

Vediamo assieme un esempio di come si possa vantaggiosamente usare la richiesta dei controlli pur giocando la quinta maggiore. Supponiamo che Nord apra di 1Cuori = 5+Cuori con 12-18 punti e che Sud risponda 2Fiori = artificiale forzante almeno a manche.
Nord avrà solo tre risposte possibili:

Esperto_2017_03

2Quadri = bicolore cuori/quadri (o un’altra bicolore)
2Cuori = monocolore sesta di cuori
2SA = 5Cuori332

Nel suo re-bid Nord non farà differenza tra mano di rovescio e mano di diritto avendo già una licita FM del compagno.
Sulla risposta che mostra una bicolore CuoriQuadri Sud liciterà il primo gradino disponibile per conoscere meglio la distribuzione di Nord e l’eventuale singolo/vuoto con le seguenti risposte a gradino:

Esperto_2017_04

2Cuori = relais interrogativo

2Picche = primo gradino = 5Cuori4Quadri con singolo/vuoto oppure 6Cuori4Quadri con singolo/vuoto
2SA = secondo gradino = 5Cuori4Quadri con resti 2-2
3Fiori = terzo gradino = 5+Cuori5+Quadri con singolo/vuoto basso, cioè a fiori
3Quadri = quarto gradino = 5+Cuori5+Quadri con singolo/vuoto alto, cioè a picche

Sui re-bid al secondo, terzo e quarto gradino il rispondente, avendo ben chiara la distribuzione dell’apertore, potrà licitare direttamente il primo gradino disponibile per chiedere i controlli su cui Nord risponderà a gradino a partire da tre controlli perché, vedasi la tabella di Rosenkranz, con 12+ punti ha una probabilità di ben oltre il 90% di possederne un minimo di tre, quindi:

Esperto_2017_06

3Quadri = richiesta di controlli

Sud ha appreso che la mano di Nord possiede 5+Cuori5+Quadri con singolo/vuoto basso cioè a fiori e cinque controlli ed ha quindi concluso a slam. Qualora la risposta di Nord fosse stata meno entusiasmante, Sud avrebbe potuto tranquillamente scegliere un diverso contratto finale in dipendenza dalla sua mano senza dover salire a livello cinque.

Nel caso in cui Nord avesse una monocolore sesta di cuori lo sviluppo sarebbe stato analogo:

2Picche = primo gradino, quindi relais interrogativo che chiede eventualmente singolo/vuoto

2SA = primo gradino = 6Cuori332
3Fiori = secondo gradino = 6Cuori con singolo/vuoto basso, cioè a fiori
3Quadri = terzo gradino = 6Cuori con singolo/vuoto medio, cioè a quadri
3Cuori = quarto gradino = 6Cuori con singolo/vuoto alto, cioè a picche

Ottenute le informazioni distributive, Sud, che possiede cinque controlli, licita il primo gradino disponibile per chiedere i controlli con le solite risposte a gradino che partono da tre controlli

Esperto_2017_13

3Cuori = relais per i controlli

Rispondendo al secondo gradino al relais per i controlli, Nord mostra quattro controlli e Sud chiude a 4Cuori. Senza la richiesta dei controlli ma usando 4SA per chiedere gli assi o le key card, Sud sarebbe stato obbligato a giocare a livello cinque.

Vediamo ora il caso in cui l’apertore abbia una 5332.

Esperto_2017_10

3Fiori = primo gradino, quindi relais che chiede la natura del doubleton

3Quadri = doubleton basso, cioè a fiori
3Cuori = doubleton medio, cioè a quadri
3Picche = doubleton alto, cioè a picche

La richiesta della natura del doubleton è importante perché il rispondente potrebbe avere per esempio la quinta di picche e sapere che l’apertore ha tre carte in questo seme gli potrebbe tornare utile.

Conosciuta la distribuzione di Nord, ora il compagno, se con visuale di slam, può licitare il primo gradino per richiedere i controlli:

Esperto_2017_11

Sud ha appreso che Nord possiede cinque cuori, il doubleton a quadri, quindi tre carte a picche, e quattro controlli.
Non avendo sulla linea un numero sufficiente di controlli Sud chiude a 4Picche, senza dover necessariamente salire a livello cinque come nel caso in cui avesse richiesto gli assi con 4SA.

Vale la pena di notare che in tutti gli sviluppi considerati, l’unica mano che viene svelata agli avversari è quella di Nord, l’apertore, mentre nulla si sa circa la mano di Sud che rimane totalmente misteriosa. Ciò rappresenta un vantaggio sia in fase di attacco che di controgioco.

Probabilità di possedere un dato numero di controlli con un determinato numero di punti

Tabella di Rosenkranz

Esperto_2017_12

In ordinata ci sono i punteggi da 3 a 25 punti ed in ascissa ci sono i numeri di controlli da 0 sino ad un massimo di 10. Negli incroci ci sono le probabilità % di avere tot numero di controlli con un determinato punteggio. Sono indicate in rosso le probabilità più elevate per ciascun evento. Le % su ogni riga, se sommate, ammontano a 100.

Per esempio, con 16 punti abbiamo 36 + 37 = 73% di probabilità di avere 5-6 controlli ed 1% di probabilità di avere 8 controlli .
(Fonte : Tabella di Rosenkranz)

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Argomenti

Gianantonio Castiglioni

Gianantonio Castiglioni (CSN087, Bridge Institute 2000)

ommenti

  1. Complimenti per l’articolo che ho trovato molto interessante. Vorrei se possibile un chiarimento. Nell’articolo poni se non ho capito male come esempio la risposta 2Q dopo 1C-2F con una bicolore qualsiasi (C-?). Sulla successiva richiesta 2C fornisci tutte le risposte nel caso di bicolore C-Q. Ma se la bicolore è diversa come è lo sviluppo?. Grazie

  2. Grazie per il commento a ” L’avvicinamento allo slam “. In linea generale possiamo dire che solo molto raramente disponiamo di tutte le informazioni che ci permettono di prendere una decisione con la certezza che sia esatta. Cio’ accade non solo nel gioco del bridge ma anche nella vita di tutti i giorni. Dobbiamo quindi accontentarci di prendere quella decisione che abbia le maggiori probabilità di essere corretta. Maggiore é il numero di info che abbiamo a disposizione, maggiore sarà la probabilità di scegliere la migliore decisione. In questa luce, il conoscere il numero totale di controlli sulla linea é senz’altro meglio che conoscere solamente il numero di Assi. Per quanto riguarda il primo esempio, mi sembra che tirare uno slam con 22 punti sulla linea possa essere considerato come un’azione senz’altro azzardata. E’ anche vero che James Bond ha dichiarato e mantenuto 7 Picche con solamente 5 punti sulla linea , slam inbattibile, ma la distribuzione della sua mano era altamente improbabile. L’affermazione che , normalmente, con 10 controlli sulla linea lo slam sia molto probabile prescinde, come indicato, dalle distribuzioni molto violente. La medesima osservazione vale anche per il secondo esempio dove viene presentata una 8-2-3-0 con 11 punti. Tale mano ha la probabilità di capitarci una volta su oltre 8000 mani. Inoltre l’articolo non ha certo la presunzione di fornire indicazioni agli dei dell’Olimpo del bridge che, grazie alla visione di gioco ed alla capacita di sintesi di cui dispongono, non ne hanno certo bisogno. La possibilità di risparmiare spazio licitativo consente l’arresto della licita a livelli piu’ bassi e la conoscenza del numero di controlli sulla linea permette , nella grande maggioranza dei casi, di avvicinarsi allo slam con maggiore probabilità di prendere la decisione corretta. Il bridge é un gioco di probabilità e se ci comportiamo di conseguenza, alla fine dell’anno i conti tornano. Ti saluto con viva cordialità GA

  3. Caro Andrea le risposte alla richiesta dei controlli dipendono dalla forza della mano palesata dal rispondente. Se per esempio il rispondente ha aperto di 1SA ( 15-17 ) risponderà a gradino partendo da 4 controlli perché con quella forza c’é piu’ del 98% di probabilità che l’apertore abbia almeno 4 C. Se invece l’apertore fosse intervenuto su apertura avversaria mostrando 6-11 punti, oppure avesse mostrato un’apertura che prometta 11-15, risponderà a gradino partendo da 0-2 C , 3K , 1A e 1K, 4C . Io uso un sistema a base F forte ( Il Fiori Bicolore ) e ti allego la tabella che uso io. Se tu usi per es. la 5a nobile, devi calibrare le risposte sempre in base alla forza promessa. Per esempio se il rispondente avesse aperto 2F ( forte indeterminato ) le risposte a gradino dovrebbero partire da 4C. Nel caso non fossi stato chiaro sono a disposizione. Cordialità GA

  4. Mi pare di vedere due problemi. Il numero di controlli-coppia non aiuta se, ad esempio, l’apertore ha Axxxx – AKxxx – x – xx e il compagno xxx – x – Axxxx – AKx. Il fit c’è, i 10 controlli-coppia pure, ma non mi piacerebbe giocare 6 picche. Se quel Re di cuori fosse un Re di picche andrebbe un po’ meglio, ma chi me lo dice? Non aiuta nemmeno se l’apertore ha AQ1098754 – A2 – J92 – vuoto e il compagno J – KQ95 – AK1064 – K94 (mano giocata da Lauria-Versace). I controlli-coppia sono solo 9, ma ora mi piacerebbe giocare 6 picche. Se poi il compagno avesse il Re a picche invece che a fiori (sempre 9 controlli-coppia) ne giocherei volentieri 7, ma chi me lo dice?

  5. Buonasera, Bellissimo articolo. È possibile avere una tabella con le risposte per i controlli? Grazie

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