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Una mano dal Societario

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Serie A, incontro fra Empoli e Pisa

In entrambe le sale si è giocato il normale contratto di 3SA, con la differenza che in aperta il dichiarante è stato Sud, mentre in chiusa ad esibirsi col morto è stato Nord (lo scrivente).

Al mio tavolo, in sala chiusa, Ovest aveva contrato una licita artificiale di 3[D] di Sud, e così Est ha attaccato con il [D]10. Filato al morto, Ovest ha preso con la Dama ed ha proseguito a picche.

In sala aperta, Ovest ha invece attaccato con il [D]5 dopo il generale silenzio della sua linea, ed il dichiarante, senza alcuna indicazione a guidarlo, ha giocato una piccola dal morto su cui Est ha esibito il dieci.

Come avreste proseguito nei due casi?

In aperta, Sud ha lisciato – ancora non fatalmente – ma ha poi lisciato anche la continuazione, ed ora il contratto non poteva essere più mantenuto, perché questa era l’intera distribuzione:

Per fare la mano, il mio avversario avrebbe dovuto ricorrere al tema che, come vedremo, ho utilizzato io nell’altra sala: vinto il primo, o il secondo giro, e mossa una cuori verso il re, avrebbe poi dovuto incassare le vincenti nere per poi costringere Ovest in presa a quadri, obbligandolo a tornare a cuori. Questa linea di gioco non era ovvia: se fosse stato possibile concedere due cuori a Est senza far entrare Ovest in presa, la scelta del dichiarante sarebbe stata corretta, anche se le combinazioni vincenti non sono favorevoli (occorre l'[H]A in Est, ed al fine di evitare che Est vada in presa è anche necessario che

a) il colore sia diviso 3-3 con il Fante in mano ad Est medesimo, oppure
b) che Ovest abbia J10, J8 o 108 secchi;

alternativamente, Ovest può anche avere l'[H]A, ma allora bisogna inoltre che:

a) le quadri siano 4-3 o
b) che Est abbia J10 secchi o infine
c) che Ovest abbia l’Asso di cuori secondo.

Prendendo il secondo giro di quadri, invece, si lascia intatta la chance di trovare il colore 5-2 e le cuori affrancabili senza danno (le varianti sono comunque interessanti: per esempio, quando si giochi una cuori verso il re Est potrebbe lisciare con l’asso da AJ54!), ma, soprattutto, con le quadri 4-3 e l'[H]A in Ovest è possibile produrre un finale vincente.

La soluzione è semplice, per un esperto: dopo una cuori al re, quattro giri di picche, [C]AK e infine la terza quadri per costringere Ovest a consegnare a Sud la nona presa nel colore di cuori.

Al mio tavolo, ho preso il ritorno a picche con il re del morto e proseguito con una cuori verso il re ed un’altra cuori, superando il fante di Est con la dama (lasciare Est in presa non è un’opzione praticabile: il suo ritorno a quadri batterebbe inesorabilmente il contratto). Vinto poi il successivo giro di picche, ho continuato esaurendo il colore (cuori dal morto), e poi con Il [C]K e l'[C]A nell’ordine. A questo punto ho giocato cuori, ed Ovest, incassate due prese nel colore, è dovuto tornare nella forchetta combinata a quadri (fante in mano e re del morto).

Naturalmente, a quel punto sarei andato sotto con le cuori 3-3 (a meno che Ovest non avesse omesso di sbloccarsi con la [C]Q originariamente terza), figura con la quale avrei dovuto giocare un terzo giro di cuori in presa con il [S]K, per cui era necessaria una scelta a priori, basata su sensazioni di tavolo. Diciamo che le mie antenne hanno funzionato a dovere.

La manovra ha portato 10 IMP, i quali non sono bastati a portare punti alla causa pisana nel primo tempo – il punteggio di 22-30 ci è costato lo 0-2 nel parziale – ma sono stati utili per raggiungere il pareggio nel punteggio finale (104-100 per noi), ed un totale di 5-3 a nostro favore grazie alla vittoria (di misura) negli altri due tempi.

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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