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La finale USA1 dei Trials Americani (6)

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Nel fine settimana scorso, Gli Stati Uniti hanno selezionato la rappresentativa che vestirà la maglia a stelle e strisce ai prossimi Campionati del Mondo a squadre, che si svolgeranno a Lione

DIAMOND aveva bisogno di aiuto dal “Grande Smazzatore” per mettere in piedi una rimonta, ma non ne ha avuto più di tanto: due terzi delle mani del sesto tempo, dieci, erano infatti tra le più piatte mai viste (hanno prodotto un totale di ben 2 IMP, entrambi per NICKELL, in prese in più, e per il resto solo noia). Delle rimanenti cinque, due hanno spostato 5 IMP: 2 per DIAMOND e 3 per NICKELL generati da schermaglie legate alle differenze di sistema. Niente d’interessante.
Tre, invece, hanno causato swing in doppia cifra, a cominciare dalla numero 19.

2Fiori = 10-15, 6+Fiori
2SA = nat, inv+, forzante fino a 3Fiori

Il “timing” della licita è stato molto diverso – che gioco affascinante che è il nostro, non è vero? – al punto da produrre sequenze che sembrano venire da due mani differenti! Infatti, dove Diamond ha aperto Meckstroth ha interferito di 2Picche, in sfavore di zona, e Rodwell non poteva non prenderlo sul serio. Peccato che Meckstroth non se la sia sentita di fare altrettanto, perché lo slam era blindato. Rimarchevole il modo in cui il dichiarante ha giocato, ovvero in assoluta sicurezza, lisciando una cuori dopo aver incassato l’Asso in maniera da proteggersi contro la 5-1.
In aperta, invece, Greco si trovava di fronte ad una sotto apertura, quindi senza nessuna certezza di trovare alcun valore laterale al compagno, ed ha abbandonato subito, e per sempre. 3Fiori sono cadute di ben tre prese, ma anche così NICKELL si è accreditata di 10 IMP.
Gli spettatori hanno sbadigliato a mascelle spalancate fino alla mano 27 (nel mentre venivano spostati i 2 famosi IMP citati sopra).

2SA = appoggio, inv+
3Quadri = cuori
4SA = RKCB
5Quadri = 0/3

4Fiori = nobili

Hampson-Greco sono andati vicini a compiere uno dei disastri più classici: andare sotto in un grande slam quando nell’altra sala non era stato chiamato nemmeno il piccolo (forse Rodwell poteva dire 5Quadri, o forse avrebbe avuto un significato esclusivamente naturale). Le cuori hanno però voluto essere gentili, tanto da permettere a DIAMOND di scrivere 14 IMP.
L’ultima mano pesante, la 29, è davvero fantastica.

1SA = semiforcing

Il contro di Hampson su 3NT è certamente giustificato dalla disperazione per tutte quelle mani piatte, ma il giocatore americano avrebbe poi dovuto trovare l’attacco a fiori per incassare 200 (non di più perché le cuori sono fatalmente bloccate). Mi pare curioso che Nickell si sia spaventato, ma anche questo è da capire, dato lo stato del match, ed uno score al peggio pari fino a quel momento. Più difficile comprendere il passo finale di Greco. E’ vero che gli avversari potevano dirottare a 4Picche, ma dalle premesse sembrava che anche quel contratto non dovesse essere un gran che. Tuttavia, Est ha avuto ragione: ha incassato 400, mentre 4Picche contrate avrebbero probabilmente prodotto solo 200. Infatti, Platnik ha proprio incassato nove prese, e con quelle 11 IMP.
DIAMOND ha dunque vinto la frazione 27-15, ma era ancora assai indietro, sul 168-113.

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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