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La Finale USA1 dei Trials Americani (4)

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Nel fine settimana, Gli Stati Uniti hanno selezionato la rappresentativa che vestirà la maglia a stelle e strisce ai prossimi Campionati del Mondo a squadre, che si svolgeranno a Lione.

Il quarto tempo è iniziato con una piccola rimonta di Diamond. Prima con un IMP rimarchevole, se non altro per un’azione davvero atipica di Rodwell.

2SA =  4+Picche, appoggio costruttivo

2Quadri = 2+Quadri 10-15

Era tanto che non vedevo qualcuno non interferire con le carte di Est, per non parlare poi di un giocatore normalmente tutt’altro che timido, e per giunta in una situazione di punteggio che non richiedeva certo comportamenti strani. E’ però evidente che ci deve essere qualche aspetto legato allo stile di coppia che mi sfugge: forse i Meckwell devono avere qualche elemento distribuzionale e/o di punteggio in più per parlare in quella posizione di zona. Purtroppo non sono in grado di raccontarvelo.
Con le cuori e le fiori così com’erano Lall non ha faticato per arrivare a dieci prese, mentre Greco ha banalmente organizzato una messa in presa per cavarsela con -1.
Poi altri 5 IMP, a causa di una poco caratteristica opinione divergente nel gioco con il morto.

1SA = fiori

1Quadri = 10-15 2+Quadri
contro = 4-5 picche
1SA = fiori

Tutto si riassume in una sola mossa, dopo lo stesso inizio (attacco a picche e ritorno a fiori preso di Dama): tutti e due i dichiaranti hanno presentato la CuoriQ che entrambi i Nord hanno ovviamente coperto. Hampson ha però lasciato Levin in presa, mentre Meckstroth ha vinto con l’Asso. La differenza è che Geoff Hampson ha avuto la possibilità di sfruttare la comunicazione col morto per affrancare il colore, e poi usarlo grazie al rientro a quadri, mentre Jeff Meckstroth ha risparmiato una presa a cuori, ma ne ha rimesse due a quadri. -1 per quest’ultimo, e contratto mantenuto per il suo avversario.
Nelle due mani successive le due squadre si sono scambiate qualche favore in controgioco, concedendo alternativamente due prese in più, e 2 IMP, in contratti normali, poi qualcosa di ben più sostanzioso grazie ad un autentico infortunio di Bathurst-Lall (probabilmente solo del primo dei due).

I due Est hanno aperto di 3Quadri, i due Ovest hanno risposto 3Cuori ed i loro compagni hanno rialzato. I due Nord hanno attaccato a quadri, i due dichiaranti sono stati bassi ed hanno preso poi un taglio, e tutti e due i Nord hanno incassato l’FioriA. A questo punto i due percorsi si sono divisi, ma in teoria niente dovrebbe cambiare (o meglio, il ritorno in atout porterebbe al -2). Lall è infatti tornato con il Picche7, e Levin con il FioriJ.
Ma…sul cinque del morto Bathurst ha messo il 9! Evidentemente, la carta di Lall non prometteva la Dama, o così almeno ha pensato Sud. 11 IMP al vento.
Sono seguite cinque mani che hanno spostato solo 1 IMP per parte, decisamente noiose, ma non è certo questo il caso di tre delle rimanenti quattro, le quali hanno totalizzato 35 IMP.
Prima dieci, interessantissimi, per DIAMOND.

Io avrei aperto di 3Picche, come Weinstein, ma non è questo quello che conta. Entrambe le squadre non giocano le cosiddette “leaping Michaels” (qui, sia il salto a 4Quadri, che la dichiarazione a livello, mostrerebbero una bicolore rossa), convenzione universalmente usata dagli esperti. O, forse, semplicemente non lo fanno in quella situazione.
Normale, data la premessa, il “contro” di Meckstroth, mentre mi pare avventuroso anzichenò il 4Cuori di Hampson. Certo che quest’ultimo ha funzionato benissimo, dato che Greco non poteva certo far giocare 4Picche agli avversari, con quell’appoggio.
I Meckwell, invece, hanno pagato lo scotto di una sistemazione dei “contro” competitivi ben diversa da quella italiana – un esperto nostrano avrebbe stato sicuramente rimosso in un secondo quello di Rodwell – ovvero ben più orientata alla punizione. Non è la prima volta che li vedo soffrire rovesci del genere, ma hanno pur sempre vinto qualcosina, con quel metodo. Bathurst ha sbagliato le picche, ma ha indovinato le fiori, accreditandosi 10 IMP.
Nella mano immediatamente successiva NICKELL si è ripresa quegli IMP con gli interessi, grazie ad una “classica” apertura di 2NT di Greco.

1Fiori = 16+
1Quadri = 0-7
1Cuori = 4+ cuori, forzante un giro
2Quadri = 3 cuori, 5-7

Osservando e commentando gli eventi di oltre Atlantico non è per niente raro vedere aperture come quella di Greco, ma questa volta era davvero una pessima idea, come altrettanto orribile è stata la decisione di Hampson di non investigare. Per peggiorare le cose, da una parte e dall’altra, Greco è finito -4, mentre Rodwell ha mantenuto il suo contratto.
In aperta, la difesa ha cominciato con tre giri di picche, e poi Est ha ceduto la CuoriQ. Sulla sfilata delle picche, il dichiarante si è asciugato il FioriK, e Weinstein si è tirato prontamente l’Asso! Tre fiori, quattro picche ed una cuori è tutto ciò che la difesa è stata quindi in grado di totalizzare.
In chiusa, Bathurst ha attaccato con l’PiccheA, e da questo inizio Rodwell non ha messo molto a dedurre dove doveva essere anche l’altro Asso. Più tardi il sorpasso a fiori ha procurato la decima, necessaria presa. 12 IMP.
Dopo una mano pari, ed inutile, NICKELL ha segnato altri 13 IMP, e di nuovo grazie ad una bizzarria degli avversari, i quali hanno pagato, nel tempo, il loro gioco “di rottura”.

3Fiori = Bergen invertita: 10/11 con 3+ carte di appoggio

2SA = 10/11 con 3+ carte di appoggio

Dove Levin non ha nemmeno contrato 3Fiori – per quello che vale, con tutta la mia solidarietà – Lall ha addirittura pensato di dichiararsele da solo, le fiori, a livello di tre (per quello che vale, nessuna solidarietà da parte mia) ed era ora davvero difficile per il povero Bathurst non rialzare a cinque. Lall ha anche sbagliato il Re di atout: -4. Nell’altra sala, l’attacco a quadri ha rapidamente portato al -1. 13 IMP.
NICKELL ha chiuso 39-19, e conduceva 115-68 a metà percorso.

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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